Ora che ha brillantemente esordito Federico Fubini, i tempi sono maturi per lanciare l'operazione Magris-Baricco :-)
martedì 2 luglio 2013
I titoli di oggi: solo il Nuovo Nemico apre con lo scandalo Ior.
Repubblica: Spie, scontro Europa-Usa
Corriere: Obama agli alleati: spiegheremo
La Stampa: Obama: spiegheremo tutto
Sole 24 Ore: Disoccupati al 12,2% record dal '77
Il Giornale: Tasse, tutto da rifare
Il Fatto Quotidiano: Ior, il Papa caccia tutti. Le telefonate dello scandalo
Corriere: Obama agli alleati: spiegheremo
La Stampa: Obama: spiegheremo tutto
Sole 24 Ore: Disoccupati al 12,2% record dal '77
Il Giornale: Tasse, tutto da rifare
Il Fatto Quotidiano: Ior, il Papa caccia tutti. Le telefonate dello scandalo
Quell'intervista un po' così.
"L'imbattibile Serena" si legge nel titolo della curiosa intervista di ieri di Gianni Clerici a Serena Williams. Curiosa perché una delle domande è chilometrica e alla fine si precisa che le risposte sono ricavate da una scelta di estratti di interviste pubbliche. E poi quella prima domanda: "Serena Williams, lei è la campionessa in carica. Desidera raggiungere la finale e vincerla?".
Non è andata esattamente così.
Non è andata esattamente così.
lunedì 1 luglio 2013
#untoursenzagianni: accontentiamoci di una bella intervista.
Niente Tour per Gianni Mura. Accontentiamoci di una (bella) intervista che gli ha fatto Liborio Conca e di cui anticipiamo l'ultima, strepitosa, risposta:
Sta prendendo sempre più corpo un’idea di informazione che non condivido, e che non intendo praticare… un’informazione liofilizzata, senza approfondimento o gusto del racconto. Twitter, sms, eccetera. Poi non si capisce che cazzo se ne fa la gente del tempo che guadagna. Credo proprio che il vero dramma di oggi sia non avere tempo libero, o averlo illusoriamente… Come se stare un’ora a leggere il giornale seduti su una panchina sia una cosa dell’altro mondo. Invece il mio sogno da pensionato è una bella panchina verde, con spalliera, due o tre giornali, un bar vicino per il caffè o il bianchino. Non è che si stesse meglio nell’800, però tutto quello che è accelerato, fast, mi spaventa. Mi preoccupa anche questo voler continuamente aggiornare giornali e siti. Non riesco a immaginare chi è quello che ogni quaranta minuti vuole un aggiornamento su un delitto. Dev’essere gente più compulsiva che altro. La mia tendenza è un’altra: l’unica tessera che ho io è quella di slow food. Io mi reputo un giornalista slow.
Sta prendendo sempre più corpo un’idea di informazione che non condivido, e che non intendo praticare… un’informazione liofilizzata, senza approfondimento o gusto del racconto. Twitter, sms, eccetera. Poi non si capisce che cazzo se ne fa la gente del tempo che guadagna. Credo proprio che il vero dramma di oggi sia non avere tempo libero, o averlo illusoriamente… Come se stare un’ora a leggere il giornale seduti su una panchina sia una cosa dell’altro mondo. Invece il mio sogno da pensionato è una bella panchina verde, con spalliera, due o tre giornali, un bar vicino per il caffè o il bianchino. Non è che si stesse meglio nell’800, però tutto quello che è accelerato, fast, mi spaventa. Mi preoccupa anche questo voler continuamente aggiornare giornali e siti. Non riesco a immaginare chi è quello che ogni quaranta minuti vuole un aggiornamento su un delitto. Dev’essere gente più compulsiva che altro. La mia tendenza è un’altra: l’unica tessera che ho io è quella di slow food. Io mi reputo un giornalista slow.
Il caustico sarcasmo di Michele Serra.
Riportiamo dal blog Postille:
L’ennesimo arroccamento di Michele Serra su posizioni che Lorenzo Guadagnucci definisce, giustamente, reazionarie, è L’amaca dello scorso 25 giugno. Pur leggendo abbastanza regolarmente Repubblica, è quella una rubrica che non seguo e Serra si ostina a fornirmi argomenti validi per continuare a non farlo. Anche lui, ormai, è visto da molti suoi ammiratori come una “grande firma” che non sbaglia mai un colpo. A me, invece, sembra che stia perdendo gran parte del suo acume a favore di uno scontato perbenismo ammantato di “caustico” sarcasmo.
L’ultima amaca che ricordo è quella che conteneva l’anatema dell’ex fondatore di Cuore contro Twitter. Un altro “svarione”, per usare un eufemismo. Ma se in quel caso Serra denotava la consapevole volontà di semplificare e banalizzare un fenomeno complesso come Twitter, a partire dall’analisi di uno solo dei suoi possibili utilizzi – il commento live di un programma televisivo – nel caso di Edward Snowden e del cosiddetto Datagate c’è qualcosa in più. In queso caso, la conoscenza approssimativa di un fenomeno si trasforma esplicitamente nell’adesione ad una specifica visione politica. Meglio: del ruolo della politica, delle prerogative del governo, del rapporto tra libertà individuali e ingerenze statali.
L’ennesimo arroccamento di Michele Serra su posizioni che Lorenzo Guadagnucci definisce, giustamente, reazionarie, è L’amaca dello scorso 25 giugno. Pur leggendo abbastanza regolarmente Repubblica, è quella una rubrica che non seguo e Serra si ostina a fornirmi argomenti validi per continuare a non farlo. Anche lui, ormai, è visto da molti suoi ammiratori come una “grande firma” che non sbaglia mai un colpo. A me, invece, sembra che stia perdendo gran parte del suo acume a favore di uno scontato perbenismo ammantato di “caustico” sarcasmo.
L’ultima amaca che ricordo è quella che conteneva l’anatema dell’ex fondatore di Cuore contro Twitter. Un altro “svarione”, per usare un eufemismo. Ma se in quel caso Serra denotava la consapevole volontà di semplificare e banalizzare un fenomeno complesso come Twitter, a partire dall’analisi di uno solo dei suoi possibili utilizzi – il commento live di un programma televisivo – nel caso di Edward Snowden e del cosiddetto Datagate c’è qualcosa in più. In queso caso, la conoscenza approssimativa di un fenomeno si trasforma esplicitamente nell’adesione ad una specifica visione politica. Meglio: del ruolo della politica, delle prerogative del governo, del rapporto tra libertà individuali e ingerenze statali.
#untoursenzagianni
La lettrice Monica B. ci segnala che oggi anche "El País" ha ricordato Gianni Mura, la sua Olivetti e le Gauloises nei 100 anni del Tour. Ecco il paragrafo che lo riguarda:
Y cuando oyen algún pequeño tumulto, una discusión, una charla animada alrededor de una botella de ron o de grappa o de vino o de algunas cervezas que gentes como Jean-Louis Le Touzet, nuestro hombre en Libération, o Gianni Mura, histórico de La Repubblica, abren y reparten antes de proceder a inspirarse, y a su alrededor se conversa, se discute sobre la etapa y se establece un mercadillo amigable de interpretaciones en las que unos se prestan metáforas a otros, en las que cada uno encuentra su inspiración. Le Touzet y Mura también fuman. Gauloises, comme il faut, como debe ser. Salen a la puerta de la sala de prensa y allí se instalan. Fuman y escriben. Le Touzet, con un ordenador antiguo, un mero procesador de textos al que ha condenado las teclas de copiar y pegar automático. Para que la inspiración no se le escape, ni sus hermanas necesarias, la pasión y el alma, protege sus oídos con unos cascos de los que usan en los aeropuertos los trabajadores que dirigen las maniobras de aparcamiento de los aviones. No escucha así el sonido, a veces rítmico, a veces cadencioso, a veces metralleta, de la Olivetti que aporrea Mura, y a quien un día más el Tour ha rellenado el folio en blanco.
Y cuando oyen algún pequeño tumulto, una discusión, una charla animada alrededor de una botella de ron o de grappa o de vino o de algunas cervezas que gentes como Jean-Louis Le Touzet, nuestro hombre en Libération, o Gianni Mura, histórico de La Repubblica, abren y reparten antes de proceder a inspirarse, y a su alrededor se conversa, se discute sobre la etapa y se establece un mercadillo amigable de interpretaciones en las que unos se prestan metáforas a otros, en las que cada uno encuentra su inspiración. Le Touzet y Mura también fuman. Gauloises, comme il faut, como debe ser. Salen a la puerta de la sala de prensa y allí se instalan. Fuman y escriben. Le Touzet, con un ordenador antiguo, un mero procesador de textos al que ha condenado las teclas de copiar y pegar automático. Para que la inspiración no se le escape, ni sus hermanas necesarias, la pasión y el alma, protege sus oídos con unos cascos de los que usan en los aeropuertos los trabajadores que dirigen las maniobras de aparcamiento de los aviones. No escucha así el sonido, a veces rítmico, a veces cadencioso, a veces metralleta, de la Olivetti que aporrea Mura, y a quien un día más el Tour ha rellenado el folio en blanco.
Ma Giannini lo legge il blog di Franceschini?
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Ciao Pazzo,
lo chiedo perché il 27 giugno Enrico Franceschini da Londra scrive così:
Il governo britannico ha annunciato un’altra ondata micidiale di tagli al bilancio, sempre con l’obiettivo di ridurre il deficit, giudicato ancora troppo alto, anche se a farne le spese è il welfare, l’assistenza pubblica, dalla sanità alla scuola, dagli alloggi popolari ai benefits per i poveri.
Oggi invece Massimo Giannini scrive così:
Il governo di Londra ha appena varato la sesta manovra che riduce il perimetro delle uscite dello Stato per 11,5 miliardi di sterline. Si riduce il costo del lavoro dei dipendenti pubblici, si riduce il costo della macchina dello Stato, si tagliano persino i rimborsi sul carburante e il riscaldamento per i cittadini britannici che vivono nei Paesi caldi. In compenso, con i risparmi si riducono le imposte e si aumenta addirittura la spesa per la sanità.
Non conosco a fondo la materia, ma la spesa per la sanità o si riduce oppure aumenta: mi sfugge qualcosa?
Ciao, Peppe
Ciao Pazzo,
lo chiedo perché il 27 giugno Enrico Franceschini da Londra scrive così:
Il governo britannico ha annunciato un’altra ondata micidiale di tagli al bilancio, sempre con l’obiettivo di ridurre il deficit, giudicato ancora troppo alto, anche se a farne le spese è il welfare, l’assistenza pubblica, dalla sanità alla scuola, dagli alloggi popolari ai benefits per i poveri.
Oggi invece Massimo Giannini scrive così:
Il governo di Londra ha appena varato la sesta manovra che riduce il perimetro delle uscite dello Stato per 11,5 miliardi di sterline. Si riduce il costo del lavoro dei dipendenti pubblici, si riduce il costo della macchina dello Stato, si tagliano persino i rimborsi sul carburante e il riscaldamento per i cittadini britannici che vivono nei Paesi caldi. In compenso, con i risparmi si riducono le imposte e si aumenta addirittura la spesa per la sanità.
Non conosco a fondo la materia, ma la spesa per la sanità o si riduce oppure aumenta: mi sfugge qualcosa?
Ciao, Peppe
La Gazzetta di Thomas - Consigli per gli acquisti: Augustin Marchesin.
Nuovo appuntamento con la rubrica Consigli per gli acquisti all'interno della Gazzetta di Thomas
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Nome: Augustin Marchesin
Nazionalità: Argentino
Classe: 1988
Squadra di appartenenza: Lanus
Valutazione(transfermarkt): 2.5 mln
Consigliato a: Lazio, Roma, Catania e Napoli
Ruolo: Portiere
Il Sudamerica spesso non si rivela il luogo adatto per trovare portieri affidabili; in questi anni abbiamo visto in tutta Europa sbarcare potenziali fenomeni che poi si sono rivelati flop clamorosi, in Italia ricordiamo per esempio Carrizo e Romero, tanto talentuosi quanto discontinui. Insomma lo scenario degli estremi difensori (argentini in questo caso) è poco edificante ma esistono anche delle eccezioni, come Andujar che si è imposto come titolare a Catania. Un altro elemento da seguire con grande attenzione è Marchesin, portiere classe’88 del Lanus, che si è messo in luce nella Primera Divisiòn risultando finora il portiere meno battuto del torneo con soltanto 9 gol incassati in 16 partite. La squadra del “Melizo” Guillermo Barros Schelotto (che i milanisti ricorderanno da avversario nella Coppa Intercontinentale del 2003) ha stupito tutti per la sua solidità difensiva, avendo come uomo di punta proprio il nativo di San Cayetano, contrapposta alla sterilità offensiva del Granate, che sta compromettendo il buon lavoro del reparto arretrato. Marchesin, pur essendo relativamente giovane, sta mostrando qualità fuori dal comune, con grandi abilità sia nelle uscite basse che in quelle alte, dall’alto dei suoi 188 cm. Un altro fattore da considerare è la tranquillità che riesce a trasmettere ai suoi compagni che in lui vedono un vero leader. Il costo del cartellino è ancora molto contenuto e ciò fa sì che il talentuoso portiere possa rivelarsi un ottimo affare anche per i grandi club che, in maniera opinabile, preferiscono spendere cifre folli per giocatori meno affidabili ignorando nomi meno noti ma più efficienti. In Nazionale Marchesin ha già avuto esperienze confortanti, dal terzo posto al Torneo di Tolone nel 2009 alla convocazione per l’amichevole contro la Spagna nel 2010, e ben presto potrebbe sottrarre la maglia da titolare ai più quotati( ma forse meno affidabili) Andujar e Romero.
Thomas Langianese
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Nome: Augustin Marchesin
Nazionalità: Argentino
Classe: 1988
Squadra di appartenenza: Lanus
Valutazione(transfermarkt): 2.5 mln
Consigliato a: Lazio, Roma, Catania e Napoli
Ruolo: Portiere
Il Sudamerica spesso non si rivela il luogo adatto per trovare portieri affidabili; in questi anni abbiamo visto in tutta Europa sbarcare potenziali fenomeni che poi si sono rivelati flop clamorosi, in Italia ricordiamo per esempio Carrizo e Romero, tanto talentuosi quanto discontinui. Insomma lo scenario degli estremi difensori (argentini in questo caso) è poco edificante ma esistono anche delle eccezioni, come Andujar che si è imposto come titolare a Catania. Un altro elemento da seguire con grande attenzione è Marchesin, portiere classe’88 del Lanus, che si è messo in luce nella Primera Divisiòn risultando finora il portiere meno battuto del torneo con soltanto 9 gol incassati in 16 partite. La squadra del “Melizo” Guillermo Barros Schelotto (che i milanisti ricorderanno da avversario nella Coppa Intercontinentale del 2003) ha stupito tutti per la sua solidità difensiva, avendo come uomo di punta proprio il nativo di San Cayetano, contrapposta alla sterilità offensiva del Granate, che sta compromettendo il buon lavoro del reparto arretrato. Marchesin, pur essendo relativamente giovane, sta mostrando qualità fuori dal comune, con grandi abilità sia nelle uscite basse che in quelle alte, dall’alto dei suoi 188 cm. Un altro fattore da considerare è la tranquillità che riesce a trasmettere ai suoi compagni che in lui vedono un vero leader. Il costo del cartellino è ancora molto contenuto e ciò fa sì che il talentuoso portiere possa rivelarsi un ottimo affare anche per i grandi club che, in maniera opinabile, preferiscono spendere cifre folli per giocatori meno affidabili ignorando nomi meno noti ma più efficienti. In Nazionale Marchesin ha già avuto esperienze confortanti, dal terzo posto al Torneo di Tolone nel 2009 alla convocazione per l’amichevole contro la Spagna nel 2010, e ben presto potrebbe sottrarre la maglia da titolare ai più quotati( ma forse meno affidabili) Andujar e Romero.
Thomas Langianese
Le Tour de Coén.
Sorprende aprire il sito del Nuovo Nemico e scoprire che il republicone Leonardo Coen tiene una rubrica quotidiana dedicata al Tour de France.
Un palliativo all'assenza di Gianni Mura.
Un palliativo all'assenza di Gianni Mura.
I titoli di oggi: i titoli simili di Nemico e Busiarda.
Repubblica: "Anche l'Italia spiata dagli Usa"
Corriere: Spionaggio Usa, ira dell'Europa
La Stampa: Spionaggio, l'ira dell'Europa
Il Giornale: Agguati al governo
Il Fatto Quotidiano: Dalla Russia con terrore
Il Messaggero: Alfano, il governo non rischia
Corriere: Spionaggio Usa, ira dell'Europa
La Stampa: Spionaggio, l'ira dell'Europa
Il Giornale: Agguati al governo
Il Fatto Quotidiano: Dalla Russia con terrore
Il Messaggero: Alfano, il governo non rischia
Auguri a Federica Cravero.
Oggi è il compleanno di Federica Cravero.
A Federica gli auguri da parte di tutti noi di PPR.
A Federica gli auguri da parte di tutti noi di PPR.
Pipierrata Corrige.
È certo che al Venerdì si sarebbero accorti comunque, ma siamo orgogliosi di aver segnalato prima di loro questo clamoroso errore.
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