giovedì 18 aprile 2019

Blog a scartamento ridotto (ma se siete in scimmia ci trovate, forse, sui Social).

Brevi Feticismi di giornata.

FeticisMini del giorno

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La prima pagina di oggi con un simpatico titolone-calembour.

Oggi Carlino si è divertito. 

E poi fotonotizia sui terribili ragazzini dell'Ajax (che qualcuno abbia visto la nostra finta prima pagina di ieri?). 

E l'appello di Michele Serra contro la chiusura di Radio Radicale.

Buona lettura.


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Segnaliamo Fabio Tonacci "da bordo della nave Mare Jonio".

Ma non era più giusto scrivere " a bordo"?

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Il tributo di ellekappa a Massimo Bordin. RIP.


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E il necrologio del Diretùr al giornalista di Radio Radicale scomparso ieri.


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Osservatorio Infografiche (non firmate).


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Feticismo Sportivo: il corrispondente londinese Antonello Guerrera inviato a Manchester per City-Tottenham. Se la cava.


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Altri Feticismi

Osservatorio Errori online. Il refuso è rimasto online per diversi minuti.

Ringraziamo Frank per la segnalazione.

Repubblica (e non il Corriere) nella rassegna stampa di Le Monde.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ciao Pazzo,

ti segnalo un superfeticismo: a pagina 10 di Le Monde di oggi (mercoledì 17) compare la prima pagina di ieri del nostro quotidiano preferito che campeggia proprio a fianco del mostro sacro The New York Times e di altri quotidiani esteri. 

È la classica carrellata delle prime pagine dei maggiori quotidiani: il problema è che è la prima pagina con la testata diversa comparsa su alcuni dispositivi digitali proprio martedì mattina. 

Poco male, la soddisfazione nel vedere la Repubblica e non il nemico Corriere della Sera a “rappresentare” l’Italia è stata impagabile. 



Segnalo tra l’altro la differenza di prezzo Le Monde-la Repubblica tra il paese d’edizione e l’estero: Le Monde costa 2,80 € in Francia e 3,30 € in Italia, la Repubblica 1,50 € in Italia e 2,50 € in Francia.
Riprendendo ciò che scriveva ieri alebigigher, ho setacciato tutte le edicole del centro di Firenze proprio alla ricerca di Libération che martedì ha fatto una prima pagina semplicemente spettacolare (come molto spesso capita): purtroppo a quanto pare a Firenze arrivano solo Le MondeLe Figaro e l’Humanité. Ho ripiegato su Le Monde e ho colto l’occasione per acquistare (e sostenere) l’Humanité, storico quotidiano comunista che ha delle gravi difficoltà finanziarie (l’idea de la Festa de l’Unità venne a dei comunisti che avevano partecipato a la Fête de l’Humanité). Ed effettivamente ieri mattina guardando le prime pagine è saltato subito all’occhio anche a me il titolo de Il Mattino uguale a quello di Libé.

Come già detto, Le Monde arriva in edicola attorno alle 13 nelle principali città francesi (più tardi nel resto del paese) con il blocco della redazione attorno alle 10:30; e la peculiarità è che esce con la data del giorno seguente a quello di uscita in edicola. Ecco perché il numero di martedì (per cui la redazione è stata bloccata alle 10:30 di lunedì, prima che scoppiasse l’incendio a Notre-Dame) non riporta alcuna notizia del disastro, ed il primo numero con un reportage completo è quello di mercoledì (uscito nelle principali città francesi martedì alle 13). 

Ulteriore particolarità di Le Monde: è quasi completamente assente la pubblicità tra le pagine del giornale, ed è veramente molto apprezzabile la prima pagina senza pubblicità e con la vignetta di Plantu.
Gab

mercoledì 17 aprile 2019

La prima pagina ombra, quella con ellekappa nel fogliettone e i due scivoloni del pioniere Bernardo Valli. Insomma, tanta bella roba da non perdere.

E' morto Massimo Bordin, ex direttore di Radio Radicale.

Che la terra gli sia lieve.


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Sfruttiamo al volo questo assist di Guido Garau pubblicato su Twitter.


E pubblichiamo la "prima pagina ombra" di oggi.


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Alcune cose arretrate

Riceviamo e volentieri pubblichiamo/1:

Caro Pazzo,

hai ragione. Indubbiamente bello il commento del grande Bernardo Valli. Peccato soltanto che l’articolo sia incappato in uno dei tanti refusi quotidiani che si depositano nelle pagine del giornale.

Scrive Valli: “Ritorno indietro di quasi otto secoli, a quando nel 2014, un Te Deum nelle navate di Notre-Dame celebra la vittoria di Filippo Augusto a Bouvines su Giovanni Senza Terra [...]”.

Intendeva dire, ovviamente, 1214, anno della vittoria di Filippo su Giovanni Senza Terra, che, però, bisogna pur dirlo, era alleato dell’imperatore Ottone IV avversario di Filippo, ma assente dal campo di battaglia, cosa che Valli non fa del tutto capire.

Insomma, un passaggio storico del bel commento che avrebbe richiesto una migliore confezione.

Calaber




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Caro Calaber,

rincariamo la dose segnalando che nello stesso pezzo, il pioniere Bernardo valli ha confuso il pittore
Jacques-Louis David con il parrucchiere Jean-Louis.

Anche i giganti sbagliano.

FS



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Riceviamo e volentieri pubblichiamo/2:

Ciao Pazzo,

curioso notare come Il Mattino di Napoli di ieri sia uscito con lo stesso titolo di Liberation: NOTRE DRAME.

E altrettanto curiosa l'assenza totale della notizia sulla prima pagina di Le Monde: possibile che fosse già andato in stampa? Oppure ho visto un'edizione provvisoria? Strano comunque.

alebigigher

Caro alebigigher,

ti risponde un lettore anonimo (ma perché non vi firmate?)

Le Monde è un giornale di metà giornata, cioè esce verso le 12-13 del pomeriggio con la data del giorno dopo.

Ecco la prima di oggi.


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Riceviamo e volentieri pubblichiamo/3:

Caro Pazzo,

sulla prima di ieri avrei volentieri fatto a meno del faccione di Cannavacciuolo. Avrei preferito la vignetta di ellekappa, al suo posto.

Mattia Barcella

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Caro Mattia, eccoti accontentato.


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A compendio di un recente feticismo riguardante il cambio di inchiostrazione e di carta del giornale, segnaliamo che lo stampatore è sempre Gedi.

E sempre sullo stesso tema, segnaliamo questo tweet di qualche minuto fa.


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Feticismi del giorno

La prima pagina di oggi ha una foto di una bellezza sconvolgente nella sua devastante drammaticità. 

E poi i ragazzini terribili dell'Ajax e l'appello di Francesco Merlo per salvare Radio Radicale. Nello stesso giorno della scomparsa di Massimo Bordin. RIP.


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Repubblica dedica (solo?) sette pagine alla tragedia di Notre-Dame.
Straordinari per la parigina Anais Ginori. E considerato che il suo compagno fa lo stesso lavoro per il Nemico ci chiediamo quanto abbiano speso in questi giorni per la tata ;-)))
Menomale che a Parigi c'è andato anche Ettore Livini, a darle una mano.

C'è questa bella infografica che spiega bene perché è successo cio che è accaduto. Peccato non sia di Repubblica, ma dell'illustratore Stephen Biesty.


Luca Fraioli intervista Alberto Angela, Francesco Erbani Antonio Paolucci, ex ministro dei beni culturali, Gianluca Modolo e Paolo Berizzi Brahim Charafi, docente di diritto musulmano.

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Ecco i vincitori del Premio Marincovich.



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Dopo lunga assenza, Gianni Mura torna a scrivere di Champions. Però cade subito nello scrivere il nome di Johan Cruijff.



Si consoli, Mura, è un errore frequente. Lo commette anche il suo collega Emanuele Gamba, pochi cm quadrati più a destra.


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Nell'infografica dei risultati di Champions ci sono due risultati sbagliati. Due su quattro non è male.



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Il tifoso juventino Maurizio Crosetti commenta così l'uscita della sua squadra dalla Champions League.


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La notizia è definitiva: RLab è diventato RScienze.


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Altri Feticismi

Fedeli al nostro motto Critichiamo ciò che amiamo segnaliamo questa merda calpestata e segnalata sul sito di Paolo Attivissimo.

martedì 16 aprile 2019

Repubblica per Notre-Dame de Paris (e il giallo del restyling della testata).

Repubblica dedica 7 pagine, più la copertina, alla tragedia di Notre-Dame.

Il Corrierone 8 pagine, più la copertina.

La Stampa 5 pagine, più la copertina.

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La prima pagina di Repubblica resterà nella storia, purtroppo. Titolo e foto esprimono al meglio la vastità della tragedia. Dopo il pullman di San Donato, ecco il secondo caso in cui la testata è scavata nella foto. E anche qui si tratta di fiamme. 


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Sulla prima di oggi è scoppiato un caso relativo alla testata del giornale: aprendo il PDF da device (iPad e Smartphone) il logo di Repubblica appariva così.



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Per un attimo abbiamo pensato che Carlo Verdelli avesse sfruttato la tragedia di Parigi per svelare una eventuale nuova versione della testata, con lo stesso font utilizzato per i titoli, un tributo al carattere voluto dalla coppia Calabresi-Franchi.

Abbiamo quindi atteso con ansia l'arrivo in redazione della copia cartacea del giornale.

Nell'attesa, qualcuno ha scoperto che anche le versione della prima pubblicata da Luca Sofri in un tweet e inserita nella rassegna stampa del suo giornale online Il Post, presentava il logo con il nuovo look.

Certo che il cambio della testata sarebbe stato spiazzante. O quantomeno prematuro.

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La smentita ufficiale arriva con l'edizione cartacea, che presenta la testata tradizionale.


Purtroppo o per fortuna? La redazione di PPR è, come spesso capita, divisa.

Qualche minuto dopo arriva la conferma definitiva da un tweet di Repubblica, che presenta la prima con la solita testata.

In effetti nella visualizzazione del PDF da desktop appare tutto normale. Quindi altro non era che probabile difetto del PDF da device. Scusate i paroloni.



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A questo punto, il feticista che c'è in tutti noi si è messo a ragionare. È vero, la testata è la solita, ma è un filino più piccola. La Elle e la Erre misurano 2,4 cm. contro i 2,7 di ieri.

Inoltre, la testata di ieri e dei giorni scorsi misurava 17 cm. in lunghezza. Oggi misura 15 cm.
E' solo un caso o sono prove tecniche per la sua ricollocazione nella nuova prima pagina?
Ah saperlo.

Una cosa è certa: anche a occhio nudo è evidente la testata small.

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E comunque c'è chi non ha gradito il titolo della prima.

Per esempio Luca Sofri, sempre lui, su Twitter.


Quel "non c'è più" non gli va giù. Evidentemente non capisce il linguaggio figurato ed enfatico del titolo.
Ma si sa che Luca Sofri appartiene alla corrente degli Ermetici.

Ma se vogliamo propria dirla tutta, non è vero che la cattedrale di Notre-Dame non c'è più.

A rinforzare la posizione di Sofri ci pensa il tuittarolo Luca Melo.


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Parlando di cose più serie, le 8 pagine dedicate alla tragedia vedono in prima linea la corrispondente parigina Anais Ginori (dove avrà lasciato la creatura?).

Poi segnaliamo un bel commento di Bernardo Valli (che a Parigi ci vive), poi interviste di Guido Andruetto (a Gerard Depardieu) e Paolo Rodari al cardinale Poupard.

E infine Corrado Augias ci racconta la storia della cattedrale più famosa del mondo.

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ellekappa interpreta così la devastazione della cattedrale.


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Da segnalare un'interessante infografica colorata. Che però non è firmata, more solito.


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L'incendio di Notre-Dame ha portato alla decapitazione di parecchie pagine del giornale.

Per esempio quelle di Sport (solo un pugno di righe per Atalanta-Empoli) come sottolinea il lettore Signor Marco:

Caro Pazzo, oggi martedì 16 aprile solo 2 pagine di sport. A memoria una cosa del genere debbo sforzarmi di ricordarla.

Signor Marco

L'incendio di Notre-Dame: Prime Pagine che entreranno nella storia (parte terza - Mondo).