sabato 23 settembre 2017

Feticismi del sabato: si ricompone la coppia Cuzzocrea-Pucciarelli. Auguri al nuovo Gazzettino di Venezia.

Da non perdere, in prima, il pezzo di prezzemolino Saviano sulle reazioni dei grillini alla sua (tentata) candidatura a guida del M5S, e quello del pioniere Bernardo Valli sul voto tedesco di domani.

A proposito di Germania, c'è bisogno di dar manforte alla berlinese Tonia Mastrobuoni e così nella capitale tedesca è giunto Roberto Brunelli, già autore di Angela Merkel, La Sfinge.

Intervistona del simpatico londinese Enrico Franceschini a Theresa May.

Nella stessa pagina, a pochissimi cm quadrati di distanza, si rivedono Stefania Di Lellis e Ferdinando Giugliano dopo una discreta assenza dal cartaceo.

Annalisa Cuzzocrea e Matteo Pucciarelli tornano a lavorare insieme. Complice la kermesse grillina di Rimini.

E altra mazzuolata di ellekappa a Grillo e Co.


Due paginate sull'allarme inquinamento Pfas in Veneto: Giampaolo Visetti inviato a Trissino.

Sperando di non sbagliarci segnaliamo l'esordio della manhattaniana Anna Lombardi nella rubrica Di cosa si parla a.

Infine pubblichiamo la prima pagina del Gazzettino rinnovato nella grafica e tutto a colori.
Auguri.

venerdì 22 settembre 2017

Il Circo Massimo di oggi: tra finte primarie e Rosatellum 2.0.

Non si sa se ridere o piangere ascoltando l’elenco audio delle esternazioni di un candidato (tale Novi) alle (finte) primarie del M5S in Sicilia. Si tratta di un campionario di sciocchezze che vanno dalla citrullina al consueto complotto dell’11 settembre (la madre di tutte le bufale). JPB e MG hanno il merito di proporle senza censure.

Tra gli argomenti in prima pagina spicca, ovviamente, la proposta di legge elettorale depositata ieri dal Pd: il Rosatellum bis (o 2.0). Matteo Renzi appare scettico, come racconta sul Corsera Maria Teresa Meli, una che – rivela MG – è sempre informata sull’ex Presidente del consiglio. Tuttavia è vero, prosegue Giannini, che la legge è predisposta per escludere il M5S e favorire l’accordo tra Renzi e Berlusconi. Anzi, proprio Forza Italia (con le liste civetta) ne trarrebbe il maggior beneficio, sulla base delle simulazioni che fa Dino Martirano, sempre sull’ex Nemico. La pensa allo stesso modo “il Fatto Quotidiano”, mentre per il giornale di Maurizio Belpietro (“La Verità”), la proposta di legge elettorale è “fatta per inciuciare e non per governare”.

Elezioni tedesche. Siamo alla vigilia. Apprendiamo che JPB, oltre al francese, conosce pure il tedesco e, quindi, chi meglio di lui per commentare un manifesto dell'AFD (il partito di estrema destra Alternative für Deutschland) che, secondo i sondaggi, è risalito all’11%. Dunque, su questo manifesto sono fotografate due ragazze sculettanti in costume da bagno e lo slogan suona così: “No al burqa, noi stiamo con il bikini”.

Il confronto quotidiano è oggi con Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, poichè è dal titolo di apertura: “Patto sulla legge elettorale” che si comincia. Pure AP giudica dannosa, per i 5S, una proposta simile. “Non dico inquietante” – chiosa MG – “però…”. Perché poi alla fine, conclude AP, ai competitori non interessa nulla di vincere, visti gli accordi che poi si prospetterebbero. Diversamente che in Germania dove la Merkel si riconfermerà, perché non dice quello che fa, mentre in Italia i partiti non fanno quello che dicono. E su questo concordano AP e MG.

L’ospite della seconda parte è il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, mentre si annuncia il Def.

Frank

Feticismi visivi.

Natalia Aspesi nella rubrica del programma Quante storie di Corrado Augias e la coloratissima cravatta del conduttore che non appare proprio in linea con l'abituale dress code dell'austero giornalista-presentatore.



giovedì 21 settembre 2017

Feticismi del venerdì: il doppio Serra in prima e i mondiali di Cosimo Cito.

Partiamo con una segnalazione da Prima Comunicazione:

Il Gazzettino festeggia i 130 anni di vita e si rinnova: tutto a colori, nuovi grafica, formato e contenuti. Il direttore Papetti: in un mercato difficile il marchio è il valore aggiunto.

Proseguiamo con la roba dal cartaceo.

Oggi doppio Serra in prima: Amaca ed editoriale sull'assassinio della quindicenne Nicolina.

Il Super8 di questa settimana (ormai è diventato il secondo inserto del venerdì) lo firma Paolo Griseri che da Sulmona ci racconta la triste epopea dei roghi.

Ecco l'eloquente avvio del fondo del vice-Diretùr Claudio Tito sulle comiche avventure del voto grillino.


L'ex collezionista di PPR+ Francesco Merlo, dopo aver più volte "cazziato" Virginia Raggi, oggi se la prende (prima volta) con Chiara Appendino. 

Secondo giorno da inviato a Barcellona per l'iberico Alessandro Oppes.

Alessandra Ziniti ci ricorda, purtroppo, che dalla Libia sono ripartiti i barconi carichi di migranti. E che ieri ne sono annegati cento.

Il coccodrillo di Liliane Bettencourt è toccato a Pietro Del Re, inviato a Parigi pro tempore.

Seconda presenza settimanale per Giacomo Talignani.

Nella stessa pagina segnaliamo una bella infografica. Ovviamente non firmata.


Il ciclista di Largo Fochetti Cosimo Cito è già a Bergen, Norvegia, per i mondiali.

Super8 e Venerdì.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

Super8 si fa leggere molto bene sia per il suo legarsi all'attualità che per la grandezza dei caratteri, che fanno riposare i nostri stanchi occhietti. 

Quello che ti chiedo è se sai quanto tempo prima dell'uscita chiuda Il Venerdì, una curiosità dopo che ho letto di quell'evento a Livorno poi purtroppo per forza di cose cancellato.
Un saluto caldo, Signor Marco

Caro Signor Marco,
credo, a naso, che Il Venerdì vada in stampa circa una settimana prima dell'uscita nelle edicole. Ma è solo una mia supposizione.

Grazie e continua a seguirci. FS

Il Circo Massimo di oggi: ma ve lo immaginate un PPR del Nord?

Abitanti del Lombardo-Veneto segnatevi questa data: 22 ottobre 2017. Referendum per l'autonomia (ma dall'Italia?). Quindi, in caso di affermazione dei Sì, ci sarà un PPR del Nord? E il FS si distaccherà?

La consultazione del prossimo mese è stata tra gli argomenti trattati nella trasmissione odierna. MG osserva che il federalismo dovrebbe unire (come appunto avvenuto con gli Usa) e non dividere.

Per commentare l'assurda vicenda di Vasto del postino che rubava, ma è stato riabilitato, MG ha proceduto alla lettura integrale del "Caffè" dell'altro MG (Massimo Gramellini) sul Corriere della Sera: inappuntabile. Incredibili le dichiarazioni del difensore che ha esposto, in collegamento, la sua linea rasentando l'impudenza.

Ospite giornalistico (esterno) Marco Travaglio, partendo proprio dall'efficace titolo del suo editoriale: "Uffa, che truffa" sulla legge elettorale. Quindi vicenda Consip e linea politica (se vogliamo definirla così n.d.F.) del M5S.

Nella seconda parte del programma, ospite un altro MG (è stata la loro giornata) per un insolito MG1 (il Nostro) vs. MG2 (Massimo Giletti). Più che del passaggio a "La 7" del conduttore si è parlato, soprattutto, dell'uscita dalla Rai determinata non tanto dall'azienda, quanto dal Direttore generale. "Non è che strizzasse l'occhio al populismo?" ipotizza MG1. Replica MG2 che è stata fatta anche un'imprecisa e infelice scelta editoriale, visto che il suo programma domenicale "L'Arena" era forte di 4 milioni di telespettatori. Peccato per il collegamento audio non proprio ottimale.

Frank

Feticismi del giovedì: il Gabbiano che salva gli oceani e i curiosi incipit di Paolo Berizzi.

Per chi non l'avesse letto qua, siamo tornati alla vecchia grafica dei post.

Iniziamo con due feticismi arretrati:

Il primo è un "feticismo di genere" presente nella rubrica di Corrado Augias del 16 settembre scorso.


Il secondo è un feticismo arriva da una segnalazione del lettore GB che ci scrive: "Caro Pazzo, stai invecchianodo: una volta ti saresti scatenato leggendo un articolo su come salvare gli oceani scritto da Gabbiano".




E passiamo ai feticismi dal cartaceo di oggi.

Michele Serra chiude la sua Amaca con la frase: "Dio salvi l'America".

Ormai Super8 si può tranquillare dichiarare il nuovo settimanale di Largo Fochetti, in uscita il venerdì.

Ampio spazio oggi a ciò che sta accadendo in Catalunya: titolone d'apertura in orima e prime tre pagine dello sfoglio. A Barcellona è andato l'iberico Alessandro Oppes (che insolitamente diventa inviato, lui che dovrebbe essere un collaboratore), supportato (crediamo da Roma) dall'americalatinista Omero Ciai.

Terremoto in Messico: anche oggi la corrispondenza è affidata a Mastrojack, sempre curiosamente da Lima.

È toccato a Francesca Russi andare a Ischitella, Foggia, per il caso di cronaca nera che ha coinvolto una quindicenne ferita (e morta nella notte) dall'ex compagno della madre. RIP.

È morto il papà di Marco Damilano, che la terra gli sia lieve. A Marco l'abbraccio di tutti noi di PPR. 



Curioso l'incipit del pezzo di Paolo Berizzi, inviato a Orio al Serio per il caso Ryanair.


È partita la Milano Fashion Week, son dolori. Già oggi due paginate. Non ce ne voglia Laura Asnaghi.

Sport: ci fa piacere scoprire che le pagelle di Juve-Fiorentina le ha scritte il Viola Benedetto Ferrara.

Il tifoso sannita Francesco Saverio Intorcia ha scelto la partita sbagliata (contro la Roma) per il suo "esordio in A" al Ciro Vigorito di Benevento.

Chiudiamo con una segnalazione che ci arriva da Salvatore Manna, via Twitter: "I  grafici di Repubblica.it continuano a pubblicare la classifica con 2 qualificate Champions e 1 ai preliminari".


Comunicazione di servizio.

Iniziamo con una comunicazione di servizio: dato che alcuni lettori del blog si sono lamentati dei nuovi esperimenti grafici relativi allo stile del carattere utilizzato nei post, torniamo alla versione precedente della grafica.

Siamo in un regime democratico e dato che non sono (viceversa) arrivati apprezzamenti ai cambiamenti in questione, accontentiamo i lettori lamentosi.

FS

mercoledì 20 settembre 2017

Il Circo Massimo di oggi: tengono botta le avventure grilline.

​​La suggestiva ​monocandidatura di Luigi Di Maio e l'allucinante e disgustosa affermazione vomitata da Beppe Grillo (sui giornalisti) hanno calamitato editoriali e rubriche sui maggiori quotidiani di oggi. 

MG ne attinge, giustamente, a piene mani. Dal pezzo dell' (ex) Diretùr Ezio Mauro (ennesimo contributo da ritagliare, come ha fatto il maestro Gianni Mura con un altro commento di alcuni giorni fa), alla rubrica di Massimo Gramellini (sull'ex Nemico), allo scritto di Marco Travaglio ("Balla coi pupi") sul "Fatto". Ricordata anche la battuta fulminante di Gene Gnocchi ("Dimartedì") sul bacio del neo leader Di Maio alla teca contenente il sangue liquefatto di San Gennaro che, dopo quella sollecitazione, è passato dallo stato liquido a quello congelato.

Altro argomento trattato la legge elettorale con l'ennesima proposta formulata: Rosatellum bis. Meglio berselo il rosatello, chiosa MG, in questo "etilismo elettorale" prodotto anche dall'abbondante uso del latinorum, come commenta Stefano Folli sulla Nostra.

Paolo Garimberti è stato convocato per illuminare il "buio planetario" dove imperversano Donald Trump (intervento all'Onu) e Kim Jong un (il Rocket Man) per adesso a parole. Ma per PG il rischio di una guerra totale esiste sul serio.

Ospite politico: il ministro dei Trasporti Giuliano Delrio, il quale pur continuando (meritoriamente) ad usare la bicicletta per recarsi sul luogo di lavoro deve, però, valutare l'insidiosa situazione Ryanair, perché anche se aerei sempre di trasporti si tratta.

Frank

Feticismi del mercoledì: la curiosità di Mastrojack che scrive sul Messico da Lima.

La vicenda Di Maio meritava due righe dell'ex Diretùr Ezio Mauro. Detto, fatto.

A pag.3 infografica (carina) firmata (è tutto vero) da Studio Mistaker.

La berlinese Tonia Mastrobuoni inviata a Schwerin per la campagna elettorale di Angela Merkel.

A pag.5 Giovanna Vitale scrive "l'esercito dei selfie" citando una hit dell'estate. Sbaglia perché il titolo corretto è L'esercito del selfie.



Due paginate sul nuovo terremoto che ha sconvolto il Messico. Ce lo racconta "a distanza" Daniele Mastrogiacomo, Mastrojack per i pipierrini, il republicone più vicino al sisma. Che però, curiosamente, data il suo pezzo da Lima.

Segnaliamo, a pag.23 l'esordio ufficiale di Gianluca Brigatti, "stagista presso La Repubblica" (come scrive lui stesso sul suo profilo Linkedin).


martedì 19 settembre 2017

Feticismi del martedì: tra Serra e Gramellini è una bella lotta.

Intanto beccatevi 'sta chicca: ieri nella sua puntata d'esordio di Tuttorial su Radio Deejay, Luca Bottura ha citato Pazzo per Repubblica per la vicenda della foto "photoshoppata". Grazie per il pensiero. Qui potete ascoltare la citazione, all'incirca al quarto minuto.

E adesso la roba del cartaceo.

Irresistibile l'incipit dell'Amaca di Serra

Impossibile non provare stupefazione per il profilo ormai ligneo di Berlusconi, evoluzione di decenni di lifting, dalla plastica al legno e dal legno, vedrete, alla pietra, quando Silvio, nelle prossime legislature, assumerà le sembianze dei Moai dell’Isola di Pasqua. 

E comunque oggi tra Serra e Gramellini è un bel match per capire chi abbia scritto la "puntata dell'anno" della rispettiva rubrica.

Straordinaria la vignetta antigrillina di ellekappa.



Gran ritorno sul cartaceo dello zio Vittorio Zucconi.

Feticismo (foto)grafico a pagina 15: trovate le differenze tra Putin e Corto Maltese.


Due paginate sul dossier shock su Emanuela Orlandi.

Nella pagina delle Lettere, una precisazione di Paolo Berizzi.



Oggi niente vignetta di Bucchi.

Molto interessante il fotoreportage di R2, con testi dell'intellettuale Antonello Guerrera e fotografie di Dave Jordano.

Domani allertate i cassonetti. 



Infine, una cosina sulla confusione dei generi:

Grande è la confusione sotto il cielo, predicava qualcuno, sul genere maschile-femminile. Tale al punto che si registra pure un'annotazione pleonastica (evito di infierire sulla mancata elisione).


Ma tutto il pezzo alterna sia il maschile sia il femminile così, di default, oppure secondo l'estro dell'estensore del pezzo.


Frank

Circo Massimo di oggi: gigioneggiare, un verbo che ben si attaglia alla coppia di conduttori.

Da oggi la recensione di Circo Massimo diventa una rubrica che vive di luce propria:

Gigioneggiare. Un verbo che ben si attaglia alla coppia Jean Paul Bellotto e Massimo Giannini che, dopo poco più di una settimana, può già toccare livelli di questo genere. 

JPB elenca alcuni dei neologismi entrati nel Devoto-Oli (tempo di scuola è anche tempo di dizionari) e MG, in replica, aggiunge considerazioni divertenti e divertite infilando il verbo "lumeggiare" con molta nonchalance. Lo sottolinea immantinente JPG e MG risponde che lui "legge libri". 

Tono leggero e adeguato all'ora. A disturbare è invece quel tipo di pubblicità che, sul cartaceo figurerebbe come "publiredazionale", ma ben distinta (quasi sempre) dal contesto. In radio, però, non si nota. Anzi affidata alle voci storiche, seppur l'intervista - in questo caso - sia molto inamidata, senza pause o circonlocuzioni, si potrebbe scambiare come scampolo del programma. 

Magari, nella fattispecie, il rischio non si corre (salviettine detergenti per cani), però sottotraccia è infida. Lo spazio giornalistico, esterno, ospita Myrta Merlino, presentata da MG come "signora del day time de "La 7". 

La lunga conversazione è con Raffaele Cantone, ripresa non solo da repubblica.it, ma anche dal Tg3 delle 14:20 con apposito video. 

ps: a MG non piace il termine "femminicidio". 
Quoto convintamente.

Frank

lunedì 18 settembre 2017

Feticismi del lunedì: auguri al nuovo settimanale del Corriere.

Partiamo con la consueta recensione di Circo Massimo:

Quando di lunedì mattina, mentre gusti l'ottimo caffè amaro (Kimbo, il migliore) t'imbatti nell'ascolto (solo ascolto, per fortuna ed è una delle tante occasioni in cui benedici radio ed inventore) di Giuliano Ferrara, si cominciano male giornata e settimana. Indigeribile. E con questo sembrava esaurito lo spazio giornalistico riservato al contributo esterno. A seguire la conversazione con Romano Prodi il quale, per carità, avrà pure concetti interessanti da esporre, ma aveva già ottenuto lo spazio sul cartaceo. Duplicato. E, infine, gli ultimi dieci minuti della trasmissioni da trascorrere con Aldo Cazzullo (quindi altro giornalista) il cui invito è stato subito palesato: la marchetta al suo nuovo libro. Si sarebbe potuta evitare questa affettuosità corporativa che, verosimilmente, verrà poi ricambiata.

Frank

Poi una lettera (che riceviamo e volentieri pubblichiamo) e che ci rattrista molto:

Caro Pazzo,


la ricostruzione fatta da Repubblica degli ultimi sviluppi sul caso Consip ha ricevuto una sonora e dettagliata smentita da Marco Travaglio. 

Repubblica ha falsificato e mentito e la cosa mi rattrista parecchio.

F. Basso


Passiamo alle cose dal cartaceo di oggi:

In prima il disastro Ferrari di Singapore è isolato nella sovratestata (oggi niente Amaca è lunedì).

Carmelo Lopapa ha accompagnato Berlusconi alla convention di Fiuggi.

Gli rispondono Paolo Berizzi e Matteo Pucciarelli a Pontida per la festa della Lega. Ma non ne bastava uno?

I titoli delle brevine di Spettacolo (ma anche di quelle di Sport) stanno diventando sempre più illeggibili, perchè l'uso della spaziatura è venuto inspiegabilmente a mancare.



Caos Ferrari: in prima pagina leggiamo Disastro Rosso, nel titolone dello Sport Tramonto Rosso.

4 - 4,5 - 4: eloquenti le pagelle di Marco Mensurati.



E' toccato al "nerazzurro" Andrea Sorrentino il coccodrillo di Eugenio Bersellini. Che la terra gli sia lieve.

Una cosina dai social:

Su Twitter, l'amico @retronebbia ci segnala un errore apparso sull'ultimo Venerdì di Repubblica: nel pezzo sul nuovo Blade Runner 2049, firmato da Lorenzo Ormando, sia nel sommarietto che nelle dichiarazioni attribuite al protagonista del sequel, si parla di "25 anni dal capolavoro di Ridley Scott".

Essendo il primo Blade Runner del 1982, di anni ne sono passati 35.



Le cose degli altri:

L'ex Diretùr del Corrierone Ferruccio De Bortoli annuncia sulla prima di oggi (del Corrierone) l'arrivo (domani) del nuovo settimanale Buone Notizie. A proposito, in bocca al lupo.



Il Diretùr attuale Luciano Fontana, invece, ha mandato questo messaggio a tutti gli abbonati alla newsletter del Corriere:

Cari lettori, 
si chiama "Buone Notizie - L’impresa del bene" ed è il nuovo settimanale che il Corriere della Sera offrirà ai suoi lettori in allegato gratuito dal 19 settembre ogni martedì. Nelle pagine dell’inserto, nella nuova sezione web e con l’ausilio dei social racconteremo storie di donne e uomini, volontari, cooperative e imprese sociali, fondazioni, aziende. Parleremo di innovazione e sostenibilità, nuove economie e nuove professioni, artigianato e agricoltura. Valorizzeremo enti grandi e piccoli, parlando dei loro problemi e sostenendo le loro battaglie con l’appoggio di un comitato scientifico altamente qualificato e con le firme della redazione del Corriere. Perché c’è un esercito del bene capace di proporre soluzioni e inventare nuovi modelli. Un mondo in continua evoluzione, aperto al futuro e bisognoso di spazio e attenzione. Buone Notizie nasce per questo. E lo scriveremo insieme.

A Livorno la terza edizione di Senso del Ridicolo. Anzi no.

Sull'ultimo Venerdì scopriamo che dal 22 al 24 settembre a Livorno si terrà la terza edizione di Senso del Ridicolo. Festival sull'umorismo, sulla comicità e sulla satira, diretto da Stefano Bartezzaghi.

Questo è quello che leggiamo sul Venerdì, sul numero che è andato in stampa prima dell'alluvione che ha colpito Livorno.

Fatto sta che, dopo aver postato un tweet con l'annuncio dell'evento, il buon Bartez ci comunica prontamente (e tristemente) che il Festival è stato sospeso.

Peccato.

Che ci fa l'onnivoro Bolognini a casa del Feticista Supremo?

Sorpresona nelle pagine odierne di Sport: nella consueta (e bella) rubrica del lunedì L'Altro Calcio, l'onnivoro Luigi Bolognini racconta la storia della lunga tradizione dei "liberi" di Cernusco sul Naviglio, il paese dove risiede il vostro Feticista Supremo

Cernusco sul Naviglio (da non confondere con Cernusco Lombardone, Lecco) è infatti il paese che ha regalato tre fra i migliori liberi della storia del calcio (quando ancora esisteva il ruolo): Gaetano Scirea, Roberto Galbiati e Roberto Tricella.

Divertente l'incipit di Bolognini: Il paese dei liberi ora un libero non ce l'ha.


Espressa volontà.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Antefatto. 


Scrivo all'apposito settore dell'Espresso.

"Ho rinnovato l'abbonamento il 31/07, quando restavano ancora 2 copie residue, vale a dire la n° 32 e la n° 33. I coupon disponibili sono ancora 3 (27/08, 3 e 10/09), dopo aver consegnato in edicola il coupon del 20/08.
Venerdì scorso non ho ricevuto il n° 34 del settimanale che, a questo punto, dovrò acquistare in edicola (sperando di trovarlo).
Naturalmente chiedo la proroga di un numero dell'abbonamento annuale che ho regolarmente pagato.
Potete chiarire la situazione, per cortesia?".

Risposta dell'Espresso:

"Gentile cliente,
la informiamo che i nominativi a cui inviare la rivista vengono estratti in anticipo rispetto alla data di uscita in edicola. Pertanto le copie n. 34 e 35 non sono state inviate. L'abbonamento iniziera'con la copia n. 36 del 03/09/2017 per 52 copie".


Curiosa come spiegazione, bizzarro il metodo seguito. Ma tant'è, mi adeguo per forza (il n° 34, comunque, l'ho trovato).

A questo punto il colpo di scena, l'immancabile colpo di scena.
Con i numeri 36 e 37 esaurisco i residui coupon. La logica adesso vorrebbe che assieme al n° 38 riceva anche i coupon e invece no.

"Buon pomeriggio,
contrariamente a quanto pensavo, nella rivista ricevuta oggi mancavano i coupon che ho terminato il 10 settembre.
Pertanto domenica sarò costretto a pagare L'Espresso, nonostante l'abbonamento regolarmente in corso.
Come verrà sanata la spiacevole situazione che si è determinata?".


Dopo 13 minuti questa è la risposta:

"La informiamo che l'editore al momento non ci ha comunicato nulla sulla prossima spedizione dei coupon la invitiamo a ricontattarci tra una settimana per fornirle una risposta".

Dunque, non è uno scherzo: domenica dovrò pagare in edicola anche la copia dell'Espresso che ho già ricevuto e pagato in anticipo, perché gli abbonamenti si basano sulla fiducia (da poco rinnovata). E poi attendere la decisione dell'editore. Ma in effetti solo Galbani voleva dire fiducia.

Attento lettore