mercoledì 25 settembre 2013

Il vezzo di Flebuccio.

Segnalo il vezzo (o la civetteria) di Ferruccio De Bortoli che mette la sigla sia all'inizio che alla fine dell'intervista con Saccomanni. Una curiosità.
Frank




martedì 24 settembre 2013

Feticismi del 24 settembre 2013.

Il gioiellino in prima pagina in realtà sono due: la lettera di Ratzinger a Odifreddi e il reportage di Vincenzo Nigro da Nairobi. Vincenzo è la, approfittiamone. Che il Nemico non ha mandato nessuno, tiè!

Grazie all'affaire Telecom, Sara Bennewitz piomba (finalmente) in prima pagina. 

Annalisa Cuzzocrea ci ha preso gusto: ecco un altro pezzo sul PD. Occhio perché poi i grillini si ingelosiscono. E intanto la Brigata ringrazia.

La fiorentina Franca Selvatici si ripete in cronaca nazionale, mentre la sua collega Laura Montanari si rifà un giretto a Grosseto, sempre per questa ormai pallosissima storia della Costa Concordia.

Chi arriva in Nazionale a nostra insaputa è Mauro Lissia che da Cagliari ci racconta un nuovo caso di femminicidio. Bene fa il comune di Cernusco sul Naviglio (e il suo sindaco Eugenio Comincini) ad esporre questo striscione.


Gradito ritorno di Leonardo Coen con la vicenda di Gino Bartali di cui ha già parlato MUDD nei suoi FeticisMini: salvò 800 ebrei.

Bling Ring di Sofia Coppola: recensione di Curzio Maltese!

La morte di Álvaro Mutis: a Largo Fochetti gli dedicano l'apertura della Cultura, a via Solferino due colonnine in croce.

In mancanza della Nazionale, Francesco Saverio Intorcia è costretto a scrivere un pezzone sui "controlli con un pene finto". Non era meglio mandarlo a Brescia a cercare Marco Giampaolo? E qui il Nemico si rifà con un pezzo dignitoso, altro che la brevina di Largo Fochetti.

Nel dorso milanese spopola la rubrica Penne a sfera della coppia milaninterista Zucconi&Dipollina.

Dalla lettera di Francesco a quella di Francesca. Lesbica e cattolica.

Su Repubblica di oggi (fuor di feticismi).

L'elefantino non digerisce il prezzemolino.

Al Foglio risulta indigesto il prezzemolo sulla Repubblica. Roberto Saviano esce infatti con le ossa rotte  da questo editoriale di oggi.

Pubblicità: Il Foglio va a nozze.

Colpisce, sfogliando Il Foglio di oggi (perdonate il bisticcio), il paginone pubblicitario della rivista Chi con in copertina le nozze di Belén Rodríguez. 

I feticisMini di MUDD.

A grande richiesta tornano i feticisMini di MUDD.

Molte le cose degne di nota per la loro unicità: partiamo dalla lettera dell'ex solferinista Massimo Mucchetti, che da quando è senatore PD ha abbandonato il Nemico preferendo mandare lettere all'Unità; stavolta ci ha preferiti all'house organ, ma giusto per commentare un pezzo di Penati su Tronchetti Provera.

Da annotare - come segnale di ulteriore rappacificazione dopo la promozione a rubrichista fisso della Domenica - Piergiorgio Odifreddi in prima pagina in un carteggio con il Papa Emerito Ratzinger: a Repubblica ci hanno preso gusto con le bolle papali, ma al di là di questo il matematico rientra sempre più ufficialmente nelle grazie del vertice largo-fochettiano dopo le polemiche su un controverso post del suo blog, poi momentaneamente sospeso.



Davvero da incorniciare oggi le pagine 11-14: primi piani di Esteri che includono nell'ordine un bel ritratto del neoacquisto Roberto Brunelli su Angela Merkel, due pagine con un tris di prime firme (Fubini-Occorsio-Staglianò) e infine il reportage di Vincenzo Nigro da Nairobi con la bella - si fa per dire, visto il tema - scelta grafica di scontornare la nube di fumo alzatasi dal mall incastonando 4 colonne di testo nella cornice della fotografia.


Felice l'idea di sviluppare la copertina di R2 (su università e baronie) dallo scoop sul concorso farlocco alla Sapienza. 

Infelici le ennesime due pagine sulla moda, ma almeno stavolta non sono spezzate da pubblicità (e in più, la Asnaghi va premiata per essersi prodotta anche in una gustosa polemica Armani-Della Valle su mecenatismo e altre amenità, pag. 21, sezione Cronaca). 

Sempre a proposito di pagine monotematiche che "si guardano", da segnalare, subito dopo, la 22-23 sul femminicidio.

Per i feticisti di Alvaro Mutis, scrittore colombiano amico di Garcia Marquez morto a 90 anni, ecco la vetrina di Cultura firmata Luciana Sica (peccato non averla richiamata in prima, preferendole forse il Bartali campione tra i Giusti).

Per gli schifati dal calcio moderno, bel commento di Fabrizio Bocca su "Chi non ci sente" (riferito agli «ululati» razzisti delle curve), mentre i romantici e sognatori del pallone leggano il pezzo di Emanuele Gamba su Tevez, che esulta mostrando t-shirt con su scritto il nome di quartieri a rischio. L'altroieri era Ciudad Oculta, barrio di Buenos Aires murato da Videla nel 1978, perche' il mondo non vedesse la miseria del regime. Bravo Carlitos, la mamma dei fessi non sempre e' incinta. Checche' ne pensi il Feticista Supremo, e detto da un agnostico come me, c'e' da augurarsi altri gol (e altri messaggi di sensibilizzazione) dell'Apache... 

MUDD

Ciao Álvaro, che la terra ti sia lieve.

In ritardo segnaliamo la morte di Álvaro Mutis.


Orientamenti.

Non andare a sinistra porta solo guai...

Frank (da repubblica.it)


La memoria corta di Largo Fochetti.

E' atteso per venerdì il quinto report sui cambiamenti climatici dell'Ipcc, il panel di scienziati dell'Onu che studia il riscaldamento globale.

Repubblica ne anticipa i contenuti: "Abbiamo solo dieci anni per salvare il pianeta".

Peccato che lo diceva già Arnaldo D'Amico 24 anni fa.

Ringraziamo Frank per la segnalazione.

Vita di Redazione 597. Il derby Capitale.

VITA DI REDAZIONE del 23 settembre 2013
Durata: 8’28”

È dura oggi per Giuseppe Smorto (3'50”) tenere a bada la curva Sud dopo il derby vinto dalla Roma e risultato indigesto ad una redazione che, per buona parte, è laziale (confidenze fiorentine).


Infatti il vice-diretùr Gregorio Botta, che si avvia verso il fondo della “Situation Room” (4'56”), è fortemente sospettato di essere biancoceleste visto che sfoglia “Il Messaggero”, trascurando completamente l'inserto sportivo che poco dopo accantonerà (6'51”).



Eugenio Occorsio, dovrebbe svolgere il ruolo di “sentinella”, ma sembra più che altro un medico con lo stetoscopio che sta per iniziare il giro tra le corsie. Lunedì non eccellente (tanto per cambiare) anche per le “quote rosa” che sono due, anche se toccherà a Stefania Di Lellis aprire gli interventi. Le è accanto Clotilde Veltri (00'27”).


Come a scuola i maschietti si sono seduti da una parte e le femmine dall'altra. Naturalmente è tutto casuale. Non altrettanto la bella panoramica (grazie Caruso) che permette di osservare come i quotidiani siano impilati ordinatamente. C'è posto pure per il messo appena entrato e guardato quasi con sorpresa dal vice-diretùr Massimo Giannini. Insomma: foto di famiglia in un interno (1'39”).


Mentre Alessandro Di Maria magari è del Bologna visti i colori rossoblu del nodo della cravatta (8'04”).



OSSERVATORIO VOLTI NOTI

1'56”. Sebastiano Messina con occhiali da lettura.


1'58”. Elena Polidori fresca di shampoo e di parrucchiere.


4'29”. Silvia Rossi (alle spalle di MG) con polo simil rugby a manica lunga.



IL PISTOLOTTO - La top ten
Situazione invariata, perchè quello di oggi è stato il pistolotto più breve (5'49”) della nuova stagione.

10'10”     02/09/13
9'55”       11/09/13
8'36”       04/09/13
8'26”       03/09/13
8'24”       16/09/13
8'05”       13/09/13
7'05”       20/09/13
6'56”       09/09/13
6'53”       18/09/13
6'37”       10/09/13


LE PRESENZE (in rosso la formazione odierna) - La Top Ten

CLAUDIO TITO 5
ALESSANDRO DI MARIA 4
MARCO RUFFOLO 4
PIETRO VISCONTI 4
CARLO CHIANURA 3
GIANCARLO MOLA 3
TERESA SERRAO 3
MATTIA CHIUSANO 2
STEFANIA DI LELLIS 2
LUCA IEZZI 2
LUCIO LUCA 2
ANGELO LUPOLI 2
MARCO MATHIEU 2
FRANCESCO MIMMO 2
LAVINIA RIVARA 2
Seguono 12 republicones con un gettone di presenza


LE FRASI DEL GIORNO

“Sconfiggendo degli istinti di pancia che in Germania c'erano”.
“Riuscirà a trasformare la potenza in leadership?”. Il Diretùr sul voto tedesco.

Visto, si stampi.
Frank

Dopo Scalfari ora tocca a Odifreddi.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ciao FS,
Dopo lo scambio di vedute tra Papa Francesco ed Eugenio Scalfari, Piergiorgio Odifreddi aveva dedicato un post alla vicenda. Bene, quel post ha ricevuto una risposta. Attendo con ansia di leggere l'immancabile replica del matematico impertinente.

Michele R.

PS da ateo, non su posizioni così critiche come quelle di PgO, devo dire che la capacità di dialogo e confronto e soprattutto di apertura al mondo moderno del papa, oltre a sorprendermi non possono che farmi piacere. C'è da vergognarsi dell'immobilismo di 20 anni di politica italiana rispetto all'attivismo di questo papa.

E pochi minuti dopo riceviamo nuovamente e volentieri ripubblichiamo:

Caro FS,
l'emozione fa scherzi da prete: vedere il titolo in homepage su Odifreddi e la risposta, mi ha fatto erroneamente credere che fosse di Papa Francesco. E ho pure letto (troppo velocemente) la lettera!!!
Solo che non è di Papa Francesco ma del suo predecessore.



Rimangono comunque inalterate le mie considerazioni sul nuovo papa.
Cordiali Saluti. Michele R.

I titoli di oggi: il Corriere e il Messaggero aprono su Telecom. Un diversivo.

Repubblica: Napolitano blinda il governo Letta

Corriere: Telecom, l'offerta spagnola

La Stampa: Letta al Pdl: patto per il 2014

Il Sole 24 Ore: Merkel: in Europa resta la politica del rigore

Il Messaggero: Telecom passa agli spagnoli

L'Unità: L'Italia non ci sta ai ricatti Pdl

Il Giornale: Lo stato non paga l'Iva

lunedì 23 settembre 2013

Vivisezionando RepubblicaSport (23/09/2013).

IIl titolone di apertura Mondo azzurro, non ci fa impazzire.

Napoli-Milan: Enrico Currò lascia le pagelle a Marco Azzi, il quale ovviamente ci marcia, dando 5 a Balotelli, 4.5 a Matri e 7.5 ad Higuaín. Strepitoso quando su Christian Abbiati scrive "Sembra l'assistente di un lanciatore di coltelli". 

A proposito di Higuaín, l'unico che scrive correttamente il suo nome, cioè con l'accento sulla seconda i, è Gianni Mura. Currò e Azzi lo scrivono senza.

Ma torniamo un attimo al pezzo di Currò: Enrico dà già per spacciato il Milan di Allegri e questo è un giudizio che pesa sulla comitiva rossonera. Poi più avanti si dimentica dell'Inter quando scrive: "la classifica si sposta geopoliticamente a sud, con la Juve a difendere l'egemonia nordista".
Straordinario però quando battezza il milanista Birsa "il famoso trequartista presidenziale".

Sassuolo-Inter: Andrea Sorrentino, inviato al Giglio di Reggio Emilia (ribattezzato Mapei Stadium), paragona l'Inter ad un monsone indonesiano.

Cronaca Viola: a Bergamo ci va Giuseppe Calabrese. Benedetto Ferrara sarà andato in città alta, che è forse anche meglio della superba Fiorentina.

Roma-Lazio: anche qui il titolone non è da incorniciare "A tutto derby". La cronaca la fa Fabrizio Bocca e, per par condicio, le pagelle Giulio Cardone.

Bocca, che nelle prime righe scrive "profferito" con due effe (ma è comunque corretto), sostiene che con questa sconfitta i laziali la smetteranno di rinfacciare ai rivali il derby di Coppa Italia. Voci interne a Largo Fochetti ci dicono che non è così.

Nelle sue sempre irresistibili Schermaglie, Antonio Dipo Dipollina non si ricorda il nome del motonauta per la cui morte ieri è stato osservato un minuto di raccoglimento. A proposito, si chiama Paolo Zantelli.

Enrico Franceschini ci racconta la Premier League. Se la cava degnamente.

I pipierrini sono felici e contenti per il ritorno del loro beniamino Paolo Samarelli.


Volley: ancora nessun inviato in Danimarca per gli azzurri della pallavolo impegnati negli europei. Se faranno strada, chissà. Per il momento ci si accontenta di Cosimo Cito.

Formula1: il deskista di turno scrive Räkkönen. Evidentemente non lo vuole alla Ferrari.


Nostra Signora dello Sport Emanuela Audisio, ci ha preso gusto col pugilato. Dopo Ken Norton, Oscar De La Hoya. Fuori i secondi.
E come sottolinea Rastignac nei commenti: "Più che prenderci gusto, l'Audisio è pur sempre la prima firma del pugilato da almeno vent'anni. Vero è che gli ultimi tempi c'è stata una bella agitazione sul ring!".

Feticismi del 23 settembre 2013.

Sei pagine (con commenti di Valli, Tarquini, Fubini, Cadalanu, quest'ultimo inviato a Berlino), più l'apertura sulla vittoria della Merkel. Che culona!

Zagrebelsky e Cacciari continuano la tiritera sulla lettera del Papa al Fundadòr.

Vincenzo Nigro fa shopping in un centro commerciale di Nairobi.

Alberto (D'Argenio), ci porti a casa una copia del Toronto Sun? Grazie.

Marco Tronchetti Provera: "Maestra, Alessandro (Penati) ha scritto cose non vere su di me e sulla Telecom!". Lettera a pagina 15 con risposta-tweet (entro i 140 caratteri) di AP.

Smiracolo a Milano, titolo cacofonicissimo del pezzo di Carlo Verdelli in apertura di R2.

La pagina 35 odora di prezzemolo lontano un miglio.

Domanda spassionata: ma a chi interessano le due paginate consecutive sulle sfilate di moda?

RSport lo sminuzziamo più tardi



Feticismi arretrati sparsi.

Da Repubblica di venerdì 20 settembre:

Le markettone casalinghe: quello in prima pagina sul libro di Carlo Bonini e il pezzo di Leandro Palestini sul nuovo programma tv della dolce Concita (che continua a non scrivere più).

I due ottimi reportage di Gad Lerner da Chiomonte e di Pietro Veronese da Konso, Etiopia.

Emanuela Audisio corregge il tiro su Ken Norton, non usando mai la parola "ko".

Fa sensazione l'ammissione di Meo Ponte di aver intervistato Amanda Knox "via Skype". Bravo.

Dal Venerdì del 20 settembre:

Clamoroso il refuso nel titolo del pezzo su Santoro: "Il marchio sono io" invece di "Il marcio sono io". Attilio (Giordano) si scherza, ovviamente.


L'ottimo illustrAutori (chi se non lui?) ci segnala la prima intervista in assoluto alla madre di Andrea Pazienza.

Lo schiaffo (Osservatorio Refusi Online).

Deve averlo ricevuto anche il deskista che ha smarrito la "esse".

Frank