Quinto appuntamento con la nuova rubrica: La Gazzetta di Thomas.
Dopo le 3 squadre Top di ieri, ecco le 3 squadre Flop:
Il campionato di Serie A è finora stato caratterizzato anche da squadre che hanno faticato deludendo le aspettative di molti, soprattutto nel rapporto tra la qualità della rosa e il rendimento avuto.
La palma del primato di questa poco invidiabile classifica va divisa equamente tra Genoa e Palermo. Quest’ ultimo, ancor più del Grifone, occupa una posizione deficitaria nonostante un gran numero di giocatori di primo livello come Ilicic, Miccoli o Barreto. Molti elementi importanti non sono riusciti a dare il loro apporto, chi per infortunio(come Hernandez) e chi per disguidi tattici( per esempio Ilicic). La decisione di Zamparini di mandar via prematuramente Giuseppe Sannino e di affidare la squadra all’ex tecnico dell’Inter Gasperini non si è dimostrata lungimirante. La squadra lascia trasparire i soliti problemi che l’hanno attanagliata in questi anni: difesa colabrodo, MIccoli-dipendenza ed un rendimento in trasferta estremamente negativo. L’acquisto tanto chiacchierato di Dybala per 12 milioni di euro(cifra record per la società siciliana) non ha innalzato il livello complessivo del gruppo come ci si poteva immaginare, viste e considerate le analogie con il rimpianto, ora più che mai, Javier Pastore. I rosanero necessitano dunque più di ogni altro di interventi mirati nel mercato di gennaio per coprire le lacune di una rosa allestita male e che sta trovando nei giocatori meno dotati ma più carismatici, come Donati, l’ancora di salvezza.
Il Genoa non se la passa certo meglio del Palermo; il Grifone, pur avendo fatto una campagna acquisti improntata sui giovani, Immobile e Bertolacci su tutti, si ritrova per il secondo anno consecutivo a lottare per non retrocedere. I problemi dei rossoblù sono simili a quelli dei siciliani soprattutto per una difesa che, nonostante la presenza di un portiere di spessore come Frey, è la quarta più battuta del torneo.
La decisione anche qui repentina di esonerare dopo poche giornate De Canio, apprezzato dai calciatori stessi, chiamando al suo posto Gigi Del Neri non è stata la panacea a tutti i mali e sembra che il Genoa dovrà aggrapparsi al rientrante Marco Borriello che, in coppia con Immobile, ha il gravoso compito di spingere il club ligure alla salvezza.
Il podio dei flop di questa prima parte di campionato lo completerei con la Roma perché i giallorossi, sebbene abbiano fatto un mercato importante, occupano solo la sesta piazza avendo due punti di vantaggio su un Milan modesto e totalmente smantellato in estate.
L’ingaggio di Destro, oggetto del desiderio di molti club italiani, è stato tanto oneroso quanto deludente mentre i vari giovani acquistati hanno finora faticato ad adattarsi al massimo campionato italiano. L’incognita più grande per il futuro romanista è rappresentata da Zdenek Zeman perché il boemo sta portando avanti idee calcistiche, e forse anche tipologie di allenamento, molto vetuste in un calcio che al contrario è sempre in perenne evoluzione. Questo sport ci insegna inoltre che le squadre più vincenti sono quelle che, detto papale papale, pensano prima a non prenderle. Sebbene l’ex tecnico di Pescara e Foggia sia migliorato sotto questo aspetto, i gol incassati restano davvero troppi per un collettivo che vuole ambire ai primi posti in classifica.
Una delle note positive è la “giovinezza” ritrovata del capitano Francesco Totti che, pur essendo impiegato da esterno d’attacco, sta facendo cose egregie. La situazione più spinosa da risolvere è indubbiamente quella legata al futuro di Daniele De Rossi: perno della nazionale azzurra per Prandelli, riserva per il boemo. Una cosa è certa: il centrocampista romano è un patrimonio da non svalutare, non solo a livello tecnico ma anche dal punto di vista economico, nell’ottica di una cessione che appare a questo punto molto probabile.
Thomas Langianese
Nessun commento:
Posta un commento