Dal profilo Facebook di Antonello Caporale, una bella riflessione con un "tributo" a Repubblica.
LA BUONA POLITICA E IL BUON GIORNALISMO
La scelta del Pd di escludere dalle liste alcune candidature impresentabili e suggerire ad altri protagonisti di rinunciarvi spontaneamente fa onore a quel partito e a Pier Luigi Bersani che lo guida. E' una scelta che ha un costo elettorale elevato e so per esperienza che è difficile, quando la vittoria è a portata di mano, indietreggiare quel tanto che può metterla a repentaglio. Questa scelta merita di essere non solo salutata con favore ma sostenuta anche nei fatti. Voglio essere ancora più chiaro: questo coraggio - di fronte alla desolazione di liste che incollano volti senza la benchè minima reputazione - si espande persino oltre i suoi meriti ed è giusto sottolinearlo, ricordarcelo quando si andrà a votare. Detto questo, rifletto e mi chiedo: senza una campagna di stampa questa decisione sarebbe ugualmente maturata? E quanti sono i giornali che hanno spinto di più, promosso di più la richiesta di far fuori gli impresentabili? E tra coloro che lo hanno fatto, quale testata si è mossa prima? Qui non si fa la gara a chi è il più figo del bigoncio. Ma varrà pure qualcosa scrivere avendo gli occhi aperti e le orecchie tese. So che molti di voi non leggono il Fatto quotidiano. Anzi e purtroppo: non leggono nè il Fatto nè gli altri giornali. Semmai sbirciano, trafugano, scopiazzano, raccolgono. L'età digitale insegna a trasformare un vizio in una virtù: è tutto gratis quassù, mi linki il pezzo per favore? Altri amici mi dicono che è la crisi, l'incipiente povertà, a rendere impossibile l'acquisto. Vero ma se permettete un po' anche falso. E' più comodo cliccare in casa che raggiungere l'edicola, è più comodo giudicare che pensare, più comodo indicare che fare. E' una verità amara che sollecita questa domanda a cui vi prego di rispondere: e se non ci fosse stato Il Fatto a illustrare i volti degli impresentabili? E se questa campagna non fosse stata seguita anche da altri giornali, come Repubblica? Se nessun giornalista, anche quelli più desolati e umili, i blogger e i free lance, non avessero investito tempo e fatica, credete che il Pd avrebbe preso questa decisione? In questi giorni sto girando l'Italia a raccontare i volti dei candidati: nel mio piccolo e modesto ruolo cerco di indicare, non avendo nè la bacchetta magica nè la polizia giudiziaria a disposizione, chi merita e chi no. La buona e la cattiva pratica. Tento di farlo con onestà intellettuale e disinteresse. Ma questo lavoro costa. C'è qualcuno che paga me, l'albergo, il ristorante, le auto e gli aerei. Vorrei che ve ne ricordaste, e vi ricordaste quando dite (e a volte avete ragione) che Marco Travaglio è eccessivo, forse ossessivo, che senza di lui, i suoi lettori, Il Fatto forse non potrebbe esistere, non potrebbe vivere. Quanti sono i giornalisti in Italia che hanno creato un giornale e lo fanno vivere senza un editore alle spalle, senza finanziamento pubblico e quasi totalmente privo di pubblicità? Ditemelo per favore, e spiegatemi tutto: illustratemi tutti i difetti che abbiamo ma poi - sempre per cortesia - indicate anche la virtù, l'onore e il coraggio. E fate seguire i fatti alle vostre parole. L'ho detto per il Pd, a maggior ragione lo dico per il buon giornalismo, ovunque esso abbia casa.
11 commenti:
manca la controprova, ma credo che se non ci fosse stato il fatto quotidiano, la commissione dei garanti del PD avrebbe agito esattamente come ha agito.
@Nucs
Boia deh! Ma il PD non poteva pensarci prima? In fondo bastava dare uno sguardo ai precedenti. E cosi non c'era proprio bisogno della commissione.
Elefantiaci e ridicoli.
Michele R.
michele,
si sapeva dall'inizio che la commissione si sarebbe riunita dopo.
prima di fare le primarie non sarebbe stato possibile, vista la ristrettezza dei tempi (se quello viene escluso, si aprono spazi per ricorsi, altre candidature ecc.).
ci sono procedure, punto. l'alternativa era fare come ha fatto la lista monti: c'è un selezionatore, dice "tu sì" "tu no". però in quel caso ci saremmo lamentati per le segrete stanze.
forse i garanti avrebbero potuto riunirsi due o tre giorni prima: sarebbe cambiato qualcosa?
No non ci saremmo lamentati per niente nelle segrete stanze! Perché, se permetti nonuna, se vuoi passare per riformatore come dici, se vuoi mettere fine a un ventennio, se vuoi veramente proclamare aperta una nuova fase politica non permetti a persone che hanno processi pendenti e una fama che li precede di partecipare alle primarie per poi dire "beh ma la gente li ha votati, questa è la democrazia".
No questa non è la democrazia è la solita furberia. Ma gli italiani sono stufi di essere presi per i fondelli, di credere nelle autocertificazioni, nelle esclusioni ex-post. Credo che lo abbiano capito anche loro e ha ragione Caporale, bisogna aiutarli a capire in qualche modo, perché i loro tempi di comprensione sono troppo lenti. E se il Fatto non avesse martellato per informare i lettori/elettori di chi sarebbero andati a votare niente sarebbe successo.
Ma ripeto, la gente ha imparato a guardarsi le spalle, non basta ritirare dei candidati perché qualcuno ti ha sputtanato per avere il voto, bastava non candidarli proprio (forse).
Volevo replicare la stessa cosa ma Ilaria mi ha preceduto.
Nucs, mi pareva che concordassi con me:
http://nonunacosaseria.blogspot.it/2013/01/e-poi-ti-ritrovi-in-lista-ugo-sposetti.html
Nel dubbio non ce li voglio... te lo ricordi?
La questione del tempo è solo una scusa e ancora di più conferma il mio giudizio: Elefantiaci e ridicoli.
Mi vuoi forse raccontare che ci vuole così tanto tempo per pretendere dagli iscritti di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali pendenti.
Era questo che volevo sottolineare nel mio precedente commento. Se non li candidi punto e basta che bisogno hai della commissione?
Michele R.
PS: X il PD vedere come si fa:
http://www.fermareildeclino.it/articolo/giosafat-e-le-candidature-siciliane
michele,
ma certo che son d'accordo con te: io quella gente lì son contento che non sia stata candidata. e avrei preferito che nemmeno venisse presa in considerazione. ma si è candidata.
quando ho scritto quel post nemmeno avevo letto gli articoli del fatto e questo conferma che la decisione dei garanti sarebbe stata la stessa anche senza la campagna del fatto. che, per inciso, non era una campagna per "aiutare" il pd a liberarsi di certa gente, ma una campagna per denigrare il pd.
Nucs,
a me pare che riesci sempre a giustificare le cazzate che combina il PD.
Perché se si tratta di raccontare che il PD, vale anche per altri se hai letto il link, hanno in lista degli impresentabili, questa è denigrazione?
Mica ce li ha messi il FQ in lista, dal momento che hanno fatto tutto da se.
Secondo l'algoritmo del PD per fare una lista si fa così:
1 presentazione liste.
2 non verificato i curriculum dei candidati.
3 denuncia dei giornali sui personaggi impresentabili in lista.
4 primarie.
5 ci sono degli impresentabili che le passano ma rimangono sotto la spada di damocle della commissione dei garanti.
6 si accorgono che ci sono delle mele marce...
Secondo il mio algoritmo si fa così:
in base alle regole interna per iscriversi a qualsiasi partito occorre non avere subito condanne penali ne avere procedimenti penali in corso. Se qualcuno ha accarezzato l'idea di iscriversi al partito prima chiarisca la sua posizione penale, altrimenti si risparmi la fatica di compilare la richiesta. Gli iscritti che hanno dei procedimenti giudiziari in corso non possono essere messi in lista e, nel caso di condanna penale di 2°grado, vengono espulsi.
1 il candidato rispetta la regola presentazioni delle liste.
A SI si mette in lista.
B NO Fermo un giro e al limite espulsione se risulta condannato.
2 Primarie dei candidati in lista.
3 I vincitori possono concorrere per le elezioni in parlamento.
A me pare assai meno elefantiaco così. Ma non sono uno del PD :-(
Michele R.
Che ansia !!
AM
Il Pd ci pensa da solo a perdere la faccia, non gli serve l'aiuto.
Già il solo fatto di aver votato con convinzione la cosiddetta riforma del lavoro e la cosiddetta riforma delle pensioni basterebbe. Poi c'è la negazione della patrimoniale, tanto per strizzare l'occhio a Monti con il quale stringerà alleanza dopo aver vinto le elezioni. Con Vendola messo da parte e reso innocuo e il trionfo degli apparato interni.
Meglio restare al post, condividendo ciò che hanno scritto Antonello Caporale (che ha ragione) e il nostro Michele e la sempre precisa e puntuale .
Ilaria.
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