lunedì 10 dicembre 2018

Feticismi del giorno: il Fatto Rinnovato, lo sdoganamento dell'hashtag, la tragedia di Corinaldo e una chicca sul Nemico.

Il solito, attento, Saverio Lombardo ci segnala questo:

Più storie, inchieste e idee: il Fatto Quotidiano cambia (un po') abito. Da martedi 11 aumenta la foliazione e si rinnova la veste grafica del giornale - più pagine di lettura...

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MicroFeticismi Arretrati:

Da Rep. di domenica 9 novembre

Repubblica sdogana il simbolo dell'hashtag come prima parola di un articolo. Quello, bellissimo, di Francesco Merlo, già recordman del PPR+.



Tragedia di Corinaldo: tre inviati sul posto: Fabio Tonacci a Corinaldo e Maria Novella De Luca e Giuseppe Baldessarro ad Ancona.




Da segnalare il boxettino di apertura delle pagine e la non straordinaria infografica.





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Un brutto refuso su Repubblica di sabato 8 dicembre.

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Un paio di AutoOsservatorio Errori: il primo su Repubblica di qualche giorno fa, il secondo sull'ultimo numero del Venerdì.



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Infine ci scrive Gabriele:

Ciao Pazzo, glielo spieghi tu a Marzio Breda del Nemico che in 5 minuti ci sono 300 secondi e non 3000?

venerdì 7 dicembre 2018

Post straordinario: Repubblica è in vendita?

Se lo chiede Giorgio Dell'Arti in chiusura della sua newsletter di ieri:
Ma Repubblica è in vendita? Perché una fonte assai credibile mi ha confermato che poche settimane fa è stata sul punto di essere venduta.Ciao, ci vediamo lunedì.
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Anteprima di Giorgio Dell’Arti

giovedì 6 dicembre 2018

Tre cosine del giovedì. Buon ponterello di Sant'Ambrogio a tutti.

Su Twitter, siamo al tredicesimo giorno della richiesta di sblocco a @m_crosetti e @concitadeg Attendiamo fiduciosi.
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Quelli di Errore di Repubblica! (i nipotini di PPR) ci comunicano due errori apparso su Repubblica di ieri a pagina 36 nell'articolo sul film dedicato a Dick Cheney firmato da Silvia Bizio.

Primo: Rumsfeld non è mai stato Ministro degli Esteri (ma casomai della Difesa).

Secondo: Powell è si stato Capo di Stato Maggiore. Ma nel corso del mandato di Bush padre, quando Cheney era Ministro della Difesa e non Vicepresidente. Quando era Vicepresidente Cheney, Powell fu Segretario di Stato (nel primo mandato di Bush figlio).


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L'attento Loris Cantarelli ci comunica una notizia inquietante: i fratelli Vanzina fecero la regia di uno spot per Repubblica.

mercoledì 5 dicembre 2018

Feticismi del giorno: Mario Calabresi, Ruby Rubacuori, Eleonora Lombardo e quel torinista di Emanuele Gamba.

Ci scrivono da Potenza: "Ieri Avvenire ha venduto una copia in più per merito di PPR".

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L'attento Saverio Lombardo ci segnala questo articolo su Marione firmato da Luigi Amicone per il sito di Tempi.

Ne riportiamo un passo:
Oggi, essendo la Repubblica in marcata difficoltà a rientrare dall’orbita del pianeta Marte in cui si trova per tornare nelle edicole terra terra, Mario Calabresi si inventa ogni genere di convegnistica antifascista, all’uopo di contrastare il famoso “fascismo” che minaccerebbe la famosa “libertà di stampa”.
E per un sovrappiù di bulimia di sé medesimo, Calabresi permette al direttore diRepubblica di autocitarsi pure in uno spot lievemente sopra le righe che compare in ogni articolo del sito web di Repubblica. «Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Repubblica. Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione. Mario Calabresi». Non sono un partito. Non cercano consenso. E sono “un’altra campana”. Scusa, vai avanti tu che a me viene da ridere?

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Feticismi dal cartaceo di oggi.

Incredibile. Dopo anni e anni di disattenzioni, Piero Colaprico e il relativo didascalista scrivono correttamente il vero nome di Ruby Rubacuori.



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Salutiamo il ritorno in Nazionale della palermitana Eleonora Lombardo, che esordì nel maggio del 2015, quando ancora c'era la vecchia grafica.



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Con colpevole ritardo segnaliamo l'avvicendamento sulla poltrona di Caporedattore Mondo tra Daniele Bellasio e Marco Madoni, avvenuto qualche giorno fa.

A Marco un enorme in bocca il lupo da parte di tutti noi di PPR.



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Segnaliamo un fastidiosissimo refuso a pagina 11.


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Chiudiamo con il bellissimo pezzo di Emanuele Gamba sul Torino che vale, da solo, il prezzo del giornale di oggi. Inutile ricordare che Emanuele è un tifosissimo del Toro, forse è per questo che il pezzo gli è uscito bene.


martedì 4 dicembre 2018

Feticismi del giorno: l'Avvenire rinnovato, ellekappa in versione natalizia e altre cose.

Facciamo gli auguri a Avvenire, che in occasione del cinquantesimo compleanno va in edicola con una grafica rinnovata (ma non troppo).



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Per la rubrica Osservatorio Errori degli Altri, segnaliamo questo strafalcione apparso sul Corrierone di ieri. Lazio e Milan, all'Olimpico, hanno pareggiato.

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Feticismi dal cartaceo di oggi.

Un fastidiosissimo refuso in un trafiletto di pagina 4.


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ellekappa in versione natalizia.


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E' mancato Domenico Puledda, papà di Vittoria. 

A Vittoria l'abbraccio di tutti noi di PPR.



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Complimenti a Francesco Fasiolo che si è aggiudicato il Premio Coni-Ussi.

lunedì 3 dicembre 2018

Microfeticismi del lunedì: errori, segnalazioni, retweet e una nuova feticista di Repubblica.

A proposito di un feticismo pubblicato qui qualche giorno fa, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ciao Pazzo,

sulla vicenda del "rallenty", hai ragione per il francese, ma per l'inglese no.

Ciao, Sergio

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ciao Pazzo, come va?

Leggevo sull'ultimo numero del Venerdì (esattamente a pag. 134) la trama del film Il Padrino in onda il 1° dicembre.
C'è scritto che Don Vito Corleone viene ucciso, mentre invece muore d'infarto...

Ciao, Peppe :-)


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Su Twitter, l'amico Maurizio Agazzi ci segnala questa cosa a proposito della chiusura del pezzo online di Fabrizio Bocca su Roma-Inter:



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Sempre su Twitter, all'improvviso spunta una nuova feticista. Chapeau.



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Infine un narcisismo a cui teniamo particolarmente: il retweet di Luca Bizzarri ad un nostro tweet.


venerdì 30 novembre 2018

Varie del venerdì.

Copiaincolliamo una cosina interessante scritta da Giuliano Tedesco su Twitter:

Su Repubblica di oggi, ecco una bella espressione da zappatore (con tutto il rispetto per gli zappatori se non vengono affidati a loro i giornali). Finto inglese da bar, ora in corpo 48 a pag. 2.

Qui un link per eventuali contestatori.


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Gli errori divertenti accadono anche sul Gazzettino (di ieri), non solo su Repubblica.

(ringraziamo Federico D'Ambrosio per la segnalazione)


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Riportiamo dalla pagina Facebook Refus:

Sbagliare il nome di due strade di New York ci può stare, nonostante la prima sia una delle più famose del mondo; ma definire Andrea Pazienza «disegnatore EMILIANO» no, su (da IL - Idee e Lifestyle del Sole 24 ORE in edicola da oggi).
PS. Lo facciamo notare giusto perché – per dirla con Pazzo Per Repubblica – «critichiamo ciò che amiamo».



giovedì 29 novembre 2018

Scarabocchietti del giorno: due errori e la polemica tra Mario Calabresi e Luigi Di Maio.

Errore da seconda liceo su Repubblica di ieri, 28 novembre, nell'articolo scritto da : integerrimo è superlativo, quindi non si può scrivere più integerrimo, sarebbe come "più bellissimo".


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Cosa si sono detti Luigi Di Maio e Mario Calabresi a DiMartedì di ieri sera?
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Nel suo articolo di oggi, il buon Carmelo Lopapa scivola proprio sull'ultima riga.
Mannaggia.

martedì 27 novembre 2018

Scarabocchi e feticismi del martedì.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ma il pezzo di ieri sulla scolaresca che non va a vedere un'opera di Mozart perché c'è sesso? In tutto il pezzo non c'è il titolo dell'opera, si capisce per un accenno indiretto in una delle ultime righe.
Forse.

Fabio P.


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Nel Fuoricampo di sabato: nel titolo si parla di pollo, nell'articolo si parla di mucca.



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Da Twitter un commento relativo a un articolo online di ieri.

Gianluca Vialli ha un amico che si chiama 212685048 ...
ps: Forza Gianluca


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A proposito del post di ieri che annunciava la morte di Bernardo Bertolucci.

Addio Novecento...
PS Ultimo maestro del cinema Italiano è un po' ingiusto nei confronti di Franco Zeffirelli, suo grande amico, che è vivo e ha dato tanto lustro al nostro cinema.

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Dagospia ha notato qualcosa di strano nell'operato dell'amerikano Federico Rampini.


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Bene ma non benissimo la situazione dei lettori di Repubblica.it


lunedì 26 novembre 2018

Scarabocchi stagionati.

Il Venerdì di Repubblica, nell'ultimo numero in edicola, si cosparge con eleganza il capo di cenere.


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Su Repubblica del 23 novembre scorso, torna la maledizione delle Brevine di Sport.


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Su Repubblica del 24 novembre scorso, al posto della vignetta di ellekappa doveva esserci una foto, come risulta dalla diascalia. Poi hanno messo la vignetta senza cambiare la dida.


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Sempre su Repubblica del 24 novembre un fastidioso refuso in una didascalia di pagina 6. E sempre nella stessa pagina, nel pezzo dell'inviata a Chakama Raffaella Scuderi, segnaliamo un curioso  "inaccessibile all'accesso".


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Ancora su Repubblica del 24 novembre, segnaliamo un cortocircuito grafico a pagina 25. Ma non ditelo a Francesco Franchi.


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Su Repubblica del 25 novembre si sono bellamente dimenticati le pagelle di Inter-Frosinone. Non ci sono neanche nel tabellino.

E' morto Bernardo Bertolucci. Che la terra gli sia lieve.


venerdì 23 novembre 2018

"L'altro giorno ho fatto quarant'anni".
Il tocco di Lucio Luca, giornalista-giornalista.

Lucio Luca è un giornalista-giornalista. Ha fatto la gavetta, lavora nell’ombra, scrive da dio – troppo poco per il cartaceo, purtroppo per noi – e conosce bene cosa significhi lavorare nella cucina di un giornale, piccolo o grande che sia: meno apparizioni in tv, più olio di gomito. 

Noi lo conosciamo dai tempi della Reunio, da allora le uniche volte in cui è stato possibile vederlo in video… Viene da Palermo, è passato dal dorso siciliano agli Esteri alla Cronaca e – fortunatamente per noi, stavolta – nei ritagli di tempo scrive libri.

Il suo ultimo titolo è “L’altro giorno ho fatto quarant’anni” (Laurana Editore): un tributo a chi lavora tra mille difficoltà, un romanzo ispirato a una storia vera che restituisce il gusto della professione e il valore di un mestiere troppo spesso umiliato, sminuito e deriso. Non solo un libro per addetti ai lavori ma una fotografia da una delle tante periferie dell’impero, quelle dove cronisti sconosciuti rischiano – spesso per “stipendi” da fame, quando arrivano – intimidazioni o querele. Per essere zittiti.

Su questa pagina Facebook commenti, rassegna stampa e aggiornamenti sulle presentazioni in giro per l’Italia. 

Intanto ne segnaliamo due per i pipierrini romani: giovedì 29 novembre alla Fondazione Basso  e giovedì 6 dicembre a Più Libri Più Liberi, con Federica Angeli, Attilio Bolzoni (autore di “Giornalisti in terre di mafia”) e Conchita Sannino.

Bravo Lucio, grazie per aver dato voce a questo mondo, a questi mondi, che nessuno può zittire – almeno fin quando qualcuno vorrà che queste storie emergano.

E buona lettura.

PPR