mercoledì 28 gennaio 2015

La frase del giorno (arretrata).

“Draghi è riuscito a fare un'operazione politica che, in qualche misura, comincia a mutualizzare il debito pubblico europeo”. 

Il Diretùr sintetizza la notizia del giorno assieme al protagonista principe.

Frase tratta dalla Reunio del 23 gennaio scorso.

(Arretrati di) Vita di Redazione 885.
Come si seduce un vice diretùr (Angelo Aquaro).

VITA DI REDAZIONE del 23 gennaio 2015
Durata: 8'38”

C'è un illustre partecipante alla Reunio di fine settimana: Giancarlo MAGALLI, il candidato al Colle per i lettori del Fatto Quotidiano.




Ed è per questo motivo che Dario OLIVERO chiede ad Alessandra VITALI quale sia il nome per il Quirinale e poi le sussurra il suo.





Il messo tira la volata al vice diretùr Angelo AQUARO che poi si piazza in posizione strategica. Il motivo lo capiremo dopo.





Il feticismo del giorno sono i “pizzini”, con il marchio di fabbrica, che il messo, dopo aver preceduto AA sta distribuendo di gran lena, animato da protagonismo. Marco RUFFOLO verifica che il suo collo non sia stato colpito dal “bazooka” di Mario DRAGHI di cui sta parlando.





Sopraggiungono, intanto, l'art director Angelo RINALDI seguito dal collezionista di PPR+ Francesco MERLO al quale l'attivissimo messo consegna il “pizzino” appena sfornato.





AA e l'irresistibile fascino dell'eterno femminino.




La giovane Rosalba CASTELLETTI ha come tutor Francesca GIULIANI.




NOTE A MARGINE

1. Il primo della classe è oggi Andrea TARQUINI.


IL PISTOLOTTO (in grassetto la durata di quello odierno)

1. 11'46” 24/11 (10'46”+1')

2. 10'44”16/01/2015 (8'28”+46” + 1'30”)

3. 10'52” 4/12

4. 10'25” 4/11

5. 10'21” 30/09

6. 9'51” (7'48”+ 2'03”) 10/12

7. 9'34” 17/09

8. 9'06” 23/10

9. 8'58” 18/11

10. 8'36” 24/10

65. 4'46” 23/01/2015


LE PRESENZE AUDIO-VIDEO (in rosso i titolari di oggi)

PIETRO VISCONTI 4

CARLO CHIANURA 3
LUCIO LUCA 3
MARCO PATUCCHI 3
MARCO RUFFOLO 3

ROSALBA CASTELLETTI 2

STEFANIA DI LELLIS 2
ALDO FONTANAROSA 2
RICCARDO LIGUORI 2
ANGELO LUPOLI 2
ALBERTO MATTONE 2
FRANCESCO MIMMO 2
LAVINIA RIVARA 2
CLAUDIO TITO 2

ANNA BANDETTINI 1
ROBERTO BRUNELLI 1
ANGELO CAROTENUTO 1
ALESSANDRO DI MARIA 1
MARINA GARBESI 1
LUCA IEZZI 1
GIANCARLO MOLA 1
PAOLO ROSSI 1


LA FRASE DEL GIORNO

“Draghi è riuscito a fare un'operazione politica che, in qualche misura, comincia a mutualizzare il debito pubblico europeo”. 

Il Diretùr sintetizza la notizia del giorno assieme al protagonista principe.


Visto, si stampi
@Frank201410

Quando si dice il caso.

Guardate la vignetta di Massimo Bucchi del 24 gennaio scorso e confrontatela con quella di Ellekappa di oggi, 28 gennaio.

Notato niente di strano?



I feticismi di oggi.

Largo Fochetti ripara ampiamente al silenzio di ieri sulla Giornata della Memoria con un pezzo in prima pagina di Steven Spielberg e un altro di Roberto Brunelli inviato a Sankt Georgen an der Gusen, Austria.

Anche oggi scorpacciata di interviste: 12.

Folli e Messina fanno a cazzotti per raccontarci le ultimissime sull'elezione del Presidente della Repubblica.

Annalisa Cuzzocrea si occupa dei nove fuoriusciti del M5S e scrive: "incollato ai 5 stelle".

Terzo giorno ad Atene per la coppia Livini-Pucciarelli.

Doppio ritorno in Nazionale per le "torinesi" Ottavia Giustetti e Mariachiara Giacosa.

Graditissimo anche il ritorno di Fabrizio Ravelli, anche se lui avrebbe preferito non scrivere, oggi. O comunque scrivere d'altro.

Di Omero Ciai a Miami s'è già parlato in altro post. Segnaliamo invece il secondo giorno consecutivo del moscovita Nicola Lombardozzi a Kiev.

Eccezionalmente un Romagnoli di mercoledì. A parlare di "glocal street". Roba che se lo sa Mura.

Da RViaggi apprendiamo che Riccardo Staglianò è stato in vacanza a New Orleans.

Sport: mentre Francesco Saverio Intorcia cerca di capirne di più sul caso Cassano, Massimo Calandri scrive un bel pezzo sui vent'anni della morte del tifoso genoano Claudio Spagnolo.

Osservatorio interviste: oggi 12.

Interviste di oggi 12, inserti esclusi, (ieri 13 - record 14)

- Giovanna Casadio a Debora Serracchiani, vice presidente del Pd

- Tommaso Ciriaco a Walter Rizzetto, fuoriuscito dal M5S

- Francesco Bei a Maria Elena Boschi, Ministro delle Riforme

- Ettore Livini a Nadia Valavani, viceministro delle finanze greco

- Mariachiara Giacosa a Alberto Perino, leader dei No Tav

- Mariachiara Giacosa a Stefano Esposito, senatore del Pd

- Omero Ciai a Alcibiades Hidalgo, ex braccio destro di Raúl Castro

- Nicola Lombardozzi a Yiulia Tymoshenko, ex eroina della rivoluzione arancione ucraina

- Caterina Pasolini a Maria e Fabio, coppia a cui hanno sottratto il figlio nato con l'utero in affitto

- Corrado Zunino ad Alessandro Fiocchi, allergologo

- Fabio Gambaro a Maylis de Kerangal, scrittrice

- Leandro Palestini a Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita

Bucchi di giornata.


Michele Migone di Radio Popolare ricorda Filippo Azimonti.

La sua voce, inconfondibile, era quella della rassegna stampa del sabato mattina. Non la sentiremo più. 

Filippo Azimonti ci ha lasciato. 

Per una vita è stato giornalista alla Repubblica, uno dei responsabili delle redazione milanese di quel quotidiano. Per una vita è stato una delle voci di Radio Popolare. 

Tutto iniziò prima ancora dell'inizio, a Radio Milano Centrale. "La consideravo il Partito d'Azione dell'etere" scriverà Azimonti in un libro sulla storia di questa emittente. 

Poi arrivò Radio Popolare. E Azimonti c'era. Un rapporto durato quasi quaranta anni. A volte più vicino, a volte più lontano, passato attraverso il lavoro sui giornali radio, sulla cultura, il cinema e poi, infine, sulla rassegna stampa.
Un rapporto intenso, come lui stesso racconterà in "Vedi alla Voce Radio Popolare". 

Parlando delle tante personalità che erano passate dai nostri studi e che, in realtà, non se ne erano mai andate, scriveva: "E allora bisognerebbe chiedersi come mai ci sono tanti ex. O viceversa chiedersi perché tanti ex continuano a dare una mano. Forse perché l'amore ha delle ragioni che la ragione non ha".

Grazie Filippo.

Michele Migone - Radio Popolare

Repubblica Milano per Filippo Azimonti.

Il dorso milanese di Repubblica riporta in prima pagina, com'è giusto che sia, la notizia dell'improvvisa scomparsa di Filippo Azimonti, colonna della redazione meneghina.

In prima appare anche un ricordo di Azimonti firmato dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

All'interno sono due le pagine dedicate alla scomparsa di Filippo, a testimonianza del ruolo importante e significativo che aveva all'interno della redazione milanese di Repubblica.

Il ricordo è affidato a Rodolfo Sala, che immaginiamo abbia scritto a nome di tutta la redazione. Il pezzo inizia così: "In punta di piedi, in silenzio, col pudore di chi si tiene tutto dentro, anche la maledizione di un male implacabile".

Intense ed emozionanti anche le testimonianze di altri tre amici di Filippo Azimonti: Massimo Cirri e Piero Scaramucci di Radio Popolare e Mario Furlan dei City Angels.

Profonda anche la foto scelta dai suoi amici e colleghi.

Ciao Filippo, che la terra ti sia lieve.











Fabrizio Ravelli ricorda il suo grande amico Filippo Azimonti.


Fabrizio Ravelli ricorda così su Facebook l'amico di una vita Filippo Azimonti:

Qui eri in campagna da noi, un anno e mezzo fa, scrutando l'iPad all'ombra del tirannosauro.
Ti era piaciuto, eri tornato per il Carnevale di Ivrea, ti avevamo dato le lenzuola verdi nell'alloggetto, Ho anche un paio di tue foto col berretto grigio rosso, per non farsi bersagliare con le arance.

Mi manchi già, vorrei raccontarti delle cose.

Non avevamo nemmeno commentato American Sniper, né convocato i soliti amici al ristorante cinese. L'altra sera in ospedale avevi quello strano casco dell'ossigeno, e non si riusciva a parlare granché. Mi hai detto che l'infermiera peruviana ti aveva siringato per pranzo un passato di carote: "Salato".

Ti ho salutato accarezzandoti la mano, molto bianca. T'ho detto che aspettavo di rivederti per consegnarti l'olio salentino, e una bottiglia di grappa.

Fabrizio

ps abbiamo chiesto a Fabrizio il permesso di pubblicare queste righe

Repubblica per Filippo Azimonti.

Oltre ai numerosi necrologi già presentati in altri post, oggi l'edizione nazionale di Repubblica ricorda  lo scomparso Filippo Azimonti  con un pezzo di Fabrizio Ravelli, uno che Filippo lo conosceva bene.

R.I.P.




Dieta programmata all'Espresso.

Riportiamo da Dagospia:

Dal prossimo 6 marzo scatterà il restyling dell'Espresso al quale sta lavorando il direttore Luigi Vicinanza. Il settimanale dovrebbe scendere dalle attuali 150 a 100 pagine, venti delle quali di pubblicità. Per molte firme storiche, tra le quali Marco Travaglio e Massimo Cacciari, ci sarà una riduzione graduale della collaborazione.

Ringraziamo Peppe per la segnalazione




Il pioniere Bernardo Valli tra i vincitori del Premio Agnes 2015.

Sono stati comunicati i nomi dei vincitori del Premio Agnes 2015.

Tra essi non poteva mancare Bernardo Valli, storico editorialista e inviato speciale di Repubblica, fra i più esperti di politica internazionale, a cui verrà assegnato il Premio Speciale della giuria.

Ne parla anche il cartaceo di oggi.




A proposito dell'impoverimento di Repubblica.

Pubblichiamo questo interessante intervento di Virgela in risposta alla lettera di un paio di giorni fa di Nicola Purgato sul presunto impoverimento di firme di Repubblica:

Caro Pazzo,

vediamo i casi segnalati da Nicola: Barbara Spinelli è a Bruxelles e comunque aveva rotto col Fundadòr (mi brucia da pazzi che non scriva più sulla nostra) e a leggere i suoi pezzi sul Fatto Quotidiano mi fa una tristezza! 

Gli altri, beh non mi sembra una catastrofe, Curzio Maltese fa politica e scrive sul Venerdì, Tito Boeri non scrive perché è presidente INPS (e al suo posto c'é Luigi Guiso), per Giovanni Valentini lo sappiamo come è andata (e non mi sembra una gran perdita, considerato che i suoi articoli sull'ambiente erano uguali), per Pietrangelo Buttafuoco mi dispiace perché è una bella penna ed è un pò folle, Massimo Giannini ha cambiato mestiere (e ha fatto male).

Come dice il FS, consoliamoci con i nuovi, ai quali aggiungerei un certo Roberto Brunelli, e non dico altro.

Virgela

Ciao, Filippo (3).


Ciao, Filippo (2).


Ciao, Filippo.