mercoledì 7 marzo 2007

Il rapimento di Daniele Mastrogiacomo: 220 accessi in poche ore grazie alla keyword "mastrogiacomo".


La triste notizia del rapimento di Daniele Mastrogiacomo ha dato uno scossone anche al nostro blog che nel giro di poche ore ha avuto circa 200 accessi (solitamente viaggiamo sui 50 accessi quotidiani) anche grazie alla chiave di ricerca "Daniele Mastrogiacomo" che come dimostra la foto qui sopra ha raggiunto quota 83. Forza Daniele che ce la farai. Siamo tutti con te.

PazzoPerRepubblica è vicino all'inviato col lutto Daniele Mastrogiacomo.




La redazione di PazzoPerRepubblica è vicina all'inviato col lutto Daniele Mastrogiacomo rapito ieri in Afghanistan dai Talebani. Perchè "inviato col lutto"? Perchè lo scorso luglio Daniele si trovava a Beirut per raccontarci l'inizio delle ostilità tra Libano e Israele e proprio mentre si trovava lì per Repubblica arrivò la notizia dell'improvvisa morte del padre, riportata anche in un trafiletto interno del giornale. Da allora Mastrogiacomo è diventato l'inviato col lutto. In bocca al lupo, Daniele, ce la farai.

martedì 6 marzo 2007

Afghanistan, persi i contatti con Daniele Mastrogiacomo, l'"inviato col lutto".


Dal 4 marzo, giorno in cui ha trasmesso l'ultimo articolo a Repubblica, non si hanno più notizie dell'"inviato col lutto" Daniele Mastrogiacomo. La Farnesina ha attivato le ricerche, Intini: "Per ora nessuna notizia". Il direttore Ezio Mauro: "Non lo sentiamo da domenica, era nella zona di Kandahar per alcuni servizi".

lunedì 5 marzo 2007

Il mattino dei socialisti ha Bertinoro in bocca. Vero Roberto Bianchin?


I socialisti vecchi e nuovi si sono riuniti in convegno a Bertinoro (foto), nell'entroterra romagnolo, per discutere se fondersi o no in un unico grande partito socialista e contrapporsi così al futuro Partito Democratico. Tra lambrusco, piadine e gnocco fritto l'inviato di Repubblica Roberto Bianchin s'è fatto una domenica indimenticabile.

domenica 4 marzo 2007

Lorenza Pleuteri: toh! chi si rilegge.

Eravamo abituati a leggerla nelle pagine milanesi di Repubblica e ogni tanto anche nella cronaca nazionale. Poi il trasferimento nella redazione barese e quindi l'impossibilità di leggerla per noi che stiamo a Milano. Oggi però Lorenza Pleuteri si prende la cronaca nazionale, esattamente a pagina 14, con una brutta storia barese che racconta di un preside picchiato da due genitori. Bentornata Lorenza!

venerdì 2 marzo 2007

Commessa uccisa a Bergamo: Bonerandi è a Vicenza, Berizzi chissà dov'è e allora che si fa? Si manda il Carlucci.


Redazione milanese di Repubblica: c'è da andare a Caravaggio a cronacare l'uccisione di Luigia Polloni, commessa di un colorificio. Enrico Bonerandi è a Vicenza per la base Usa, Paolo Berizzi non si sa dov'è e Fabrizio Ravelli non si muove più per queste cose. Quindi? Quindi si manda sù il Davide Carlucci, new entry della redazione di Milano proveniente da quella barese. Benvenuto nella Padania assassina, caro Davide.

Crosetti e Mura ricordano Giorgio Tosatti in due articoli molto simili.


Pagina di rara intensità quella tutta dedicata alla scomparsa del grande Giorgio Tosatti. Uno sopra l'altro i commenti affidati a Maurizio Crosetti e Gianni Mura. Due bei pezzi scritti con il cuore, anche se Maurizio e Gianni ripetono più volte le stesse cose.

mercoledì 28 febbraio 2007

Filippo Ceccarelli: il fiore all'occhiello di Repubblica.


Noi di PazzoPerRepubblica lo abbiamo eletto giornalista di punta del giornale. Da qualche settimana sta infilando una serie di pezzi strepitosi sul Parlamento italiano, lui che di Parlamento se ne intende avendone scritto libri. Ma chi è costui? Lo abbiamo subito googlato ed ecco cosa abbiamo trovato:
Filippo Ceccarelli (Roma, 1955), giornalista parlamentare e commentatore politico scrive su la Repubblica, dopo aver collaborato a lungo con Panorama e con La Stampa. Noto per il suo leggendario archivio di articoli e ritagli, ha pubblicato, presso Longanesi, Lo stomaco della Repubblica. Cibo e potere in Italia dal 1945 al 2000.

Festival di Sanremo: Videtti e Caporale si aggregano al gruppo già nutrito degli inviati. E noi? Paghiamo.


Quanto costerà a Repubblica inviare 5 giornalisti al festival di Sanremo? Evidentemente mai così tanto da rinunciare a farlo. Ai rivieraschi di ieri Fumarola, Moretti e Castaldo si sono aggiunti oggi Antonello Caporale e Giuseppe Videtti. Di Videtti già si sa: è un tecnico. Ma Caporale? Poi abbiamo trovato la risposta: Antonello sta facendo tutto ciò che un tempo faceva la dolce Concita De Gregorio; per questo da oggi lo chiameremo Concito Caporale. Ancora su Sanremo: dilagano le rubrichette dedicate all'evento: le "pagelle" di Castaldo e il "videoclip" di Antonio Dipollina. E ciliegina sulla torta il pezzo in prima pagina di Michele Serra. E qui ci fermiamo.

martedì 27 febbraio 2007

Inizia la rumba indemoniata del Festival di Sanremo.


Seppur surclassato dalle notizie in arrivo dagli Oscar di Los Angeles, arriva su Repubblica il carrozzone festivaliero. Una misera paginucola che presenta però gia tre inviati in riviera: Silvia Fumarola, Gino Castaldo e Carlo Moretti. E sicuramente un altro paio ne arriveranno nei prossimi giorni. Del resto il gossip festivaliero fa vendere. E Mauro lo sa. Purtroppo.

Se a Bari ci fosse Berizzi sarebbe un piccolo scoop.




E così è stato. Il milanese Paolo Berizzi va a Bari a scrivere un reportage sul business dei morti, che nel capoluogo pugliese è un affare che fa gola a molti. Una settimana come impiegato in un'agenzia mortuaria per scoprire mazzette e altri reati: tutti i segreti di un vero e proprio business. Con tanto di foto (che allego) il buon Berizzi se la cava egregiamente. Promosso.

sabato 24 febbraio 2007

Ci ha scritto l'ottima Annalisa Melandri.


Ci scrive l'ottima Annalisa Melandri (nella foto la home page del suo sito www.annalisamelandri.it) chiedendoci perché non abbiamo fatto menzione della strana pagina di Repubblica del 22/2 dedicata alla petrodiplomazia di Chavez.

In realtà anche a noi il pezzo ci era sembrato curioso ma alla fine avevamo deciso di non postare nessun commento a proposito.

Però vogliamo segnalare il post che Annalisa ha pubblicato sul suo blog a proposito del pezzo incriminato.

Se volete leggerlo lo trovate qui:

http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=137

Tra l'altro anche la Melandri, che ha un cognome che ci riporta ad Amici miei, ritiene che l'autore anonimo del commento relativo al doppio assassinio di Capoverde sia il già sospettato Omero Ciai.

venerdì 23 febbraio 2007

Il Merlo maschio.


I bookmakers lo davano per scontato. Parliamo del pezzo di oggi di Francesco Merlo a commento della crisi di governo e delle dimissioni di Prodi. Un pezzo maschio e soprattutto imperdibile. Ve lo consigliamo. Grande Merlo.

Gamba e Capodacqua: inviati per sport.



Da segnalare l'operato di due inviati sportivi all'estero nel numero di ieri di Repubblica. Con il ritorno della Champions League si risvegliano anche gli inviati sportivi mandati in giro per l'Europa a raccontarci le partitone. E' capitato ad Emanuele Gamba che si è fatto un bel giro in Catalunya per Barcellona-Liverpool. In contemporanea a Sapporo si aprivano i campionati del mondo di sci alpino. E qui c'è la sorpresa perchè in Giappone ci hanno mandato il ciclofilo Eugenio Capodacqua che in attesa di commentarci il giro d'Italia a maggio ci racconta le sciate azzurre sulle nevi nipponiche. Come mai l'esperto di sci Mattia Chiusano non c'è?

giovedì 22 febbraio 2007

La crisi di governo affidata alle penne più rappresentative di Repubblica.


Le dimissioni di Prodi riempiono egoisticamente la prima pagina odierna di Repubblica e si trascinano selvaggiamente fino a pagina 15. In prima il fondo forte è affidato, ca va sans dire, al direttore Ezio Mauro. Di fianco a lui pezzi dell'autorevole Massimo Giannini, dell'emergente Filippo Ceccarelli e del segugio Claudio Tito. Fa da contorno una deliziosa vignetta di Altan. All'interno da segnalare i pezzi spassosissimi di Antonello Caporale (ma una volta questi pezzi li scriveva la dolce Concita De Gregorio) e Sebastiano Messina. Attendiamo anche domani pagine e pagine sull'argomento. E magari un commentino di Michele Serra o di Francesco Merlo.

mercoledì 21 febbraio 2007

Dopo un anno di blog, finalmente è successo.

Finalmente è successo ciò che aspettavamo da un anno. Abbiamo ricevuto un commento di un anonimo lettore che giustifica (educatamente) il ritardo con cui Repubblica si è occupata del doppio omicidio di due italiane a Capoverde di qualche giorno fa.
Ecco il testo integrale del commento:

Qualcuno dovrebbe controllare gli orari delle linee aeree prima di emettere sentenze. Del delitto di Capo Verde abbiamo saputo tutti venerdì sera, il giorno successivo all'omicidio. Per Isla Sal (a parte i Charter della Valtur) ci sono solo due aerei. Uno delle linee capoverdiane, l'altro della Tap portoghese. Partono a poco tempo di distanza nella tarda serata. Era quindi impossibile arrivare a Capo Verde prima di sabato notte. Il primo articolo sul posto, Repubblica come il Corriere, lo hanno pubblicato dunque lunedì....purtroppo i tempi sono questi.

Noi abbiamo la vaga sensazione che l'autore del commento sia Omero Ciai, l'inviato a Capoverde che si è occupato del fatto. E' solo una nostra supposizione. Accettiamo suggerimenti. Anche dall'autore stesso, ovviamente.