venerdì 26 agosto 2016

Terremoto il giorno dopo. Alcuni feticismi

Che dire di quel titolone di due sole parole sulla prima di oggi?

Anche questo fa parte del #CanoneMarione.


Oggi sono 16 le pagine, prima esclusa, che Largo Fochetti dedica al terremoto in centro Italia.
Esattamente come ieri.

Diminuiscono invece gli inviati, o presunti tali, sul posto. Ai confermati Meletti, Sannino, Brera, Bocci, Zunino, si aggiungono Francesco Merlo e Benedetta Perilli ad Amatrice come collaboratori non inviati. 
Ma si devono sottrarre Ceccarelli, Polidori, Tonacci (che firma un pezzo da Roma ma non è escluso che sia rimasto in zona) e Vanni.

Quindi gli inviati republicones scendono dai 9 di ieri ai 7 di oggi.

Da PPR+, se esistesse ancora, il reportage di Merlo da Amatrice. E l'incipit è di quelli che toccano.



A cavallo delle pagg. 16-17 c'è un'infografica.
Ovviamente non firmata.


Feticismi dal terremoto/2: la triste testimonianza della republicona Benedetta Perilli

C'è una giornalista di Repubblica, Benedetta Perilli, che ha vissuto con particolare attenzione il dramma del terremoto.

Benedetta è originaria di Amatrice, uno dei centri più colpiti, e sia sul cartaceo che sul sito racconta il dramma del suo borgo che non esiste più.

Le siamo vicino.




Feticismi dal terremoto/1: la curiosa assenza di Ceccarelli sull'ultimoVenerdì

Come segnalato ieri da noi, Filippo Ceccarelli ha firmato un iperfeticistico pezzo a quattro mani da Amatrice con la consorte Elena Polidori.

Sul Venerdì di oggi c'è la comunicazione che la sua rubrica Indizi neurovisivi è momentaneamente sospesa a causa di un infortunio. Eppure ad Amatrice Ceccarelli era presente.

Quindi? Chi dipana la matassa?


Osservatorio triplo errore arretrato

Su Repubblica di lunedì 22 agosto, il nome dell'indiano accusato di tentato rapimento nel Ragusano era riportato in 3 versioni diverse nella stessa pagina, la 17.

Ram Lubbhaya

Ram Lubhaya

Ram Lubbahya






Quiz feticistico

L'ottimo illustrAutori si chiede e ci chiede:

Caro Pazzo,
di che anno sarà codesta vignetta di Altan per L'Espresso?

Magari Frank o altri riescono a incrociare gli anni, dopo il 1976 e prima del 1987.

I giornali concorrenti per il terremoto

Ieri abbiamo riassunto l'impegno di Repubblica per il terremoto in centro Italia, vediamo oggi come si sono comportati Corriere e Stampa nel giornale di giovedì 25 agosto.

CORRIERE DELLA SERA

Il titolo in prima pagina esce un po' fuori dal coro.


Il Corriere dedica 17 pagine, prima esclusa, alla tragedia. Quindi una in più di Repubblica.

Gli inviati sono 6, contro i 9 di Repubblica: Goffredo Buccini a Pescara del Tronto, Fabrizio Roncone e Virginia Piccolillo ad Amatrice, Fabrizio Caccia a Pescara del Tronto, Giusi Fasano in località indefinita e Mario Sensini a Norcia.

Ma il Corriere può vantare però 5 commenti doc: Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo, Claudio Magris, Dacia Maraini e Susanna Tamaro.

Segnaliamo infine che la vignetta di Giannelli in prima pagina che, dopo mesi di magra, ci è piaciuta.



LA STAMPA

Il quotidiano torinese rispolvera la vecchia idea di Marione della sovracopertina, con i commenti di Maurizio Molinari e Massimo Gramellini.

Il titolo nella (vera) prima pagina è secco.



Sono 16, prima esclusa, le pagine dedicate alla tragedia, a cui vanno sommate le tre della sovracopertina.

Gli inviati sono 6: Niccolò Zancan a Pescara del Tronto, Mattia Feltri e Antonio Pitoni ad Amatrice, Paola Festuccia ad Accumoli, Francesco Grignetti ad Arquata del Tronto e Luca Fiorucci a Norcia.

La prima di oggi

giovedì 25 agosto 2016

Repubblica per il terremoto in centro Italia

Breve resoconto del giornale di giovedì 25 agosto

Una prima pagina interamente dedicata alla tragedia e con un titolo eloquente a centro pagina. E poi 16 pagine, copertina esclusa, e un totale tra collaboratori e inviati di 9 republicones impegnati (più o meno) sul posto.

Questo lo sforzo di Largo Fochetti per raccontarci al meglio il dramma dei terremotati di Lazio e Marche.

In prima pagina un doppio feticismo doc: la testimonianza scritta a quattro mani dai coniugi Filippo Ceccarelli e Elena Polidori che si trovavano, probabilmente in villeggiatura, a Poggio Vitellino, una delle numerose frazioni di Amatrice.


Ecco, in ordine di apparizione, i republicones impegnati nel racconto del terremoto:

Massimo Vanni, inviato ad Amatrice, che scrive a bordo dell'elicottero sui paesi cancellati.

I già menzionati Ceccarelli e Polidori, collaboratori non inviati ad Amatrice per il borgo Poggio Vitellino che si è sbriciolato sotto i loro occhi.

Conchita Sannino, inviata ad Amatrice per il dramma dell'Hotel Roma

Fabio Tonacci, inviato ad Amatrice per il dramma dell'Hotel Roma e di Suor Mariana, albanese sopravvissuta.

Corrado Zunino, inviato ad Accumoli per il campanile che ha distrutto una famiglia.

L'adriaticanista Jenner Meletti, collaboratore non inviato ad Arquata del Tronto per la bambina sopravvissuta all'Aquila.

Paolo G. Brera, inviato a Pescara del Tronto per la coppia arrivata da Roma per salvare i figli.

Massimo Bocci, inviato all'Aquila, città che apre le sue porte ai sopravvissuti.

Infine segnaliamo una cosa che si poteva evitare: quella pubblicità in prima pagina di idealista con lo slogan che recita "disegna dove vuoi vivere". Provate a chiederlo ad uno a caso degli sfollati.


Il terremoto sui giornali stranieri
















Prime pagine che non avremmo voluto mai vedere. Ma che purtroppo entreranno nella storia