martedì 28 settembre 2010

Annotazioni sparse.

Caro Pazzo,
ti lascio annotazioni sparse dopo la lettura de “la Repubblica” dei giorni scorsi. Curiosità, candidature a PPR+, etc.

11/09. A pagina 62, nello sport, c’è un pezzo non firmato dal titolo: “Tragedia in Friuli, muore un dilettante”. Si tratta dell’incidente capitato a Thomas Casarotto, un ciclista di 19 anni, di belle speranze. Viene anche riportata l’ora della morte: poco dopo le 22. In realtà lo sventurato ragazzo morirà il 14 settembre. “la Repubblica” ne dà notizia il 15, in un trafiletto, intitolato: “Finita l’agonia di Casarotto”, lo stesso dato morto quattro giorni prima.

12/09, pag.36. Reportage di Jenner Meletti da Riesi (Cl) il paese con la più alta percentuale di emigranti che in estate tornano a casa e, dopo la festa religiosa di metà settembre, rifanno le valigie e ripartono. Fino ad un nuovo ritorno nella prossima estate. Per me da PPR+ per la curiosità, in primo luogo e per la precisione del racconto, poi, arricchito da foto come permette l’edizione domenicale.

12/09 nella pagina della posta ci sono le scuse per aver pubblicato il giorno prima, nella rubrica di Augias, la stessa lettera dell’8 settembre. Incuriosito ho cercato e scoperto che sia la lettera che la risposta sono diverse in alcuni dettagli. Ha cambiato idea Augias oppure il lettore ha inviato una doppia versione?

15/09 pubblicità in prima pagina dell’ultimo romanzo di Camilleri. Nulla di strano se non fosse che l’editore è Mondadori. Ma come, l’inventore di Montalbano non pubblicava da Sellerio? E dopo un estate vissuta anche su questa polemica letteraria…


E poi tra i PPR+, da segnalare, tutto ciò che ha scritto Michele Serra su Adro e i leghisti, sia nella sua rubrica “L’amaca” il 13, il 14, il 16, così come il commento del 19.
Sulla scuola di Adro che segna la prima tacca di secessione, un episodio vergognoso e ignobile, c’è un’interessante lettera su “il Venerdì” dell’altro ieri. In ogni caso l’attenzione è calata sull’argomento ed è un brutto segnale, perché tende a sottovalutare una situazione che potrebbe preludere a tempi assai pericolosi.
Sottolineo pure i “cattivi pensieri” di domenica scorsa, con gli aneddoti su Pertini.
E, ancora, il pezzo di Ceccarelli (17/09) sul “pastone” nei tg, il commento di Giannini (18/09) sul mercato del premier. Peccato, poi, che la Tobagi sia una collaboratrice esterna, perché il suo bellissimo pezzo sulla scuola (20/09) meriterebbe il PPR+ ad honorem.

Lo sfogo è finito. Mi auguro sia stato utile.

Un caro saluto
Frank57

Il tempo delle idee.

Bella l'iniziativa del Times of India che ha deciso, per un giorno, di affidare a dei disegni infantili le notizie della prima pagina.

Via Il Giornalaio.

La risposta di Kindle all'iPad.



Via Gery Palazzotto.

Crisi E Polis, accordo tra editore e sindacato.

Da giornalismoblog.it :

C’è l’ tra la società editrice di e il sindacato dei giornalisti per risolvere degnamente la che attanaglia il quotidiano. L’intesa è stata firmata nel pomeriggio di ieri nella sede della Fnsi a Roma, al termine del confronto tra le delegazioni dei responsabili della società editrice E Polis e il Comitato di Redazione della testata, assistito dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dalle undici Associazioni regionali di Stampa ove hanno sede le edizioni del quotidiano. 

Prosegue qui.

Diamanti a colazione.

Parecchio. Indigesto. A. Volte. Soprattutto. Quando. Usa. La. Punteggiatura. In. Modo. Alquanto. Fastidioso.

Fondo perduto.

Il fondo di sabato del diretur sulla questione Tulliani ha scatenato i nemici storici di Repubblica.

Per esempio, a Camillo non è piaciuto per nulla:

Non mi interessa niente della casa di Montecarlo, mi interessa lo stato del giornalismo italiano. Il Sole e il Post hanno giá spiegato gli aspetti imbarazzanti della vicenda “dimissioni” di Profumo, dimissioni che non ci sono mai state. Potrei aggiungere il caso Vittorio Emanuele, sputtanato per mesi in prima pagina da Repubblica e gli altri, poi tenuto nascosto quando i magistrati hanno stabilito che il fatto non sussisteva. Ora c’è la questione Montecarlo. Il giornalismo alle vongole, in questo caso, non è quello del Giornale o del Fatto, ma quello di Repubblica. Repubblica è campione di questa disciplina. L’avete letto l’editoriale di Ezio Mauro di oggi, no? Breve, acuto, sbaudo: Fini deve spiegare. La stessa cosa, Mauro l’aveva scritto mi pare l’11 agosto quando si iniziò a capire che il caso del cognato non era del tutto inventato. Prima e dopo e durante, però, Repubblica scrive le più fantasiose accuse, parla di patacche, rispolvera i servizi. Dossieraggi, deviazioni, trame oscure. Paginate di D’Avanzo. Poi, nel momento in cui si scopre che le cose forse sono vere, arriva in prima pagina l’editoriale severo di Mauro. Contro Fini, invece che contro se stesso.

E c'è rimasto male anche Daw-Blog:

“Fini chieda a Tulliani di rivelare i nomi e i cognomi degli acquirenti e le condizioni dell’affitto. Questo per rispondere al sospetto, ogni giorno più pesante, che Tulliani abbia intermediato per se stesso, dietro il paravento offshore. Solo così si potrà accertare definitivamente che la “famiglia” venditrice non è anche la “famiglia” acquirente”.  Non sono parole di Daniele Capezzone, né stralci di un editoriale firmato da Vittorio Feltri. A mettere nero su bianco tali parole è stato, lo scorso 11 agosto, Ezio Mauro, direttore di Repubblica. Sembra strano, incredibile, soprattutto dal momento che a poco più di un mese da questo editoriale coloro che hanno avuto il merito di portare a galla tutte le marachelle del cognatino di Fini e le bugie del Presidente della Camera, vengano additati come pezzenti, traditori, tessitori di trame oscure con la complicità dei servizi segreti. E’ toccato pure a Roberto D’Agostino, infilzato dalla penna di Giuseppe D’Avanzo per aver osato pubblicare un documento (poi risultato vero) che sputtanava Gianfranco Fini. Insultato, dileggiato, schernito per aver fato uno scoop, per aver fatto conoscere la verità.
Perchè solo loro di Repubblica possono permettersi di fare le esclusive, di raccogliere (insieme a L’Espresso) le registrazioni degli amplessi di qualche prostituta pugliese, solo loro possono raccontarci per giorni e giorni quanto lungo fosse il fallo del premier della Repubblica Ceca Topolanek. Loro possono tranquillamente spandere letame su tutti (purchè legati in qualche modo a Berlusconi), mentre gli altri devono tacere.
Altrimenti ecco che scatta l’editoriale che affonda le radici nel torbido, nel delirio di collegamenti tra siti internet e massoneria, con la complicità dell’Eni e dell’Enel (come si è sentito dire D’Agostino). Un esempio lampante di quel dossieraggio che ogni giorno vanno biasimando. Un dossieraggio per lo più falso, visto che il titolare di Dagospia ha già ricordato come tra le sue pubblicità figuri anche Kataweb (proprietà di De Benedetti) e che il logo di Eni campeggia pure sul portale di Farefuturo. Insomma, l’ennesima dimostrazione che non è mai troppo tardi per tacere.

Torna il VirgoletTito. Con refuso.

Dalla prima pagina di ieri de La Repubblica

Nasce "The Post internazionale".














Dal blog Candido:

Da tempo cercavo un sito che parlasse di politica internazionale. In questi giorni il mio “sogno” si è realizzato. E’ nato “The Post Internazionale“, un settimanale totalmente dedicato alla politica estera. E per di più nella redazione, formata essenzialmente da giovani e guidata da Giulio Gambino, vi sono due ragazzi che conosco: Livio Ricciardelli, direttore della rubrica “Politica” e Stefano Mentana, direttore della rubrica “Europa”.
Ricciardelli era candidato alle elezioni regionali del Lazio nelle liste PD. Il blog aveva sostenuto la sua candidatura.
Seguiremo con interesse il nuovo progetto del “Post Internazionale”, sicuri che ben presto diverrà una fonte autorevole nel panorama politico del web.

Assegnati i Macchianera Blog Awards.

Assegnati in occasione della Blogfest a Riva del Garda i Macchianera Blog Awards 2010, i premi per i migliori blog italiani. La cerimonia è stata presentata da Gianluca Neri e Francesca Romana Barberini.

Fra i vincitori spiccano in particolare il blog di Alessandro Gilioli, nominato "blogger dell'anno", e quello di Nichi Vendola, premiato per la sezione "politica".


Questi i vincitori categoria per categoria:

  • Premio speciale alla carriera: Carlo Massarini


  • www.affaritaliani.it

    Inviato a Castries. Per scrivere castronerie.

    Chi poteva mandare Repubblica nell'Isola di Santa Lucia per il caso Tulliani se non Daniele Mastrogiacomo? Dopotutto, dove c'è casino c'è Daniele. Ci pare comunque strano che Mauro, per risparmiare, non abbia mandato sul posto il suo pupillo Aquaro come fece in occasione del terremoto di Haiti.

















     In ogni caso, Daniele sarà stato stanco per il viaggio, sarà stato sconvolto per via del jet lag, ma non può scrivere certe castronerie come quella di chiamare il Tulliani Gianfranco e dire che è il genero di Fini. Dai, su (per usare un aghostismo).














    E non è finita. Guardate qui cosa ci hanno segnalato:

    FANTASIE DEL CARIBE
    da Dagoreport
    - Piccolo giallo alla conferenza stampa del ministro della giustizia Francis (il mulo parlante): dove si nascondeva Daniele Mastrogiacomo, il celeberrimo inviato di 'Repubblica' in Afghanistan che oggi ha riempito di pathos e vividi dettagli la sua cronaca (sudore, rughe, pugni chiusi, colori di giacche sbagliati)? - magari era sotto il divano, dietro la tenda, aveva una barba finta? - i tre inviati italiani presenti alla conferenza (Giusi Fasano del "Corriere", Francesco Semprini della "Stampa" e Massimo Malpica de "Il Giornale") non se sono accorti dela sua presenza...

    lunedì 27 settembre 2010

    Non perdetevi il nuovo GS, il Guerin Sportivo in veste mensile.

    E' da non perdere soprattutto perchè c'è una rubrica fissa del grande Gianni Mura che si chiama Murales.
    Il primo Murales ha come titolo: Furbinho non mi manchi.

    Mercato d'autunno.

    Ciao Pazzo,
    si vede che è arrivato l'autunno: questa è la merce che ho trovato sulle bancarelle di "Sportweek", "D" e "il Venerdì".
    Buona consumazione!

    Cari saluti
    Frank57






    Mastro Mereghetti scivola sulla slitta.

    Udite, udite: Mastro Mereghetti ha scritto una vaccata sul cinema. Ma una di quelle enormi, visto che riguarda il momento principale del più grande film della storia, "Quarto potere". Insomma il Mereghetti (bisogna sempre citarlo con l'articolo) nella recensione di "Inception" sul Corriere ha scritto che la "Rosebud" del film ("Rosabella" nell'edizione italiana) era una sfera di cristallo con la neve. Mentre invece, come si sa, era la slitta che il protagonista aveva da bambino, e che viene infatti messa alle fiamme nell'ultima inquadratura. Così come adesso andrò a mettere alle fiamme il mio Mereghetti.

    Fabio P.

    Torna Repubblica TV.

    Da oggi repubblica tv cambia il palinsesto. Si comincia alle 18.50. Roberto Saviano primo ospite. Collegamenti con la redazione al lavoro per capire come si affrontano le notizie del giorno e uno spazio di approfondimento.

    Ringraziamo Aghost per la segnalazione.

    sabato 25 settembre 2010

    Niente aggiornamenti fino a lunedì a mezzogiorno. Guardate un po' cosa vi regaliamo per farci perdonare.

    Impegni personali ci impediscono di aggiornare il blog fino a lunedì a mezzogiorno. Fino a un'ora fa ci maceravamo pensando a qualcosa per farci perdonare. Poi, come un segno del destino, è arrivata questa mail di Frank57:

    Ciao Pazzo,
    questa può essere considerata la superchicca per antonomasia: Gianni Mura, in un ritratto del bravo Andrea Aloi per il "Guerin Sportivo" del 29/09-5/10 1999.
    Un regalo per il fine settimana al gruppo PPR. Ricordo che qualcuno mi aveva promesso la cena se avessi inviato Gianni Mura...

    Un abbraccio
    Frank57

    Caro Frank, ci hai salvato il culo. Te la paghiamo noi la cena.
    Buon fine settimana a tutti.

    Ps: se cliccate sulle singole foto le vedrete più grandi e potrete leggere meglio i testi. Ne vale la pena.


    E alla fine Repubblica crollò.















    Ecco la Home-Page di Repubblica.it alle 23,30 di venerdì 24, per la gioia di Daw-Blog.

    Sull'argomento, vi proponiamo due commenti postati oggi su PPR che contrastano tra loro.

    Il primo è di Nicolò:

    Dopo che il ministro di Santa Lucia ha confermato l'autenticità della lettera inizio a pensare che D'Avanzo abbia pubblicato solo aria fritta. Ok, ha cercato di riassumere ed interpretare il pensiero dei finiani, però adesso sembra crollare tutto miseramente. Oppure no? 

    Il secondo è di Marco:

    Sarà. A me quel ministro di Santa Lucia (diventato ministro ai "supplementari", diciamo così, quando la squadra del Premier in panchina non sapendo cosa fare potrebbe aver preso questo capoccione esortandolo: "C'è un calcio d'angolo... Vai e buttala dentro!") dà l'idea di non avere la necessaria autorità per confermare nemmeno l'autenticità di suo figlio, figurati di una lettera.