lunedì 8 giugno 2009

Bersaglio mancato.



Straordinaria la prima pagina de Il Giornale di ieri che riporta una delle foto di Silvio Berlusconi a Villa Certosa pubblicate da El Pais con il titolo "E se avesse avuto un fucile?" e il mirino di un fucile.

Peccato che il mirino punti contro una colonna della villa...

(Da un assist di Fabio P.)

domenica 7 giugno 2009

Pazzo per il nemico di Repubblica.



Questa mattina PazzoPerRepubblica è arrivato in redazione con in mano Il Revisionista di Giampaolo Pansa.

Non sapevamo se linciarlo o se chiedergli di prestarcelo a fine lettura.

Voi che dite?

Salvate il soldato Ryan dalle vaccate di Repubblica.





Due vaccate in una stessa pagina: complimenti a chi ha curato la pagina 10 di oggi. La prima (foto sopra): si mostra Tom Hanks a Omaha Beach e si dice che l’attore ha vinto l’Oscar per “Salvate il soldato Ryan”, mentre invece ne ha vinti due, ma per “Forrest Gump” e per “Philadelphia” (leggere qui per conferma). La seconda (foto sotto): c’è il grafico dello sbarco in Normandia, e sotto il titolo “I settori dello sbarco” si mostra da dove sono partite le truppe e dove sono arrivate. E si scopre così che i cinque settori (Utah, Sword, Juno, Omaha e Gold) secondo il grafico non sono in Normandia come si è creduto per 65 anni, ma in Inghilterra.

Fabio P.

La risposta del meneghino Fabrizio Ravelli alla Milano africana di Berlusconi.



Repubblica affida alla mano meneghina di Fabrizio Ravelli la risposta alla dichiarazione di Silvio Berlusconi che accusa Milano di essere diventata una città africana.

Ecco l'incipit:

"Sull´insegna dell´Osteria della Luna Piena si ricorda che il locale è "memoria manzoniana", per dire che ci passò Renzo Tramaglino. Adesso, davanti al Phone Center a pochi metri dall´osteria, ci sono due sudanesi rifugiati politici. Disoccupati. Senza casa. Da due anni. Dormono dove capita. Via Lazzaro Palazzi, Porta Venezia, quella che chiamano la "casbah" milanese, miscela di Africa e memorie manzoniane. Due passi più in là c´è la chiesa di San Carlo al Lazzaretto, una lapide ricorda la carità dei frati cappuccini nell´assistere gli appestati. Dentro al suo ristorante il signor Alberto Lorenzetti è cupo: «Basta, sono stufo. Non vado neanche a votare stavolta, anche se sono di destra»."

Il resto lo trovate qui.

Copyright repubblica.it

La parola ai lettori.



Scrive Fabio V:

"Non credo che Repubblica sia diventato un giornale di gossip. E' il premer che fa della propria vita previta lo specchio attraverso cui giudicarlo. Se Kakà va via e il Milan non vince nulla, si può attacere il premier sulla questione? Penso di sì, in quanto, lo stesso, aveva messo i suoi successi calcistici come proprie referenze.Se la sua famiglia si sfascia, è lecito entrare nel merito della questione? Certo che sì, dal momento che il Premier aveva messo in mostra la propria famiglia come garanzia del proprio credo sulla famiglia tradizionale italiana. Credo che ciò non sia gossip, ma politica. Magari non si discute sui massimi sistemi e ciò dispiace, ma credo che la campagna, mediatica di Repubblica non solo sia lecita ma anche sacrosanta."

Scrive un lettore che si firma come Concreto che poi è il nome del suo blog:

"La legnata la prendere voi alle elezioni (si riferisce alla legnata che El Pais ha dato a Silvio Berlusconi pubblicando le foto di Villa Certosa n.d.r.). Se ne riparla tra due giorni. E poi quale sarebbe la legnata, vedere gente in costume vicino a una piscina di una casa privata? accidenti, come siamo moralisti!"

A Concreto risponde un lettore anonimo:

"Si, ma allora perchè Berlusconi promosse il Family Day? Concreto, ammetterà che resta una contraddizione."

Concreto a sua volta ribatte:

"Concreto non ammette proprio niente: perché sarebbe contro la famiglia avere gente per casa, intorno alla piscina, vestita (spogliata) da piscina?
il family day non è contro le famiglie che hanno villa con piscina, ma contro gli omosessuli che si sposano tra di loro e che adottano bambini.
Questo anonimo la risponde proprio da moralista, cattolico intransigente, un po' pretesco e portato a confondere gi effetti con le cause. "


Infine il lettore Luca D.C. ci scrive questo:

"Caro Pazzo Per Repubblica, mi permetto di segnalarti questo articolo del giornale abruzzese "Il Centro" dove si denunciano le prime irregolarità sugli appalti.
Ecco, passata la sbornia Noemi e le notizie strappalacrime del Diario del Terremoto, vorrei che Repubblica si occupasse di questo."


Ce lo auguriamo anche noi, caro Luca.

venerdì 5 giugno 2009

Povero Silvio! Dopo Repubblica ora tocca a El Pais.



Che legnata!

E lui che fa? Li denuncia.

Repubblica? No grazie!



Al di là di tutto, bastava veramente poco per farlo meglio. L'attore, lo speaker, lo slogan finale. Che desolazione.

Repubblica al verde.



Tranquilli, il nostro amato quotidiano non sta fallendo.
Il verde del titolo è riferito alla curiosa personalizzazione che troviamo oggi sulla prima e in apertura di R2. Un omaggio che Repubblica dedica alla Giornata Mondiale dell'Ambiente organizzata dall'Onu.

Idea carina e ben realizzata. E, soprattutto, oggi zero possibilità di errore nei richiami della testata di R2 (foto sotto).

La parola ai lettori.



Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

"Siamo stanchi di questa storia di Noemi! Possibile che Repubblica è diventato un giornale di gossip? Possibile che ci distrae con questi argomenti, quando abbiamo problemi di sopravvivenza? E' illegibile!Da lettore affezionato ho deciso di abbandonare questo giornale. Addio. (Carlo da Milano)."

"In merito al nuovo giornale di Travaglio io credo che il problema sarà invece per l'Unità. Travaglio non scrive nulla su Repubblica (risponde alle lettere dei lettori la domenica nell'edizione torinese), quindi Il Fatto non dovrebbe rubare i fan di travaglio a rep. (Dreand)".

Stavano per scontrarsi con le auto.



Va bene che la concisione è un pregio per il giornalismo, ma “esageruma nèn” come diciamo a Torino.
Bello questo lancio, eh (c’è più contenuto nel titolo che nel corpo del testo)?

GPP

Taci! Il nemico si aggiorna.

Un lettore anonimo del blog ci segnala che, da qualche settimana, il "Corriere della sera" ha subito qualche modifica. La pagina dei commenti è passata a pagina 8, ed è stata arricchita da disegni. A lato, la pagina del focus, ridotta a una sola pagina.

Un altro lettore, Antonio L.N. ci ricorda che da qualche giorno anche Il Corriere, come Repubblica, ha la versione per IPhone del suo sito.

Dal verbo sgombare.



Sgomberò : Modo indicativo, futuro semplice, prima persona singolare del verbo “sgombare”. Dal Vocabolario dell’Italiano Immaginario, @copyright Repubblica.it.

GPP

giovedì 4 giugno 2009

I giornali americani in caduta libera.



Leggiamo sul blog di Roberto Venturini:

Dati veramente inquietanti sulle vendite di pubblicità dei quotidiani americani, che da anni fanno registrare un calo significativo; nel primo trimestre 2009, però, le vendite di spazi sono calate del 30% rispetto allo stesso periodo 2008.
Sul fronte dell'online le cose non vanno però molto meglio, con un calo del 13%.

Le cappellate degli altri.



La vaccata del giorno oggi è su un free press, “D News”. Intervista a Pieraccioni, che parla della coppia gay presente nel suo nuovo film e dice che “non sono gay alla “Cage aux folles””, riferendosi al titolo originario del film “Il vizietto”. E il giornalista cosa capisce e soprattutto cosa scrive? “Non sono gay alla ‘caciofòl’”. Forse aveva in mente il carciofòn, chissà.

Fabio P.

mercoledì 3 giugno 2009

Su Facebook il gruppo "Berlusconi, rispondi!" raggiunge quota 85mila.



Sono di sinistra ma anche di destra. Un gruppo aperto che ha raggiunto un numero ragguardevole: 85.000 adesioni. Il loro scopo è ottenere risposte, almeno dieci, dal presidente del Consiglio.

Segue qui.

Da Repubblica.it

A settembre arriva Il Fatto, il nuovo giornale di Marco Travaglio. Quanti lettori perderà Repubblica?



Il caro amico Fabio G. ci segnala questa strepitosa notizia dal sito di Marco Travaglio:

Ci siamo. Il conto alla rovescia è cominciato. A settembre, finalmente, avremo un giornale nuovo, libero, tutto nostro. Un giornale eccentrico, rispetto agli altri. Un fatto nuovo. Perché?

1) Racconterà i fatti, fin dalla sua testata. Darà la notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano.

2) Non avrà padroni: la società editoriale è composta da alcuni piccoli soci, compresi noi giornalisti, che partecipano con quote equivalenti a un progetto comune: un quotidiano fatto solo per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze ai poteri forti, politici, finanziari e industriali, che usano i giornali per i loro interessi.

3) Non chiederà né avrà finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito.

4) Nascerà solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo, e a leggerlo. Nel paese dei giornali senza lettori, mantenuti in vita dai contribuenti, anche e soprattutto da quelli che non li comprerebbero mai, noi faremo il nostro giornale soltanto se avremo un numero di lettori sufficiente per mantenerlo in vita.

Per questo vi chiediamo di abbonarvi subito: il prezzo della nostra libertà di informare e del vostro diritto di essere informati dipende dal numero di copie che i lettori acquisteranno in edicola, ma soprattutto dagli abbonamenti che raccoglieremo prima di partire. Più abbonamenti, più libertà.

Il nostro giornale avrà 16 pagine, tutte a colori. Uscirà sei giorni a settimana, tranne il lunedì. Sarà un giornale di carta e un giornale web. Sarà diretto da Antonio Padellaro. Avrà una redazione di giovani agguerriti. Si avvarrà di un gruppo di firme, di inviati di punta e di autori satirici che hanno condiviso con noi la lunga battaglia contro il regime berlusconiano, senza sconti per un’opposizione troppo spesso complice. Li scoprirete via via nell’apposito spazio “AnteFatto” che creeremo presto su questo e altri blog e siti amici. Con tutte le indicazioni per abbonarvi e diventare subito soci fondatori del nostro giornale (ricevendolo per posta, possedendo un coupon da presentare in edicola, scaricandolo in rete dopo la mezzanotte, e così via).

Nell’attesa - che sarà breve - dell’AnteFatto, ecco i riferimenti dell’ufficio che fin da oggi riceverà le vostre prenotazioni per l’abbonamento:
telefono 02-66506795
fax 02-66505712
mail: dettofatto@ilfatto.info

Vi terremo aggiornati, di settimana in settimana, delle prenotazioni raccolte. Sarà dura, ma tutti insieme ce la faremo. Dipende da tutti voi, anzi da tutti noi.