venerdì 2 ottobre 2009

Pazzo Per Altan.



Da Repubblica di oggi.

Cosa vuol dire libertà di stampa.



Molti si chiederanno come sia possibile che in Italia si manifesti per la libertà di stampa. Da noi non è compromessa come in Cina, a Cuba, in Birmania o in Iran. Ma oggi manifestare o alzare la propria voce in nome della libertà di stampa, vuol dire altro. Libertà di poter fare il proprio lavoro senza essere attaccati sul piano personale, senza un clima di minaccia. E persino senza che ogni opinione venga ridotta a semplice presa di parte, come fossimo in una guerra dove è impossibile ragionare oltre una logica di schieramento.

Questo è l'inizio dell'articolo di Roberto Saviano apparso oggi su Repubblica e che è stato pubblicato contemporaneamente anche su El Paìs, The Times, Le Figaro, Die Zeit, dallo svedese Expressen e dal portoghese Espresso.


Il resto lo trovate qui.

Il ciclone Pansa.



A grande richiesta a Ultime da Babele ritorna il vecchio guardone (così si definisce lui) Giampaolo Pansa.

Questa mattina Giorgio Dell'Arti ha iniziato la puntata di Ultime da Babele dicendoci che, avendo ricevuto un chilo di sms (quanti saranno?) a commento della puntatona di ieri nella quale era ospite Giampaolo Pansa, ha deciso di invitare nuovamente il giornalista di Libero alla puntata di martedì, in cui sarà ospite unico e risponderà personalmente a tutti gli sms ricevuti da Dell'Arti. Fino all'ultimo grammo.

Non perdetevi la puntata su RadioUno martedì dalle 8,30 alle 9. Sarà comunque riascoltabile in podcast e sarà nostra premura fornirvi l'indirizzo per scaricarla.

La moda del Newspaperscrossing.

Abbiamo trovato sul blog dell'Olandese Volante un interessante articolo sul Newspaperscrossing. Ecco l'incipit:

Negli ultimi tre anni, prima di un viaggio, sono sempre uscito di casa diretto verso un’edicola cittadina per comprare la Repubblica, per poi leggerlo sul bus, in metro, in aereo o in treno, sul bus e viceversa (al ritorno). Finito di leggerlo, il giornale finiva in archivio (ovvero nella mia piccola emeroteca).

Leggete qui il resto dell'articolo.

Terremoto a Sumatra: forse è il caso di mandare qualcuno?



Oggi l'estremorientalista di Repubblica, Raimondo Bultrini, si è occupato della tragedia in atto in Indonesia.

Vista la gravità dei fatti, non è il caso di mandarlo sul posto?

giovedì 1 ottobre 2009

Silenzio, parla Residori.

La chicca del giorno è questa intervista all'art director de Il Fatto Paolo Residori scovata grazie ad Aghost sul sito Termometropolitico.it

Il "Fatto quotidiano", il nuovo giornale diretto da Antonio Padellaro che ospita giornalisti e commentatori come Marco Travaglio, Furio Colombo, Massimo Fini, Oliviero Beha e Luca Telese, è nelle edicole dallo scorso 23 settembre. E l'impianto grafico ha fatto molto discutere, su Internet e non solo.
Ne abbiamo parlato con Paolo Residori, art director e curatore del progetto grafico del "Fatto".

Leggete tutta l'intervista.

Le gustose esternazioni del vecchio guardone (come si definisce lui) Giampaolo Pansa, ospite a Ultime da Babele.



Per par condicio, dopo aver ospitato nella puntata di ieri Daniele Mastrogiacomo, questa mattina alla trasmissione radiofonica Ultime da Babele, Giorgio Dell'Arti ha ospitato Giampaolo Pansa, neo collaboratore di Libero.

Tra le esternazioni di Pansalibero, ne vogliamo ricordare alcune. Parlando di internet, Pansalibero dice che lui del web se ne fotte come l'anno 40 e che secondo lui navigare è una gigantesca perdita di tempo.

Interpellato sulla regolarizzazione delle badanti dice, neanche tanto ironicamente, che lui la badante ce l'ha da vent'anni, la paga in nero e non la regolarizza. Salvo poi dire che sta parlando di sua moglie Adele.

Sulla manifestazione di sabato a favore della libertà di stampa, Pansalibero ovviamente va controcorrente dicendo che per lui la libertà di stampa esiste è forte e che non è in pericolo e che la manifestazione che si svolgerà sabato a Roma (organizzata tra gli altri anche da Repubblica n.d.r.) è organizzata da quelli che, se potessero, la libertà di stampa la intovaglierebbero a loro uso e consumo.

Sul caso di Santoro che ospita la D'Addario dice che Santoro può far quello che vuole, tanto lui le sue trasmissioni non le guarda più da un pezzo perchè lo annoiano. Sull'ospitata della D'Addario spera, da vecchio guardone, che Santoro le faccia fare uno spogliarello, "così vedremo anche noi con i nostri occhi ciò che ha visto il meraviglioso cavaliere".

Il resto delle esternazioni le potete (ri)ascoltare qui.

Foto da Dagospia.it

Grafici discoli.



Testata del Corriere di oggi: per colpa di Pippo Inzaghi, non sapremo mai indirizzo e numero di telefono del Corriere della Sera.

Scherzi a parte: sarebbe una bella cosa se i grafici di Repubblica imparassero da quelli del Corrierone a fare i rimandi di prima pagina sotto la testata.

Repubblica non è più interessante, non è più sorprendente. E' monocorde, scrivono tutti lo stesso articolo.



Non lo diciamo noi, per carità. Lo dice Liberopansa.

(Dal blog di tale Vincenzillo).

Eccovene un estratto:

Repubblica non è più interessante, non è più sorprendente. E' monocorde, scrivono tutti lo stesso articolo. E' la perfetta incarnazione del pensiero unico. Da spina nel fianco del Pci - come fu alle origini - che sognava di imporre la sua linea politica alla sinistra italiana, a giornale-partito che impone la sua linea e la sua agenda solo a un manipolo di politici smarriti, veri e propri naufraghi rimasti privi di tutto: idee, ideologia, riferimenti culturali. E' triste la traiettoria da stella polare a stella cadente. Ma noi osservatori smaliziati ci sentiamo di consolare la redazione. Dai ragazzi, non è colpa vostra: anche l'Impero Sovietico - ideologicamente meno compatto di Repubblica - è caduto.

"Non è un momento facile, c'è molta cautela".

'Il Fatto Quotidiano': bene le diffusioni, in stand by la raccolta.

A una settimana dal debutto in edicola della nuova testata di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, ADVexpress ha chiesto un primo bilancio a Maurizio Ferrini, Ad della concessionaria Poster Pubblicità, che ha dichiarato: "La diffusione si è attestata sulle 130.000 copie e gli abbonati hanno raggiunto quota 37.000. Sul fronte della raccolta non è un momento facile, c'è molta cautela".

Fonte: Advexpress.

Franceschini spera nel partito «Repubblica».

Una delle solite quisquilie dell'House Organ del Pdl.

Di nuovo in viaggio.



Per chiudere la questione inserti, pubblichiamo la copertina del nuovo Viaggi di Repubblica.

Grafica carina. Si farà apprezzare.

Berlusconi è pazzo.



Nella foto vedete le prime dieci chiavi di ricerca con cui (nella giornata di ieri) gli internauti sono arrivati a PazzoPerRepubblica.

Da sganasciarsi dalle risate la keyword "Berlusconi è pazzo".

Un giornale che sembra un libro.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ciao Pazzo,
tu sei un archivio vivente di questo giornale, ne conosci i più riposti segreti e caratteristiche di gestione.
Ti disturbo per chiederti una cosa: io abito in Valsugana in un piccolo paese e già quando prendo questo giornale qualcuno mi guarda in tralice (anche se io non tifo per nessun partito o squadra sportiva ma solo per me stesso...).
Dicevo: perchè non mi arriva più il giornale semplice ma sempre ingrossato delle pagine di Bologna o Milano? Dipende dalla distribuzione? Mio cognato qui ogni quindici giorni riceve 2 giornali di 7-8 pagine cadauno e con quelle assorda le orecchie di sua sorella tutti i giorni a pranzo. Io, invece, quotidianamente porto a casa un libro quasi, non un giornale.
Scusami dell'intrusione ma sono curioso come un gatto su tutte le cose.
Un caro saluto.

Bruno C.


Caro Bruno, ti ringrazio molto per la tua lettera. Sai una cosa? Personalmente più il quotidiano è corposo e più godo. Quando sono stato anni fa a New York ho acquistato il New York Times di domenica. Sai quante pagine aveva? 185. Ho eiaculato dalla gioia.

Markette.





Segnaliamo l'uscita del quarto libro di Cristina Zagaria (foto), Perchè no, che ne conferma la fama di giovane autrice tra le più vitali e coraggiose della narrativa italiana.

Per chi non lo sapesse, Cristina è una giornalista della redazione napoletana di Repubblica. Questo è il suo blog Voltapagina.

Un web discutibile.



Google una ne fa e cento ne pensa. L’ultima trovata diabolica è il Sidewiki, uno strumento che fa parte della nuova toolbar di Google. Col sidewiki qualsiasi pagina web diventa commentabile da chiunque. Una colonnina appare sulla sinistra del web, coi commenti dei visitatori. Una specie di twitter appiccicato al web anziché alle persone.

Questa funzione è possibile per tutti coloro che hanno un profilo su Google, il che, se da una parte apre scenari inquietanti sull’utilizzo dei nostri dati, dall’altra offre uno strumento interessante e forse rivoluzionario.

Pensiamo ad esempio alla possibilità, da parte dei lettori, di commentare il sito e le notizie di Repubblica o del Corriere, o di qualsiasi altro giornale o sito web. Non è una straordinaria possibilità, per i giornalisti, di poter tastare il polso ai lettori “in diretta”?

L’aspetto meno piacevole della faccenda è che il gestore del sito non ha alcun controllo sui contenuti del sidewiki, poiché questo è gestito da un server di Google. Ma forse il pericolo maggiore di questo nuovo strumento è che attirerà gli spammer come le mosche sul miele.

Si ringrazia Aghost.