Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Ciao Pazzo,
oggi l'Iran tiene banco sui siti.
Sul Nemico, il giovane iraniano impiccato che piange sulla spalla del boia ha 16 anni.
Su Repubblica, l'iraniano è un po' meno giovane perché di anni ne ha 23, forse 24.
Probabilmente la confusione è dovuta al fatto che i giustiziati sono due, e il complice, quello che non piange, parrebbe un adolescente.
Considerazione personale: sono un convinto avversario della pena di morte, ma ogni volta che vedo simili crociate basate sul nulla mi sento in imbarazzo. È come se la pena di morte fosse tollerabile a 65 anni, quando si avvicina quella naturale, ma a 16 o 18 anni fosse una barbarie. Mentre la pena di morte, per chi è contrario, è un concetto da respingere in toto.
E la domanda vale per entrambi i quotidiani: ma davvero era così importante sottolineare l'età del condannato nel presentare le immagini, che parlano da sé?
Ciao, Fra Galgario
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