martedì 8 giugno 2010

Agghiacciante.



Grazie al blog di Concita De Gregorio, scopriamo una storia agghiacciante che arriva dal nordest padano e di cui vi anticipiamo alcuni passi:

Siamo nella Regione Veneto, si parla di trapianti di organi. L'assessore alla Sanità, fieramente padano, scrive le linee guida a cui i medici delle strutture regionali dovranno attenersi. Non si dovranno trapiantare organi, scrive nero su bianco, a quelle persone che abbiano un quoziente intellettivo al di sotto del punteggio 50. Nemmeno a chi abbia di recente tentato il suicidio. Anche in questo caso non ne vale la pena. Perché la comunità dovrebbe dare un fegato a uno che ha cercato di uccidersi? E se lo fa un'altra volta? È uno spreco. Perché bisognerebbe dare un rene a una persona down, a un ragazzino con un deficit dell'intelligenza? Perché lo chiede sua madre? Ma andiamo, su.

Il resto lo trovate qui.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi sembra un'ingiusta discriminazione nei confronti degli elettori di Forza Italia