lunedì 4 ottobre 2021

Coronavirus Story - Cronistoria del COVID19 sulle pagine di Repubblica (venticinquesima parte - 9, 10 e 11 aprile 2020).

La prima parte la trovate qui

La seconda qui

La terza qui

La quarta qui

La quinta qui

La sesta qui

La settima qui

L'ottava qui

La nona qui

La decima qui

L'undicesima qui

La dodicesima qui

La tredicesima qui

La quattordicesima qui

La quindicesima qui

La sedicesima qui

La diciassettesima qui

La diciottesima qui.

La diciannovesima qui.

La ventesima qui.

La ventunesima qui.

La ventiduesima qui.

La ventitreesima qui.

La ventiquattresima qui.

Repubblica del 9 aprile 2020

La prima pagina.

Dopo 2 giorni a 3 righe il sommarione torna a 4. Niente fotina a lato ma c'è una novità: non si parla solo di virus ma anche di Sanders. E di Elkann... Titolone nordista e fotonotizia a suo modo impressionante.


Scendono ancora le paginate: solo 13. Ieri e l'altroieri erano 15. È chiaramente l'effetto Elkann. 

Fotonotizia: in due giorni si è passati dalle salme del Pio Albergo Trivulzio ai neonati con mascherina della Thailandia. Dai morti ai vivi.


Sommarione su 4 righe, senza foto a lato e notizia infiltrata. Riceviamo e pubblichiamo: le 4 righe non mi piacciono, ma posso tollerarle. Però quell'alternanza nero/arancione è inguardabile e crea confusione. Ricorda l'HuffPost. 

Danilo


"L’ora sembra meno buia, ma richiede più responsabilità. Ogni calcolo utilitaristico può produrre disastri (vedi Pio Albergo Trivulzio). Tra la borsa e la vita, nonostante tutto, sappiamo ancora cosa scegliere."

Massimo Giannini



L'apertura di sfoglio è anche oggi sul Pio Albergo Trivulzio. 

Con pezzi di Zita Dazzi, Matteo Pucciarelli, Tiziana De Giorgio e Alessia Gallione.


ellekappa oggi è in Large Edition, con il mitico lucidascarpe Brill!!!

E l'Osservatorio Pubblicità: tra morti e contagiati, una botta di vita.



Duemila morti in un giorno: il tragico primato degli USA.  
L'amerikano Federico Rampini da New York. 

E l'Osservatorio Contagi, aggiornato alla mezzanotte di ieri. I contagiati americani tre volte quelli dell'Italia.



In Cultura nuova puntata del Diario della quarantena di Paolo Rumiz. Da non perdere. Forse la miglior puntata dall'inizio.

Tra titoloni con focolai, contagi e morti, ecco quello di Repubblica Bologna. In corpo 200. L'anagramma è: "Manco po' ca'".


Repubblica del 10 aprile 2020

La prima pagina.

Confermato l'occhiellone (ex sommarione) a 4 righe e senza fotina a lato (era un test). Oggi nessuna notizia infiltrata. TITOLONE puramente informativo. In fotonotizia dopo le bare e i neonati ecco gli sposi. E c'è Francesco Merlo.


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Confermate le 13 paginate di ieri. L'altroieri erano 15 (record 21). Effetto Elkann stabilizzato. Crollano i TITOLONI arancioni: oggi solo 6 (probabile record negativo), ieri erano 8 e l'altroieri 7.
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"Da oggi, anche se rinchiusi, saremo le sentinelle di tutti i poteri italiani, come le guardie rosse di Mao: obbediremo ancora, ma perdoneremo meno." 

Una prova di resistenza civile - di Francesco Merlo


Apertura di sfoglio: dopo due giorni di monopolio, il Pio Albergo Trivulzio lascia il posto alle nuove misure restrittive. Zunino-Cuzzocrea-Bocci-Ziniti. Domani c'è un Robinson tagliato su misura per la nostra quarantena.



ellekappa di oggi. Da notare la finezza delle svastiche volanti e l'omaggio alle rondini di Forattini. 

Osservatorio Contagi aggiornato alla mezzanotte di ieri. Testa a testa tra Francia e Germania. Il Regno Unito limita i danni.



Luca Fraioli racconta i 100 giorni che sconvolsero il mondo. 

Solo una brevina per Boris Johnson che lascia la terapia intensiva.



Dopo i racconti di Stefano Benni eccone uno di Alessandro Bergonzoni. 

In Cultura c'è un pezzo di Alberto Manguel. Un articolo mirabile su arte e morale, o moralità, e non solo. Con un bel disegno di Tullio Pericoli.



Repubblica dell'11 aprile 2020

La prima pagina.

Piccola rivoluzione con prove di normalità. Dopo 7 giorni il TITOLONE non è a tutta pagina. C'è il fondo del Diretùr. Ne fa le spese l'occhiellone che oggi è di sole 2 righe. 

Peccato per la deforme pubblicità dell'olio.


Quando il Diretúr scrive un fondo, significa che tira una brutta aria (o buona. Ma non è il caso di oggi). 

Che cosa meritano gli italiani - di Carlo Verdelli


"Così come tutti cercavano un cane come pretesto per uscire di casa per qualche minuto, forse qualcuno sentirà un impellente bisogno di entrare in libreria, giungla fin qui sconosciuta, alla ricerca di qualche titolo pop" 

Michele Serra


"Il coronavirus sta determinando una trasformazione.Sta invertendo quelle che sembravano alcune delle lancette certe della storia. Il ritorno all’intervento pubblico nell’economia appare imprescindibile come nel dopoguerra"

Claudio Tito


Il 14 aprile riaprono le librerie. Ma le piccole sono preoccupate: "Non si può disinfettare ogni volume"

Raffaella De Santis


"Uno dei cervelli in fuga più famosi d'Italia". 

Affidato a Ettore Livini il commento-ritratto di Vittorio Colao, nominato supermanager per la task force sulla fase 2.


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ciao Pazzo,

la Guida al Testamento in pieno Covid19 con richiesta di una pseudo-patrimoniale è inutile poiché la maggioranza di noi non lascerà in eredità nulla e appiopperà ai posteri i propri debiti. 

Una devota lettrice


La vignetta di ellekappa. 

Il caso Trivulzio scivola sempre più indietro: oggi alle pagine 12 e 13. Con i contributi di Pucciarelli - Dazzi - De Giorgio - Colaprico.



Oggi le Tracce di Maurizio Crosetti sono ridotte. Un altro segnale che il virus è meno aggressivo. O forse sono i nuovi tagli alla foliazione. Vedremo nei prossimi giorni.


"La giornata era di una bellezza gloriosa, gli alberi di Giuda in fiore, i glicini pronti a esplodere con canto di cinciallegre e donne al sole sulle terrazze come in un quadro di Hopper." 

 Ottavo appuntamento con il Diario di Paolo Rumiz.


Caro Serra, ti rispondo io. 

"Perché chiedere ancora tasse a chi le paga già, quando gli accertamenti fiscali sono sospesi e chi ha evaso è più agevolato a raggiungere aiuti di Stato, è criminogeno."

Il lettore Libero Petrucci risponde a Michele Serra


La vergogna del Trivulzio e di altre residenze per anziani somiglia a quella dei campi di concentramento dove i meno adatti al lavoro venivano accompagnati ai famigerati stanzoni delle docce da cui non sarebbero più usciti.

Carlo Verdelli

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