giovedì 30 settembre 2010

Coincidenze inquietanti.

Oggi sulla prima pagina di Repubblica c'è un pezzo dedicato a Marilyn Monroe.

Una foto di Marilyn però c'è anche sulla Home del sito, ma per tutt'altro motivo: la morte di Tony Curtis.

Quando si dice il caso.




Povero Arthur. E' morto da un giorno e già si rivolta nella tomba.

Oggi Maria Pia Fusco, parlando della morte di Arthur Penn, cita il suo film "Gli amici di Georgia", poi più in là parla di un secondo film, "Four Friends". Senza sapere che è lo stesso, solo che il primo è il titolo italiano, il secondo è quello originale. E senza sapere che il titolo italiano di "Bonny and Clyde" è "Gangster story" e non "Gangster's story": la Fusco si inventa un genitivo sassone che non c'è (e non è un refuso perchè lo scrive tre volte). Buffo poi il fatto che citi i due gangster come "la coppia di Bonnie Parker". E Clyde Barlow cos'era, uno di passaggio? 

Mistero poi sulle cause della morte, secondo la Fusco, mentre il Corriere parla di diabete. 

Buffissimo, infine, sempre in tema di traduzione farlocche, ciò che Giovanna Grassi sul Corriere fa dire a Gene Hackman: "In ogni ripresa, che lui chiamava 'take'...". Non è che lui le chiamava "take", la singola ripresa in inglese si chiama "take". Basta vedere sui ciak americani: c'è scritto il numero della scena e quello della ripresa: take, appunto (foto sotto).

Fabio P.

ps: Per la prima volta oggi, bella l'intervista di Caporale a Ghedini: una chiacchierata umana e non una presa per i fondelli.

Faceboom! A soli tre mesi dall'apertura della pagina, PazzoPerRepubblica ha raggiunto i 100 fan su Facebook.




















Sarà poco, sarà tanto, sarà quel che volete. Fatto sta che ci siamo tolti una piccola soddisfazione. Infatti ieri, grazie all'adesione di Benedetta Caira, la pagina Facebook dei feticisi di Repubblica ha raggiunto i 100 fan.

Vogliamo ringraziare tutti i feticisti che ci hanno permesso di arrivare a questa cifra e che ci seguono quotidianamente sul Social Network più amatodiato della rete, condividendo i nostri articoli, le immagini e l'entusiasmo.

Vi confessiamo che qualche giorno fa, quando eravamo a circa 90 fan, avevamo pensato di regalare qualcosa al/alla centesima fan ma non abbiamo avuto il tempo di organizzare bene la cosa. Il nostro ufficio marketing è intuttaltrefaccendeaffaccendato...

E se sei arrivato a leggere fino a qui, cosa aspetti? Diventa fan e condividi!

Update: il centounesimo fan è Gateano S. iscrittosi alle 13.30.

La migliore prima pagina di oggi.







































E' stata una dura lotta con quella del manifesto.

In cauda venenum.

Continuano le coincidenze curiose tra Rep e il nemico.

Asticella.





















Il Presidente del Consiglio non è stato capace di accettare la sfida politica che lo tormenta, e invece di saltare l'asticella alzata davanti al suo cammino dai finiani ha preferito passarci sotto, scegliendo il basso profilo, la dissimulazione, la finzione.

Dal fondo di oggi del diretur .

Brevi note del giorno passato.

Caro Pazzo,
leggo sorridendo la nota sul tuo omonimo che, in effetti, è tra i pochi presentabili e anche televisivamente rende.
 
Ma ti scrivo per sottoporti questo link ad una notizia che titola così:

Sesso chiassoso, rissa fra gay e coinquilina sessantenne

Si tratta di una notizia battuta dall’Ansa (mi ha sempre provocato un orgasmo questa espressione:-) di cui non riesco a capire l’anomalia. La precisazione sulla coppia gay mi sembra del tutto irrilevante. Ad una prima lettura del titolo sembra che sia stata la donna a litigare con loro, per sesso chiassoso. Ma è il contrario! E, allora, perchè annotare che i coinquilini “vittime” dei rumori molesti sono una coppia gay?
C’è qualcosa di stonato. Cosa ne pensi?

Un abbraccio
Frank57

P.S. Il sito del “Fatto” è ricco di notizie e c’è un video dell’Espresso sulla camorra che trovo sconcertante. Domani sera, poi, come da palinsesto, dovrebbe andare in onda, in prima serata, “Gomorra”. Ma la Rai ci ha abituati a sorprese...

Caro Frank, c'è tanto di stonato, tanto. Su Gomorra aspettiamo con fiducia. Scetticamente. FS

Una delle migliori amache dell'anno.
Forse del decennio.


Michele Serra - La Repubblica - 29 settembre 2010

Il "discorso" visto da Bucchi.

We love Julia.

Proseguono, all'interno dell'inserto del mercoledì dedicato ai viaggi, le simpatiche illustrazioni di Julia Binfield, disegnatrice inglese che da tempo vive a Milano.

Di Julia scrivemmo anche un anno fa.

Questa che vi proponiamo è un'illustrazione apparsa sul numero di ieri dei Viaggi di Repubblica. Più sotto invece vedete Julia al lavoro nel suo studio, immagine che è anche la Home-Page del suo sito.




C'è chi si mette nei panni di D'Avanzo.

E prova a scrivere al suo posto il pezzo di domani su Repubblica a commento del discorso di Berlusconi:


3 gennaio 1925. Una data, un pezzo di storia. Il giorno in cui Benito Mussolini s’assunse la responsabilità del delitto Matteotti dinnanzi ad una Camera schiacciata dal terrore che il fascismo incuteva. Sembrava di essere tornati a quel giorno, oggi, ascoltando le parole del Capo del Governo, come al solito impettito nel suo completo scuro di sartoria napoletana e con i capelli pettinati all’indietro, come si conviene al detentore del bastone del comando. Ciò che si è consumato poche ore fa è lo sfregio del luogo in cui si fa quotidianamente la democrazia. Un insulto a coloro che per quella parola sono morti. Ma questo, al Cavaliere per cui Mangano lo stalliere lavorava, non importa. A lui interessava unicamente marcare il territorio, mettere all’indice il nemico, il traditore. Sguardi preoccupati tra i ragazzi di Gianfranco Fini, sui quali pende ora la responsabilità del martirio: porre termine allo scempio di ogni regola costituzionale, a ogni lesione del vivere civile, ad ogni prepotenza del potere politico sulla giustizia, amministrata in nome del popolo sovrano. Sanno, essi, quanto grave sarà il passo fatidico. Ne sentono il peso, avvertono i rischi, sono consci che da domani pile e pile di dossier confezionati ad arte si abbatteranno sulle loro vite come pietre sulle loro teste. Ma la democrazia esige anche il sacrifizio, seppur estremo.
Certo, molti di loro hanno famiglia, figli e mogli da proteggere dai sicari mandati dal defloratore di giovani vergini a rovinarne l’esistenza. Il Presidente della Camera, figura super partes e terza carica dello Stato, lo sa bene. Privacy stuprata, compagna e cognato messi alla gogna come Tommaso Moro. Colpevoli di non arrendersi ai desiderata berlusconiani, di non sciogliersi davanti al ghigno rituale mostrato dal settantaquattrenne plutocrate lombardo. Addirittura un inchino.
E’ così che Silvio Berlusconi ha concluso il proprio comizio nell’Aula che fu di Giacomo Matteotti, di Piero Calamandrei, di Nilde Jotti e di Sandro Pertini. Un inchino, scena comica e teatrale di un istrione decadente il cui volto ormai non riesce a celare il passare degli anni, la lucidità sempre più blanda. Dopo aver corrotto orde di deputati deboli facendo leva sulla loro intrinseca fragilità, l’uomo che tutto può si avvia ad ottenere la fiducia.
I dossier sono serviti. Lo sporco lavoro dei sicari al di qua ed al di là dell’Atlantico si sono meritati un premio. L’Italia è morta.

Gli esercizi di stile di Nonunacosaseria sono decisamente un'altra cosa.

Vezzi grafici.



















Da questa mattina il sito della Stampa ha scelto di dare più peso al titolo principale della Home-Page.

Sarà solo per oggi?

mercoledì 29 settembre 2010

Sandro Bondi ritorna comunista. O era la Bindi?








Visto oggi sul sito di Repubblica. Via Il Nichilista.

Il nemico distratto.



















 

Più che le reazioni al discorso di Berlusconi, le reazioni di Berlusconi quando vedrà il suo nome scritto così.

"Che palle, adesso mi tocca governare fino a fine mandato".




















La Home Page di Repubblica alle 15 di oggi.

La migliore prima pagina di oggi.