PERCHE' QUESTO BLOG?













Benvenuti sul blog dei feticisti di Repubblica.

Il nostro motto è: critichiamo ciò che amiamo.

L'idea di questo blog, nato nella primavera del 2006, è quella di raccontare vita, morte e miracoli (e curiosità) del quotidiano La Repubblica. Tengo sotto controllo inviati, corrispondenti, cronisti, opinionisti. Quando sono per strada fotografo chiunque abbia in mano una copia di Repubblica.
E fotografo anche le pile di Repubblica impilate fuori dalle edicole di Milano e pubblico le foto sul blog nella rubrica "Dichiarazioni d'amore". Mi sono messo in contatto con tutti i giornalisti che scrivono sul giornale fondato da Scalfari ma quelli che mi hanno risposto sono davvero pochi. Che i giornalisti di Repubblica siano un filo snob? Secondo me sì, a partire da Concita De Gregorio che, cercata molte volte, non mi ha mai risposto. E pensare che Concita è in testa nella classifica delle "keywords" che dai motori di ricerca portano al mio blog. Ogni giorno ci sono circa 50 persone che, cercando notizie sulla De Gregorio, finiscono su PazzoPerRepubblica. A Natale, quando mandai gli auguri a tutti i giornalisti di Repubblica, ricevetti la risposta di ricambio auguri solamente da Maurizio Crosetti, Leonardo Coen, Fabrizio Ravelli, Piero Colaprico, Gianni Mura e pochi altri. Però ci sono alcuni giornalisti che mi scrivono chiedendomi perchè non mi occupo mai di loro e dei loro pezzi, altri ancora si chiedono chi me lo faccia fare di dedicare tutto questo tempo a Repubblica. Meo Ponte (della redazione torinese) mi scrive dicendomi che il mio blog è uno dei primi che legge la mattina appena accende il computer. Con Filippo Ceccarelli e Gianni Mura ho un frequente rapporto virtual-epistolare. Ceccarelli mi ha addirittura inviato il suo libro con tanto di dedica e che giorno mi scrisse " qui a Repubblica il tuo blog lo conosciamo tutti e siamo terrorizzati di finire sul blog e questo dovrebbe aumentare il nostro senso di responsabilità, e di impegno critico, e di accuratezza, e anche di onestà." Con Mura ci scambiamo gli indirizzi dei ristoranti e delle enoteche. Carina la risposta di Emilio Marrese che mi consigliava di scegliere uno psicanalista bravo, perché "la tua passione per repubblica ha qualcosa di preoccupante, non è che un giorno aspetti sotto casa uno di noi perché ha sbagliato un congiuntivo e lo accoppi come John Lennon?". E poi c'è il gioco delle previsioni, che ho ribattezzato "Indovina l'inviato". Per esempio, alla vigilia dei mondiali in Germania mi ero divertito a pronosticare quali sarebbero stati gli inviati di Repubblica al seguito. Ne azzeccai 8 su 11. (Quasi) tutte le domeniche pubblico l'articolo di fondo di Eugenio Scalfari, che ho ribattezzato "Il domenicale". Ovviamente il Corriere della Sera diventa "il nemico" tant'è che nei links presenti in pagina, il link al sito del Corriere è denominato come "il sito del nemico". A proposito di Corriere, mi piace segnalare ai lettori del blog quanti inviati dell'uno e dell'altro giornale si sono recati in un certo posto per la tal notizia: ecco quindi le sfide dal sapore calcistico tra Repubblica e Corriere a contare il numero degli inviati. Mi è capitato a volte, di consigliare agli inviati che stanno per un periodo lungo in un posto, i ristoranti e le attrazioni della zona. Per esempio a Meo Ponte che da Torino è andato a Perugia per un paio di mesi a seguire la vicenda della studentessa inglese trovata morta, ho segnalato un paio di ristoranti tipici umbri in zona. Lui, molto simpaticamente, mi ha scritto una mail ringraziandomi. A Marco Marozzi, inviato a Varsavia, consigliai di andare al ristorante italiano "l'Angolo di Roma" a mangiare. E poi c'è il PAIOLO D'ORO, l'ultima creazione, di cui ho anche creato l'immagine con tanto di logo, una sorta di premio agli inviati che, appunto, si sono fatti un "paiolo così" nel raccontarci una vicenda accaduta. Per esempio, Stella Cervasio, della redazione napoletana, se l'è aggiudicato per essere stata per giorni e giorni in mezzo alla monnezza a raccontarci le cose. Stella mi ringraziò così " Caro Enrico, grazie per il Paiolo. Qualcosa d'oro anche se virtuale, dopo tanta monnezza...." Anche Sara Strippoli, che vinse il paiolo d'oro per le cronache del rogo della Thyssen mi scrisse una mail carina:" grazie del paiolo, lo metterò fra le mie cose più care. Ma il paiolo è in rame e ci posso cucinare i fagioli?".
Il Paiolo d'Oro se l'è preso anche il direttore Ezio Mauro perché anche lui si è recato a Napoli per scrivere un bellissimo reportage sul problema spazzatura. Unico direttore di giornale in Italia, ad averlo fatto, e di questo, noi dell'entourage di Repubblica ci siamo vantati per un po'. Un'altra rubrica che ho inventato è quella chiamata : "SOLDI BUTTATI (e io pago)", che denuncia gli sprechi di Repubblica nell'invio dei giornalisti in un certo posto nel mondo. Per esempio, non mi è ancora chiaro perché bisognasse mandare tre inviati a Zurigo per seguire un'amichevoletta dell'Italia lo scorso autunno. O che senso avesse mandare Alessandro Longo a Gerusalemme e a Ramallah quando c’era già lì Alberto Stabile. Ma non mancano anche i rimproveri e le mazzate. Per esempio, a dicembre, rimpoverai a Repubblica di non aver parlato delle due medaglie d'oro vinte agli europei di nuoto preferendo parlare della love story finita tra la Manaudou e Marin. O di quando un link pubblicato sul sito di Repubblica, che avrebbe dovuto puntare su un blog di informazione, indirizzava invece i navigatori verso un sito di carattere pornografico. Non nascosi neppure di sottolineare come la nuova nata R2 (repubblica2) fosse un puro clone del G2 (guardian2) sia nella grafica che nei contenuti. Altre curiosità. Per esempio c'è stato un periodo in cui Maurizio Crosetti, inviato in giro per l'Europa, non portava fortuna alle squadre italiane di calcio. Lo stesso è accaduto con Marco Mensurati che ogni volta che partiva al seguito della Lazio, la squadra biancoceleste perdeva. Fantastico anche il giorno in cui Michele Serra "cadde dall'Amaca", la sua rubrica quotidiana su Repubblica. Michele fece un clamoroso errore storico-geografico sostenendo che la Rupe Tarpea è il burrone da cui gli Spartani buttavano i bambini malati e gracili. Ha sbagliato di qualche secolo e un migliaio di chilometri: la Rupe Tarpea è a Roma, giusto dietro il Campidoglio, e vi venivano buttati i traditori condannati a morte. Il giorno dopo, infatti, Michele si corresse pubblicamente su Repubblica. E poi c'è il tormentone dei soprannomi con cui ribattezzo i giornalisti di Repubblica. Omero Ciai è "l'americolatinista di Repubblica", Federico Rampini è il "mediorientalista". Francesca Caferri, che ogni tanto bazzica tra i kamikaze del Libano e di Israele è diventata per forza di cose "l'inviata con le palle". Alberto Flores D'Arcais quando segue Bush in giro per il mondo diventa il "bushiere di fiducia". Marco Marozzi quando segue (seguiva) gli spostamenti di Romano Prodi diventa il "prode prodiano". Alessandra Longo per un periodo era diventata "la donna di Bertinotti" perché era sempre al seguito del leader di Rifondazione. Concita De Gregorio è e rimarrà sempre "la dolce Concita". A proposito della dolce Concita, un giorno mi arriva questo messaggio: "io sono pazzo per concita de gregorio. la amo. è possibile conoscerla? almeno una foto autografata"? Aiutatemi, sono disperato". Emanuela Audisio è la "signora del calcio". Umberto Rosso è il "festaiolo di Repubblica" perché segue tutte le feste nazionali di partito. Guido Passalacqua è il "leghista di Repubblica" perché ne segue le vicende. Renato Caprile, mitico inviato a Pristina e a Bagdad diventa "l'inviato de guera", rigorosamente con una erre sola. Ricevo anche molte mail di gente che s'è persa questo o quell'articolo e mi chiede se riesco a mandarglielo in qualche modo. O di gente che mi chiede se ho la mail di Serra, del direttore Ezio Mauro o della De Gregorio. Un 'ultima cosa: vi chiederete se i vertici di Repubblica, per ripagarmi dello sforzo quotidiano, mi abbiano regalato un abbonamento al giornale. Nemmeno per idea. Neanche nella versione PDF.

Che a Repubblica, oltre che snob, siano anche tirchi?

Il vostro Feticista Supremo