lunedì 26 novembre 2018

Scarabocchi stagionati.

Il Venerdì di Repubblica, nell'ultimo numero in edicola, si cosparge con eleganza il capo di cenere.


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Su Repubblica del 23 novembre scorso, torna la maledizione delle Brevine di Sport.


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Su Repubblica del 24 novembre scorso, al posto della vignetta di ellekappa doveva esserci una foto, come risulta dalla diascalia. Poi hanno messo la vignetta senza cambiare la dida.


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Sempre su Repubblica del 24 novembre un fastidioso refuso in una didascalia di pagina 6. E sempre nella stessa pagina, nel pezzo dell'inviata a Chakama Raffaella Scuderi, segnaliamo un curioso  "inaccessibile all'accesso".


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Ancora su Repubblica del 24 novembre, segnaliamo un cortocircuito grafico a pagina 25. Ma non ditelo a Francesco Franchi.


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Su Repubblica del 25 novembre si sono bellamente dimenticati le pagelle di Inter-Frosinone. Non ci sono neanche nel tabellino.

E' morto Bernardo Bertolucci. Che la terra gli sia lieve.


venerdì 23 novembre 2018

"L'altro giorno ho fatto quarant'anni".
Il tocco di Lucio Luca, giornalista-giornalista.

Lucio Luca è un giornalista-giornalista. Ha fatto la gavetta, lavora nell’ombra, scrive da dio – troppo poco per il cartaceo, purtroppo per noi – e conosce bene cosa significhi lavorare nella cucina di un giornale, piccolo o grande che sia: meno apparizioni in tv, più olio di gomito. 

Noi lo conosciamo dai tempi della Reunio, da allora le uniche volte in cui è stato possibile vederlo in video… Viene da Palermo, è passato dal dorso siciliano agli Esteri alla Cronaca e – fortunatamente per noi, stavolta – nei ritagli di tempo scrive libri.

Il suo ultimo titolo è “L’altro giorno ho fatto quarant’anni” (Laurana Editore): un tributo a chi lavora tra mille difficoltà, un romanzo ispirato a una storia vera che restituisce il gusto della professione e il valore di un mestiere troppo spesso umiliato, sminuito e deriso. Non solo un libro per addetti ai lavori ma una fotografia da una delle tante periferie dell’impero, quelle dove cronisti sconosciuti rischiano – spesso per “stipendi” da fame, quando arrivano – intimidazioni o querele. Per essere zittiti.

Su questa pagina Facebook commenti, rassegna stampa e aggiornamenti sulle presentazioni in giro per l’Italia. 

Intanto ne segnaliamo due per i pipierrini romani: giovedì 29 novembre alla Fondazione Basso  e giovedì 6 dicembre a Più Libri Più Liberi, con Federica Angeli, Attilio Bolzoni (autore di “Giornalisti in terre di mafia”) e Conchita Sannino.

Bravo Lucio, grazie per aver dato voce a questo mondo, a questi mondi, che nessuno può zittire – almeno fin quando qualcuno vorrà che queste storie emergano.

E buona lettura.

PPR


giovedì 22 novembre 2018

Scarabocchi sparsi (nel giorno in cui la Nuova Repubblica compie un anno).

Intanto vi ricordiamo di partecipare numerosi all'evento Liberateci dalla stampa di domenica 25 novembre a Roma.

Sul giornale ci hanno fatto persino un logo e una rubrica.



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Su Repubblica del 19 novembre, piccolo corto circuito nei crediti di una foto che ritrae Fruttero e Lucentini a pagina 29.



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Quelli di Errore di Repubblica! (i nipotini di PPR) ci segnalano questo errore (appunto):

Pagina 2 di Repubblica del 21 novembre.
Si chiama Andrea Enria il nuovo capo della Vigilanza Bancaria Ue. Non Enrico.
La didascalia a fianco, però, è corretta.



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Sempre su Repubblica del 21 novembre, un fastidiosissimo refuso in un sottotitolo dello Sport.


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Qualche FeticisMino* da Repubblica di oggi.

*Il termine FeticisMino è di MUDD

Il reportage di Maria Novella De Luca da Casalbordino (CH), vale, da solo il prezzo del giornale di oggi.



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L'africana Raffaella Scuderi è andata a Nairobi per il rapimento di Silvia Romano, a cui va tutta la nostra solidarietà.


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Segnaliamo questi simpatici e gradevoli disegni di Matteo Riva nell'inserto RFood.


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Altre cose.

Oggi sul sito del Fatto Quotidiano è apparsa questa cosa.

Esattamente un anno fa. Auguri.

Un anno fa nasceva la Nuova Repubblica. Sembra ieri.

Auguri da tutti noi di PPR.




lunedì 19 novembre 2018

Scarabocchietti del lunedì.

Un po' di cosine arretrate.

Venerdì mattina su largofochetti.it, per esempio, è spuntata questa errata traduzione del Cable Car di San Francisco, che non è esattamente una funivia, ma bensì il famoso tram che va su e giù per le strade di San Francisco.

Un errore che non è passato inosservato su Twitter.



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Sul cartaceo di sabato 17 novembre, nella pagina delle Lettere, un altro pipierrino honoris causa.


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L'amico MUDD ci segnala un libro che racconta la storia di un suicidio, quello del giornalista calabrese Alessandro Bozzo, che ha cambiato la vita di molti. L'autore, Lucio Luca, republicone, è stato bravissimo a volerne raccontare la storia. Il libro esce il 22 novembre, ma si può già acquistare qui.


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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

Guarda questi due titoli. Dov'è finito il giornalismo?

Agostino


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Chiudiamo segnalando un Vittorio Feltri scatenato su Twitter.

giovedì 15 novembre 2018

Microfeticismi del giorno.

Per la gloriosa rubrica Osservatorio Refusi, segnaliamo che per qualche minuto questa mattina è apparso questo errore sulla home di Repubblica.


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E tra minuti dopo aver annunciato il refuso su Twitter, magicamente lo hanno corretto.


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Facciamo gli auguri a Giuliano Foschini e Fabio Tonacci autori del libro Jihadisti italiani
(Foto dal profilo Instagram di Fabio Tonacci).


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Microfeticismi dal cartaceo di oggi.

Salutiamo il ritorno in prima, dopo lunga assenza, del pioniere Bernardo Valli.



Segnaliamo le sopracciglia di Alberto Moravia disegnate da Nostra Signora dei Ritratti.




Oggi su Repubblica è uscita questa pagina.



Botta e risposta, nella pagina delle Lettere, tra Franco Bassanini e Giovanni Pons.


Achille Copes eletto pipierrino dell'anno.


Complimenti a Sergio Rizzo per il riconoscimento.



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Chiudiamo con la puntuale segnalazione (via Facebook) dell'attento Saverio Lombardo.

Italia Oggi - L'unità la storia infinita dei rilanci. Di Claudio Plazzotta 
....... e individuai antonello piroso e tommaso cerno. quando nei primi mesi del 2015 incontrai piroso, lui si dimostro molto interessato. mi raccontò la sua storia a la 7 i suOi dieci anni in quella tv................................ mi parlò della sua formazione di sinistra, di come da giovane andasse a distribuire l'unità porta- a porta. il nome di piroso venne bocciato da francesco bonifazi........( adesso collabora con la "verità" di belpietro).

martedì 13 novembre 2018

Lo svarione del giorno (e altre cose).

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

Daniele Vicari è un bravissimo regista e sicuramente il suo commento di oggi su Repubblica si occupava di ben più ponderosi argomenti (nientepopodimeno che i delicati commenti di tal Di Battista sui giornalisti italiani), ma quelle pagine del nostro giornale preferito (?) avranno un caporedattore o un caposervizio che si preoccupi di controllarle prima di mandarle in stampa. 

Evidentemente, a Repubblica qualcosa che ogni tanto non torna c’è, altrimenti per quale motivo Vicari, parlando del giro in Sudamerica del compianto Rino Gaetano, avrebbe individuato le origini del cantautore nel “Nomentano (Roma)”, invece che a Crotone (Calabria)? 

E dire che non sarebbe nemmeno servito un discreto caposervizio, bensì soltanto guardare distrattamente Wikipedia!

Calaber



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Altre cose.

La bellissima vignetta di Makkox sul Foglio di oggi.


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Una pubblicazione interessante, dal nome impegnativo, trovata in distribuzione su Italotreno.


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Alcune cosine trovate sui Social.




lunedì 12 novembre 2018

Varie ed eventuali: la scomparsa di Claudio Nobis, la Cultura di Robinson, in quanti leggono i giornali e gli errori sportivi.

Ci uniamo al dolore di Elena, moglie di Claudio Nobis, storico collaboratore di Repubblica che ieri ci ha lasciato.

Claudio Nobis è una tra le grandi firme scomparse dal giornale dopo l’addio alla direzione di Eugenio Scalfari. Era uno di quelli che ragionava e pensava come si faceva ( ed era possibile) nella vecchia Repubblica di Piazza Indipendenza.

Sotto i principali necrologi apparsi oggi su Repubblica e il coccodrillo di Valerio Berruti.

Che la terra gli sia lieve.




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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,
il numero di Robinson di domenica 11 novembre è l’esempio più evidente della pochezza (per non dire della deriva) che talvolta traspare dalle pagine di Repubblica che hanno a che fare con la cultura: prima l’anticipazione di un libro di Vargas Llosa, poi un estratto di un volume postumo di Mastroianni, immediatamente dopo una ulteriore anticipazione di una pubblicazione di Tina Turner, infine la prefazione di Wenders a un volume su De Andrè. Il tutto per la bellezza di 10 (dieci) pagine. Dopodiché tre interviste e un fondamentale inserto (nell’inserto) su piante e giardini. Critica culturale zero, articoli di analisi su fenomeni culturali zero. Meno male che sopravvivono ancora le recensioni di libri e mostre. Altrimenti ... altrimenti meglio Chi o Novella 2000 (detto con tutto il rispetto del caso).


Calaber

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Quante copie hanno venduto nei primi otto mesi del 2018 Corriere, Repubblica, La Stampa e il Sole24Ore?

Scopriamolo insieme sul sito di DataMediaHub.

Ringraziamo illustrAutori per la segnalazione.


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La bella prima pagina della Stampa di ieri.


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Alcuni feticismi sportivi da Repubblica di oggi.

Clamoroso svarione di Andrea Sorrentino che nel suo pezzo su Atalanta-Inter si è perso la terza sostituzione dei milanesi, quella di Borja Valero, che in realtà era la prima.

Lo scivolone prosegue nelle pagelle (qui addirittura manca il voto di tutti e tre i sostituti) e nel tabellino delle formazioni.




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Chiudiamo con la rubrica Anche i grandi sbagliano, segnalando due errori del maestro Gianni Mura, che scrive Szczecny anziché Szczesny (ma era difficile) e scrive prima Kessie senza accento finale e poi con. La versione giusta è quella accentata.