Feticismi/Narcisismi: ieri mattina in Home Page troneggiava la notizia che lo speciale di Repubblica.it su Francesco Totti ha vinto l'Oscar del giornalismo web.
lunedì 9 ottobre 2017
Feticismi arretrati domenicali.
Mura e Bolognini uno dopo l'altro sull'ultimo Venerdì. Applausi. Doppi.
sabato 7 ottobre 2017
Feticismi del sabato: Italia-Macedonia, il titolista si scatena.
Qui sopra la vignetta di Altan sulla prima di oggi.
Lo sfoglio apre con l'assegnazione del Nobel per la pace alla campagna Ican di Beatrice Fihn.
Poi torna il Cacciucco Politico, alleviato dalla bella vignetta di ellekappa.
Torna la pubblicità di Carpisa dopo il casino di qualche settimana fa.
Colpo di scena in Catalogna: cambio di testimone tra l'iberico Oppes e l'americalatinista Ciai.
A pagina 21 esordio in Nazionale per il collaboratore napoletano Giuseppe Del Bello, che all'inizio del pezzo ce la mette tutta a imitare lo stile di Ilvo Diamanti. La foto è tratta dal suo profilo Facebook.
Avrà cenato con Anna Lombardi? O con Arturo Zampaglione?
Segnaliamo un refuso nel necrologio del grande Giorgio Pressburger. RIP.
Da non perdere assolutamente, in Cultura, il pezzo di Paolo Mauri sulla raccomandazione di Pier Paolo Pasolini a Giovanni Raboni di Un borghese piccolo piccolo di Vincenzo Cerami.
Sport: il commento di Italia-Macedonia lo firma Gianni Mura. E a proposito di Macedonia, il titolista ne ha approfittato per giocherellare un po'.
venerdì 6 ottobre 2017
Feticismi del venerdì: il Super8 di Rumiz e la vignetta di Bucchi: insuperabili.
Partiamo con un interessante commento di Simona in risposta al post pubblicato ieri sul Fundadòr:
Ho già avuto modo di dire che Scalfari da un po' di tempo lo leggo distrattamente. Fra il papa e la Ue, sinceramente troppo ripetitivo per i miei gusti. Da qui a prendersi gioco, e non da ora, di un uomo di 93 anni che in ogni caso, lui sì a differenza di tanti altri, lascerà un segno nella storia della stampa lo trovo proprio da Fatto Quotidiano, indegno.
Dal cartaceo di oggi:
Tanto, tanto Cacciucco Politico anche oggi: le prime 10 pagine di sfoglio. Attenuate dalla confusa battaglia sullo Ius Soli.
In tutto ciò una curiosità: l'inviata a Ravenna Eleonora Capelli. Fa curriculum.
A pagina 8 torna il "palermitano" Claudio Reale.
La De Gregorio sembrerebbe aver lasciato Barcellona, da dove continua imperterrito a scrivere Omero Ciai.
Ultime settimane parigine per l'inviato Pietro Del Re, in attesa che torni mamma Anais.
Da non perdere ovviamente il Super8 di oggi firmato da Paolo Rumiz che ricostruisce la disfatta di Caporetto vista dalla parte dei vincitori.
Nuova puntata della rubrica Gli architetti e le città firmata da Francesco Merlo. Protagonisti di oggi Stefano Boeri e Milano.
Ettore Livini è andato a San Giovanni Lupatoto, Verona, dove i pandori della Melegatti (ma soprattutto i lavoratori) non se la passano tanto bene.
Strepitosa la vignetta di Massimo Bucchi.
Apertura di Cultura sul Nobel per la letteratura a Kazuo Ishiguro. Il simpatico Enrico Franceschini lo ha incontrato a Londra.
Enrico Currò firma il fondo d'apertura dello Sport. Non lo fa spesso.
Matteo Pinci inviato ad Alicante dove stasera si gioca Spagna-Albania.
giovedì 5 ottobre 2017
Feticismi del giovedì: Serra, Mauro e ellekappa: i tre schiaffoni alla sinistra italiana.
Eloquente la chiusura dell'Amaca di Michele Serra, oggi dedicata alla logorante e infinita disputa in corso nella sinistra italiana. Primo schiaffone alla sinistra.
Il secondo schiaffone lo assesta l'ex-Diretùr Ezio Mauro con un fondo da leggere e rileggere. E casomai da stampare e rileggere nuovamente ogni tanto.
E domani torna l'inserto del venerdì. Che non è il Venerdì, è il Super8 - Storie al rallentatore. (Comunque torna anche il Venerdì, tranquilli).
E anche oggi lo sfoglio apre col Cacciucco Politico.
Il terzo schiaffone ai signori della sinistra lo dà, prendendo tanta rincorsa, la mitica ellekappa.
Sul referendum catalano l'iberico Alessandro Oppes ha dato il cambio alla De Gregorio, ma non sappiamo se abbia scritto da Barcellona o da Madrid. Omero Ciai ha scritto sicuramente da Barcellona.
Terzo giorno di soggiorno a Las Vegas per l'amerikano Federico Rampini.
Daniele Mastrogiacomo, dalla sua mini-redazione di Rio De Janeiro, ci spiega il nuovo capitolo della saga di Cesare Battisti.
Federica Angeli torna a scrivere su Ostia e Mafia Capitale.
Nelle Lettere c'è chi elogia i ritmi circadiani citati ieri da Serra.
Osservatorio Errori a pagina 23, dove di spalla troviamo un box con gli errori del documentario su Alessandro Manzoni. Ma fa un errore anche il redattore di turno (lo stesso Corrado Zunino che ha scritto il pezzo?) che definisce Ninotchka, film di Ernst Lubitsch, un film di spionaggio ma in realtà è una commedia. (segnalazione di Fabio P.)
Paul Aster e il suo 4321: un altro motivo per non perdersi il Venerdì di domani.
Paul Aster e il suo 4321: un altro motivo per non perdersi il Venerdì di domani.
Paolo D'Agostini non si è strappato i capelli dalla gioia vedendo Blade Runner 2049.
L'associazione W il Calcio rilancia la proposta di Gianni Mura sullo Ius Soli.
mercoledì 4 ottobre 2017
Considerazioni sul Fundadòr.
L'attento Saverio Lombardo ci segnala questo articolo apparso su Il Fatto del 4.10.17.
Scalfari e la sfortunata ricerca del nuovo Scalfari
di Marco Palombi
Noi siamo appassionati lettori degli editoriali domenicali di Eugenio Scalfari: e non solo, come sostengono i maligni, perché estende alla mattina il piacere del sonno, ma proprio per il piacere di vederlo sistemare la rava e la fava attorno all’unico punto fermo d’Occidente, che poi è Scalfari stesso. Ci piace tutto dell’omelia del fondatore di Repubblica: la prosa apparentemente sciatta, il pensiero apparentemente confuso, le citazioni apparentemente fuori contesto. Peccato per la sfortuna che da un po’ lo perseguita: appena benedice un nuovo “piccolo Scalfari”, per rispetto delle proporzioni, quello lo delude. È successo con Renzi e Merkel, poi con Macron (già “stupefacente” panacea dei mali d’Europa, oggi ducetto dal “tratto napoleonico”), ora è la volta di Gerhard Schröder, quello dei mini-job: “Sarebbe un eccellente Presidente della nuova Europa – ha scritto il 17 settembre – Se la proposta che diventi presidente dell’Europa andasse a buon fine, immagino che Spinelli, Rossi e Colorni ne sarebbero felici. Ed io con loro” (d’altronde quei tre sono solo un suo pseudonimo). E che ti fa Schröder? Venerdì s’è fatto nominare presidente del consiglio di sorveglianza di Rosneft, gigante petrolifero russo e, come scrive il Corsera, “tra i maggiori veicoli geopolitici di Putin”: l’ex cancelliere “sarà l’ambasciatore degli interessi del Cremlino nel mondo”. Vabbè, peccato, ma basta rifletterci e Lui, Spinelli, Colorni e Rossi un nome per rimettere le mutande al mondo lo trovano: certo, mai buono come “Eugenio Scalfari”, l’originale.
Scalfari e la sfortunata ricerca del nuovo Scalfari
di Marco Palombi
Noi siamo appassionati lettori degli editoriali domenicali di Eugenio Scalfari: e non solo, come sostengono i maligni, perché estende alla mattina il piacere del sonno, ma proprio per il piacere di vederlo sistemare la rava e la fava attorno all’unico punto fermo d’Occidente, che poi è Scalfari stesso. Ci piace tutto dell’omelia del fondatore di Repubblica: la prosa apparentemente sciatta, il pensiero apparentemente confuso, le citazioni apparentemente fuori contesto. Peccato per la sfortuna che da un po’ lo perseguita: appena benedice un nuovo “piccolo Scalfari”, per rispetto delle proporzioni, quello lo delude. È successo con Renzi e Merkel, poi con Macron (già “stupefacente” panacea dei mali d’Europa, oggi ducetto dal “tratto napoleonico”), ora è la volta di Gerhard Schröder, quello dei mini-job: “Sarebbe un eccellente Presidente della nuova Europa – ha scritto il 17 settembre – Se la proposta che diventi presidente dell’Europa andasse a buon fine, immagino che Spinelli, Rossi e Colorni ne sarebbero felici. Ed io con loro” (d’altronde quei tre sono solo un suo pseudonimo). E che ti fa Schröder? Venerdì s’è fatto nominare presidente del consiglio di sorveglianza di Rosneft, gigante petrolifero russo e, come scrive il Corsera, “tra i maggiori veicoli geopolitici di Putin”: l’ex cancelliere “sarà l’ambasciatore degli interessi del Cremlino nel mondo”. Vabbè, peccato, ma basta rifletterci e Lui, Spinelli, Colorni e Rossi un nome per rimettere le mutande al mondo lo trovano: certo, mai buono come “Eugenio Scalfari”, l’originale.
Feticismi del mercoledì: il doppio esordio in Nazionale di Rita Celi e Giulia Alice Fornaro.
Iniziamo con un feticismo arretrato: quelli di Errore di Repubblica, i nipotini di PPR, ci segnalano un doppio errore apparso su Repubblica di ieri.
In una didascalia a pagina 12 leggiamo che Cecilia Guerra è la Capogruppo di Mdp alla Camera.
e che Francesco Laforgia è il Capogruppo al Senato.
E' esattamente il contrario.
Prima di passare al cartaceo ci tenevamo a segnalare un commento di Simona a proposito della polemica innescata ieri su Twitter da Costanza Rizzacasa d'Orsogna contro Gianni Mura:
Quanti tweet zuccherosi a commento del tweet in questione; tutti incentrati su quanto è cattivo Mura e quanto è buona lei. Ma gli insulti dove li hanno visti?? E guarda che io non sono proprio una fan di Mura, lo dico solo da lettrice. In ogni caso, giornalisti che non accettano critiche e bloccano sono peggiori dei politici, sa proprio di censura.E adesso la roba del cartaceo.
In prima pagina piacevole ritorno di Filippo Ceccarelli e Claudio Tito. E il nuovo capitolo delle Cronache di una rivoluzione (quella russa) firmata dall'ex-Diretùr Ezio Mauro. Che si protrae per tutte e tre le pagine della Cultura.
E il cacciucco politico torna il principe dello sfoglio.
A pag.4 inquietante inchiesta di Sergio Rizzo sugli italiani evasori d'Europa.
Infograficona a pagina intera sugli Stati Uniti a mano armata.
Strage di Las Vegas: Federico Rampini resta l'unico republicone inviato. Niente Anna Lombardi, che resta a New York.
Oggi Paolo Berizzi ritorna INVIATO, da Cene, Val Seriana, feudo leghista.
E sforna un incipit in dialetto bergamasco, non esattamente il suo forte.
Esordio in Nazionale per Rita Celi, che su Linkedin si presenta come "Redattore esperto presso La Repubblica".
Peccato per quel "La" prima di Repubblica.
La foto di Rita è tratta dal suo profilo Facebook.
Segnaliamo un curioso necrologio.
Anche a pag.22 c'è un'infografica non firmata (sulle onde gravitazionali).
Nella pagina seguente secondo esordio odierno in Nazionale: è quello di Giulia Alice Fornaro, già collaboratrice di Agorà Scienza, sito da cui abbiamo tratto la sua foto.
Parte lo spettacolo teatrale dell'ex-Diretùr Ezio Mauro, con il supporto vocale del bravo Ivano Marescotti.
Parte lo spettacolo teatrale dell'ex-Diretùr Ezio Mauro, con il supporto vocale del bravo Ivano Marescotti.
martedì 3 ottobre 2017
Come volevasi dimostrare.
Ecco la prontissima reazione di CRdO al nostro post di qualche minuto fa.
A proposito di sense of humour.
A proposito di sense of humour.
Una polemica al gusto di 'nduja. Ma comunque insulsa.
Ci segnalano, su Twitter, una polemica innescata dalla giornalista del Corriere Costanza Rizzacasa d'Orsogna che si è sentita dileggiata nientemeno che da Gianni Mura nei Cattivi Pensieri di domenica scorsa.
Ecco il tweet di CRdO. Per completezza dell'informazione, trovate i due articoli in questione in fondo a questo post.
Update: più sotto, nell'ultima foto, la prontissima reazione di CRdO al nostro post.
Seguono una infinità di commenti, la maggior parte a sostegno di CRdO, ma anche altri (meno numerosi) a difesa di GM.
Il nostro pensiero è che CRdO dimostra di possedere pochissimo senso dell’ironia e probabilmente non aveva mai letto la rubrica di GM fino a domenica scorsa.
Gianni Mura non ce l’aveva mica col Corriere o con l'autrice in persona, Mura ce l’aveva con la ricerca.
E poi, sinceramente, la cosa "d'irridere il giornale rivale" non sta proprio in piedi: CRdO si vada a rileggere tutti i Cattivi Pensieri in cui Mura elogia il Corriere (il Corsera, come lui ama definirlo) e poi ne riparliamo.
Conoscendo Gianni, nel caso venisse mai a conoscenza della vicenda dato che non frequenta i social network, sicuramente si starà facendo una grassa risata. Magari aggiungendoci sopra una fettina di 'nduja.
FS
Ecco il tweet di CRdO. Per completezza dell'informazione, trovate i due articoli in questione in fondo a questo post.
Update: più sotto, nell'ultima foto, la prontissima reazione di CRdO al nostro post.
Seguono una infinità di commenti, la maggior parte a sostegno di CRdO, ma anche altri (meno numerosi) a difesa di GM.
Il nostro pensiero è che CRdO dimostra di possedere pochissimo senso dell’ironia e probabilmente non aveva mai letto la rubrica di GM fino a domenica scorsa.
Gianni Mura non ce l’aveva mica col Corriere o con l'autrice in persona, Mura ce l’aveva con la ricerca.
E poi, sinceramente, la cosa "d'irridere il giornale rivale" non sta proprio in piedi: CRdO si vada a rileggere tutti i Cattivi Pensieri in cui Mura elogia il Corriere (il Corsera, come lui ama definirlo) e poi ne riparliamo.
Conoscendo Gianni, nel caso venisse mai a conoscenza della vicenda dato che non frequenta i social network, sicuramente si starà facendo una grassa risata. Magari aggiungendoci sopra una fettina di 'nduja.
FS
Feticismi del martedì: Rampini (unico) inviato a Las Vegas.
Intanto è d'obbligo segnalare l'inquietante home-page di ieri pomeriggio. Rip.
I morti, nel frattempo, sono saliti a 59.
Poi la roba dal cartaceo di oggi.
Anche la prima pagina odierna è di quelle che resteranno.
Ampio spazio, of course, al (nuovo) massacro americano di Las Vegas.
Le prime 5 pagine dello sfoglio, più la prima.
L'unico inviato a Las Vegas, al momento, è Federico Rampini. Qualche pipierrino, ieri sera, aveva ipotizzato anche la presenza della manhattaniana Anna Lombardi. Chissà, chissà, domani.
Anna firma comunque un pezzo dalla redazione newyorchese. E anche lo zio Vittorio Zucconi ci mette del suo.
Sulla strage, ellekappa ci regala questa splendida vignetta in Special Edition.
In tutto questo casino, passano in secondo piano l'attentato di Marsiglia e il referendum in Catalunya.
A Barcellona ci sono ancora l'inviato Omero Ciai e la collaboratrice De Gregorio. Matteo Pinci è andato invece a Madrid dove c'è stato il ritrovo della nazionale spagnola in cui milita l'indipendentista Piqué.
Curioso che a pag.15, nel pezzo di Paolo Berizzi da Grado, non ci sia la dicitura "DAL NOSTRO INVIATO".
I morti, nel frattempo, sono saliti a 59.
Poi la roba dal cartaceo di oggi.
Anche la prima pagina odierna è di quelle che resteranno.
Ampio spazio, of course, al (nuovo) massacro americano di Las Vegas.
Le prime 5 pagine dello sfoglio, più la prima.
L'unico inviato a Las Vegas, al momento, è Federico Rampini. Qualche pipierrino, ieri sera, aveva ipotizzato anche la presenza della manhattaniana Anna Lombardi. Chissà, chissà, domani.
Anna firma comunque un pezzo dalla redazione newyorchese. E anche lo zio Vittorio Zucconi ci mette del suo.
Sulla strage, ellekappa ci regala questa splendida vignetta in Special Edition.
In tutto questo casino, passano in secondo piano l'attentato di Marsiglia e il referendum in Catalunya.
A Barcellona ci sono ancora l'inviato Omero Ciai e la collaboratrice De Gregorio. Matteo Pinci è andato invece a Madrid dove c'è stato il ritrovo della nazionale spagnola in cui milita l'indipendentista Piqué.
Curioso che a pag.15, nel pezzo di Paolo Berizzi da Grado, non ci sia la dicitura "DAL NOSTRO INVIATO".
Lunga vita al luogotenente Spenser Rapone (pagina 17).
Riecco Bucchi, tornato giusto in tempo per vignettizzare la strage di Las Vegas.
A Barcellona c'è anche Arianna Finos, ma non per il referendum.
Ernesto Assante firma il coccodrillo di Tom Petty.
Crosetti ha accompagnato Carletto Ancelotti a Gerusalemme all'inaugurazione di un campo di calcio aperto a ebrei e arabi.
lunedì 2 ottobre 2017
Feticismi del lunedì: tanta Catalunya e le belle infografiche non firmate.
Tanta Catalunya, oggi: 5 paginate in apertura di sfoglio più la prima.
E a proposito di Catalunya, ecco la prima pagina de El Periodico di oggi, in rigorosa lingua catalana.
E a proposito di Catalunya, ecco la prima pagina de El Periodico di oggi, in rigorosa lingua catalana.
Sempre in prima segnaliamo il ritorno di Gustavo Zagrebelsky.
A dar manforte a Omero Ciai è arrivata Concita De Gregorio, una che Barcellona la conosce molto bene. Ma lo fa da collaboratrice.
Nessuna notizia, invece, dell'iberico Alessandro Oppes.
E a pag.4 ecco la mucca dei Pink Floyd protagonista della simpatica vicenda di settimana scorsa.
Solo una paginetta, invece, per gli scontri al G7 di Torino (Cravero e Griseri).
Nessun inviato a Marsiglia per il nuovo, ma debole, attacco islamista. Ne parla Pietro Del Re da Parigi. Mentre Anais si coccola il suo Luca.
A pag.16 bella, ma non firmata, infografica. Più in basso nella pagina l'annuncio della nascita della nuova sezione di Economia di largofochetti.it.
Sempre su largofochetti.it partono "I racconti" di Corrado Augias.
Anche a pag.19 c'è una bella infografica. Anch'essa orfana di firma.
A pag.20 markettona del nuovo libro di Matteo Bussola Sono puri i loro sogni.
In apertura di Cultura si riparla della grandissima fotografa Vivian Maier.
Una bella intervista di Anna Bandettini a Ornella Vanoni, che torna al Piccolo di Milano, apre gli Spettacoli.
Nella rubrica L'altro calcio, l'onnivoro Bolognini lascia spazio al collega Furio Zara.
Feticismi domenicali arretrati. E veloci.
Intanto un superfeticismo: nel suo viaggio all'interno di Repubblica, Neri Marcorè videochiama su WhatsApp la nostra beniamina Annalisa Cuzzocrea. Regalone per i pipierrini.
E sempre dallo stesso video apprendiamo che Stefano Cappellini è diventato Caporedattore della Politica.
L'attento illustrAutori ci segnala che venerdì scorso è la prima volta che Altan disegna un politico,
a parte ovviamente Craxi e il Cavalier Banana.
Dal cartaceo segnaliamo che Daniele Bellasio, alla seconda volta che firma, finisce già in prima.
Doveroso segnalare la prima del manifesto e quella de La Razòn.
E sempre dallo stesso video apprendiamo che Stefano Cappellini è diventato Caporedattore della Politica.
L'attento illustrAutori ci segnala che venerdì scorso è la prima volta che Altan disegna un politico,
a parte ovviamente Craxi e il Cavalier Banana.
Dal cartaceo segnaliamo che Daniele Bellasio, alla seconda volta che firma, finisce già in prima.
Doveroso segnalare la prima del manifesto e quella de La Razòn.
Auguri (in ritardo) a mamma Anais.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Caro PPR,
vorrei sapere se hai notizie di Anais Ginori; va bene le ferie estive, ma siamo arrivati ad ottobre e da Parigi scrive sempre l’inviato Pietro del Re.
Grazie, un fedele lettore
Alessandro Giaconi
Ciao Alessandro,
sapevamo da fonti diverse che anais era in gravidanza e non avendo più avuto notizie abbiamo soprasseduto. Poi, dopo questa tua lettera, abbiamo deciso di scriverle direttamente.
Ecco il botta e risposta (via Twitter):
sapevamo da fonti diverse che anais era in gravidanza e non avendo più avuto notizie abbiamo soprasseduto. Poi, dopo questa tua lettera, abbiamo deciso di scriverle direttamente.
Ecco il botta e risposta (via Twitter):
Ciao Anais, come va? Tutto bene la maternità? C'è gente che me lo chiede in continuazione. Posso annunciarlo?
Grazie mille! Certo che puoi annunciarlo... Luca è nato il 12 giugno e tra qualche settimana la vostra corrispondente parigina torna.
Tanti auguri quindi ad Anais e al piccolo Luca. E anche al papà, naturalmente.
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