martedì 22 gennaio 2013

Incertezze anagrafiche.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ciao Pazzo,
oggi l'Iran tiene banco sui siti.

Sul Nemico, il giovane iraniano impiccato che piange sulla spalla del boia ha 16 anni.

Su Repubblica, l'iraniano è un po' meno giovane perché di anni ne ha 23, forse 24.

Probabilmente la confusione è dovuta al fatto che i giustiziati sono due, e il complice, quello che non piange, parrebbe un adolescente.

Considerazione personale: sono un convinto avversario della pena di morte, ma ogni volta che vedo simili crociate basate sul nulla mi sento in imbarazzo. È come se la pena di morte fosse tollerabile a 65 anni, quando si avvicina quella naturale, ma a 16 o 18 anni fosse una barbarie. Mentre la pena di morte, per chi è contrario, è un concetto da respingere in toto. E la domanda vale per entrambi i quotidiani: ma davvero era così importante sottolineare l'età del condannato nel presentare le immagini, che parlano da sé?

Ciao, Fra Galgario

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