sabato 9 settembre 2006

8 settembre 2006 - Gianni Mura racconta il prossimo campionato di calcio tra palle di lardo e bicchieri d'acqua del Lambro.




Come tutti gli anni, puntuale come una cambiale, ecco l'intervista al campionato di Gianni Mura. Quest'anno però, Mura sembra non averne voglia di scrivere del campionato a causa dello schifo che c'è stato alla fine di quello appena concluso. E così, al posto di interrogare la classica palla di lardo, Mura passa al setaccio un buon bicchiere d'acqua del Lambro con tutte le sue porcherie dentro. Alla fine riesce anche a dare delle previsioni: Inter davanti al Milan e poi staccata la Roma. Però accontenta anche i tifosi del diavolo pronosticando una vittoria senza dire quale. Tra le altre previsioni, riportiamo quella relativa a Luis Figo che quest'anno dovrebbe sfondare come già fece a Barcellona e a Madrid. E noi, da buoni interisti, incrociamo le dita, sapendo che Mura difficilmente sbaglia.

venerdì 8 settembre 2006

7 settembre 2006 - Il tuttologo di Repubblica Leonardo Coen va a Vienna a cronacare l'apparizione in tv di Natascha Kampusch


In Austria ne parlano tutti. E così Ezio Mauro ha pensato bene di sfoderare la sua arma migliore: Leonardo Coen, il tuttologo di Repubblica. Mandato prontamente a Vienna a seguire per noi le reazioni all'intervista di in tv di Natascha Kampusch, la ragazza tenuta prigioniera per otto anni da un pazzo in un garage. Leonardo Coen ci ha ormai abituati alle sue cronache pedofil-sciaguristiche: era stato a Marcinelle per la storia del mostro e altre volte aveva preso armi e bagagli per andare a scrivere storie di miniere e di sciagure nel nord europa. Mitico.

7 settembre 2006 - Abbasso Italia, vive la France. Commentano da Parigi Mura, Currò, Moresco e Sannucci.


La banda dei quattro: Gianni Mura (commento tecnico), Enrico Currò e Gianluca Moresco (cronaca spiccia) e Corrado Sannucci (pagelle) ci hanno cronacato da Parigi la sonora sconfitta di Donadoni and company contro i blues di Domenech.

7 settembre 2006 - Cronaca ruspante: Colaprico da Anzago d'Adda e De Matteis da Gravina di Puglia.

Sono due oggi le segnalazioni di cronaca ruspante all'interno di Repubblica: ad Anzago d'Adda, tra Bergamo e Cremona, un imprenditore ha ucciso un albanese che tentava di rubargli la macchina; sul posto si è immediatamente fiondato il giallista Piero Colaprico al cui pezzo però è stata data poca importanza in termini di spazio. Gabriella De Matteis è tornata a Gravina di Puglia per la storiaccia dei fratellini scomparsi. Stavolta stanno cercando di incastrare il padre al quale hanno perquisito la casa.

6 settembre 2006 - Il ritorno dell' "inviato con il lutto" Daniele Mastrogiacomo che cronaca l'autobomba di Sidone, Libano.


Dopo un mese di silenzio, fa il suo ritorno sulle pagine di Repubblica, come inviato di guerra in Libano, Daniele Mastrogiacomo ovvero, l'inviato con il lutto. Lo scorso luglio Daniele si trovava a Beirut per cronacarci l'inizio delle ostilità tra Libano e Israele e proprio mentre si trovava lì per Repubblica arrivò la morte del padre, riportata anche in un trafiletto interno del giornale. Da allora Mastrogiacomo è diventato l'inviato col lutto. Proprio oggi è tornato in Libano e precisamente a Sidone per scrivere di un'autobomba di matrice presumibilmente siriana che ha ucciso quattro militari libanesi.

mercoledì 6 settembre 2006

5 settembre 2006 - La morte di Giacinto Facchetti. Commenti di Sorrentino, Piva, Crosetti e Mura.


La morte inaspettata di Giacinto Facchetti è stata affidata a quattro giornalisti della redazione sportiva di Repubblica. Andrea Sorrentino si è occupato di cronacarci la notizia in sè, con la spiccia cronaca dei fatti; Gianni Piva ha intervistato Sandro Mazzola; Maurizio Crosetti ha scritto un pezzo dei suoi sulla storia di Facchetti e, dulcis in fundo, è da non perdere il commento forte di Gianni Mura dal titolo "Capitano a testa alta". Noi, nel nostro piccolo, ci permettiamo di scrivere due righe sul mitico capitano nerazzurro: tutta una vita da terzino, vissuta a dribblare le platee e le telecamere e con un nome che fa rima con "vinto" e un cognome che fa rima con " scudetti". Ciao, Cipe.

Pazzo Per Repubblica da oggi cambia formula e diventa più agile

A circa sei mesi dalla sua nascita il blog Pazzo Per Repubblica decide di rinnovarsi cambiando la formula dei post e diventando più agile a favore di una lettura più immediata. In questi mesi abbiamo accumulato uno zoccolo duro di lettori che ci segue quotidianamente. Dunque la formula dei post non sarà più la stessa: via la foto della prima pagina del giornale e più spazio alla notizia ( o alle notizie ) del giorno, accompagnate da una foto e dalla descrizione di chi se ne sta occupando tra i giornalisti di Repubblica. Ci saranno probabilmente più post al giorno, ma più snelli e agili. E come dice il mio amico Cesare Casiraghi: "non c'è come provare" e quindi andiamo a (ri)cominciare con la nuova formula. Ovviamente sono ben accetti commenti e insulti.

Schegge di fine agosto.

In Libano è finalmente scattata la tregua. A dar manforte ai due inviati Marco Ansaldo e Francesca Caferri, rispettivamente a Gerusalemme e a Beirut, è volato in terra santa il veterano Bernardo Valli che da qualche giorno ci regala strepitosi reportage a sfondo politico-strategico sulla situazione in corso. Intanto i soldati italiani sono sbarcati in Libano e il fiero Giampaolo Cadalanu li segue e li cronaca per noi fin dalla nave Garibaldi e viaggiando con loro fino al doppio sbarco di Tiro e Naqura (coadiuvato da Francesca Caferri che assiste alla "familiarizzazione" degli italiani a Srifa. In Italia intanto impazzano le feste di partito e simili: a Rimini al Meeting di CL ci sono andati Roberto Mania e il romagnolo Jenner Meletti. Dalla festa nazionale dell'Udeur a Telese, in Campania, ci racconta tutto l'inviato Umberto Rosso, mentre dalla festa dell'Unità di Pesaro i reportage ce li raccontano Marco Marozzi, l'ombra del premier e la dolce Concita De Gregorio che stende un pezzo modaiolmondano. Ad Assisi c'è la consueta marcia dei pacifisti di tutte le correnti e di tutte le razze e il commento repubblichino è affidato a Carmelo Lopapa. Ritornano le bobe turistiche in Turchia e il mitico Fabrizio Ravelli ritorna a far l'inviato serio cronacandoci tutto da Istambul e da Antalya. Ritornano le stragi di Brescia: stavolta succede tutto a Urago Mella, periferia di Brescia dove una famiglia benestante viene sterminata in villa. Raccontano tutto gli inviati Paolo Berizzi ed Enrico Bonerandi. Bonerandi vola anche ad Oslo per un paio di giorno dove hanno ritrovato "l'Urlo" di Munch. A Lappeenranta, Finalndia, c'è la riunione dei 25 ministri degli esteri e la cronaca è affidata al "sovietico" Giampaolo Visetti che è il più vicino al luogo del meeting. Sono anche i giorni del Festival di Venezia: ecco i racconti quotidiani dei soliti inviati Natalia Aspesi, Maria Pia Fusco, Laura Putti e Roberto Nepoti coadiuvati dal graffinate Antonio Dipollina con la rubrichetta quotidiana "La mostra in tv". Chiudiamo con la nazionale di Donadoni che è impegnata prima a Firenze e poi a Parigi in una doppia sfida per le qualificazioni europee: gli inviati consueti sono Enrico Currò e Gianluca Moresco aiutati dal "pagellaro" Corrado Sannucci e dal maestro Gianni Mura a cui sono affidati i tradizionali commenti tecnici.

domenica 27 agosto 2006

Schegge d'agosto 8 - Il giallista repubblichino Colaprico racconta il giallo di Natascha

E' toccato al giallista Piero Colaprico (già protagonista un anno fa della storia dei coniugi Donegani) fare le valigie e partire per Vienna per cronacarci l'assurda storia di Natascha, la bimba viennese rapita da un matto quando aveva dieci anni e tenuta nascosta in un garage per otto anni.

mercoledì 23 agosto 2006

Schegge d'agosto 7 - Marozzi e Bei: le ombre del premier e dell'ex premier.

Marco Marozzi e Francesco Bei hanno passato le loro vacanze d'agosto al seguito di Romano Prodi e di Silvio Berlusconi. Il primo ha pedinato il premier nelle sue scavallate su è giù per l'Italia tenendo come sede base Catiglione della Pescaia. Il secondo ha seguito l'ex premier nelle sue fantasticherie in Costa Smeralda.

Schegge d'agosto 6 - Il viavai di inviati alla guerra in Medio Oriente.

Agosto. Mese di guerra, purtroppo. Segnalo il movimentato andirivieni degli inviati repubblichini al fronte. Daniele Mastrogiacomo, dopo averci cronacato da Beirut e dintorni il conflitto per circa tre settimane, il 5 agosto è rientrato finalmente a Roma dove potrà finalmente riabbracciare i suoi cari, sconvolti come lui dalla morte del padre, avvenuta proprio mentre si trovava a Beirut. Del resto ne abbiamo lungamente parlato. Mastrogiacomo è stato egregiamente sostituito nelle cronache da Beirut prima dal veterano Guido Rampoldi e poi dalla coraggiosa Francesca Caferri. L'esperto inviato di guerra Renato Caprile ha scritto dalla Galilea fino a metà agosto circa dopodichè gli è subentrato Marco Ansaldo che ha scritto prevalentemente da Gerusalemme e si è occupato, tra l'altro, anche dell'assassinio del pacifista volontario Angelo Frammartino ucciso da un palestinese.

Schegge d'agosto 5 - La cronaca dei mancati attentati di Londra.

Agosto è stato anche il mese dei mancati attentati aerei di Londra che potavano causare la morte di migliaia di persone. In quei giorni a Londra si trovava l'inviata temporanea Cinzia Sasso che a sua insaputa è diventata l'inviata di punta dell'evento. Quando si dice il caso, o il culo, mettetela come volete. Cinzia era lì in sostituzione del corrispondente abituale Enrico Franceschini che si sarà mangiato le mani per il mancato scoop. Così Ezio Mauro ha pensato bene di mandare su qualcuno a dare una mano alla povera Sasso è subito da Parigi è accorso Giampiero Martinotti coadiuvato da Enrico Bonerandi salito da Milano. Il giorno seguente sono arrivati a Londra anche Riccardo Staglianò e Fabrizio Ravelli. Il trambusto di inviati nella City è durato per circa una settimana.

Schegge d'agosto 3 - La calda estate bresciana.

Due i delitti che hanno macchiato la calda estate di Brescia. L'uccisione della pachistana Hina da parte del padre che è stata seguita a turno da Oriana Liso, Luigi Spezia ed Enrico Bonerandi e l'uccisione, avvenuta in una chiesa, di Elena Lonati da parte del sacrestano cingalese Chamila che è stata seguita da Paolo Brizzi ed Oriana Liso.

Schegge d'agosto 4 - Il valzer degli inviati sportivi.

In agosto ci sono stati i campionati europei di nuoto da Budapest e per Repubblica li ha seguiti l'inviato Paolo Rossi. Poi è stata la volta degli europei d'atletica da Goteborg e da là ci ha cronacato tutto l'inviato Corrado Sannucci. Adesso sono in corso i mondiali di basket da Sapporo e dal Giappone se ne sta occupando il repubblichino Walter Fuochi.

Schegge d'agosto 2 - L'appuntamento quotidiano con le avventure di Paolo Rumiz sulla Topolino.

Strepitoso l'appuntamento quotidiano con il racconto appenninico di Paolo Rumiz che dal 1 al 25 di agosto ci ha raccontato il picaresco viaggio a bordo di una Topolino sulle strade dell'appennino, da Savona alla profonda Calabria. Da non perdere.

Schegge d'agosto 1 - L'agonia (finta?) di Fidel Castro raccontata da Omero Ciai.

Il repubblichino Omero Ciai ci ha "fidelmente" raccontato da Miami la malattia di Fidel Castro che ha portato alla consegna dei poteri temporanei al fratello Raul.