martedì 14 luglio 2009

Postdatati.

Vi proponiamo una serie di spunti che i nostri fidi collaboratori ci hanno inviato nei giorni in cui eravamo chiusi per lutto.

Per la serie “Le vaccate degli altri”, ecco cos’ha scritto il Corriere sulle nuove maglie della Juve: “La prima divisa, quella con classiche strisce bianconere, si ispira a quella del «quinquennio» 1930-1935, quando la Juve di Sivori e Charles conquistò 5 scudetti consecutivi”. Cosa difficile, visto che Charles era nato nel 1931 e Sivori nel 1935.

Fabio P.


Scrive Christian Rocca sul Foglio:
(...) La Casa Bianca un paio di giorni prima della visita del presidente in Italia è solita garantire un’intervista ai giornali che accreditano (a pagamento) i loro inviati ai viaggi con l’Air Press One. Si fa a turno. Una volta tocca al Corriere, una al Sole, una alla Stampa, una a Repubblica. Questa volta spettava a Repubblica che, per risolvere un problema di rivalità interne, ha fatto un’inedita richiesta di intervista a sei mani affidata a Federico Rampini, Vittorio Zucconi e al direttore Ezio Mauro. Il Foglio, il 23 giugno, si era chiesto: “Chissà se la Casa Bianca dirà di sì”. La Casa Bianca, infatti, ha detto di “no”. E l’intervista è stata concessa a Elena Molinari di Avvenire, lasciando Rep. a bocca aperta per la decisione di Obama di parlare col giornale dei vescovi anziché con quello dell’intellighenzia progressista. Il fastidio dei republicones si è potuto leggere tra le righe dell’articolo domenicale di Eugenio Scalfari: “L’intervista a un giornale italiano in vista del G8 Barack Obama l’ha data all’Avvenire. Non vende molto l’Avvenire ma rappresenta la Conferenza Episcopale”.
I boatos di Largo Fochetti, però, dicono che Ezio Mauro sia ancora più amareggiato per l’altro colpo americano subito dal suo giornale, questa volta ad opera di Alessandra Farkas del Corriere della Sera che un paio di giorni fa ha raccontato la storia d’amore tra Bob Kennedy e sua cognata Jackie. Un argomento succulento per la nuova “era leggera” del gruppo Espresso. “Se solo avessimo qualcuno in America…”, avrebbe detto Mauro in riunione di redazione proprio davanti a Zucconi.

Gambero



La risposta di Fabio V. a Gambero:


Alla Casabianca c’è un distributore di numerini per mettersi in fila per le interviste.
Ora, Zucconi occupato com’era a parlare fra Radio Capital, scrivere sul blog, scrivere su Repubblica ecc. è stato anticipato da un vescovo che scrive sull’Avvenire che lesto, lesto si è sfilato dalla fila di giornalisti e ha preso il numerino per primo!
Ora quelli de Il Foglio che erano in fila assieme agli altri hanno visto la scena con Zucconi affranto che batteva i piedi dalla rabbia ed hanno suggerito questa storia scaricando la responsabilità su Obama.
Repubblica, così, ci rimane male, ma Zucconi non fa la figura del fesso!

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