17 giugno 2013
Osservatorio Inviati.
Una precisazione che ci segnala un amico a proposito dei pezzi di questi giorni sulle elezioni iraniane. Vanna Vannuccini è in pensione già da qualche anno, e quindi i suoi pezzi di questi giorni su Repubblica non sono firmati "dal nostro inviato", ma è più che probabile che a Teheran lei ci fosse davvero, a differenza di Pietro Del Re che se ci fosse stato sarebbe stato firmato "dall'inviato", essendo fresco di nomina.
Feticismi e confronti domenicali.
Feticismi in ordine sparso su “Repubblica” del 16 giugno, assieme ad alcune comparazioni con il Nemico.
Curioso il post scriptum che il Fundador pone al termine del consueto sermone domenicale (caratterizzato anche da un inusuale lungo titolo). Ha visto e ascoltato a “Otto e mezzo” Dario Fo parlare di Grillo e si chiede come sia possibile. Solo che non si è capito da dove scaturisca la sua irritazione. Dario Fo ne ha parlato bene o male? Oppure è sufficiente parlare di Grillo e si alza un sopracciglio? Enigmatico.
Anche se solo “La Stampa” ha aperto sull'Iran, “Repubblica” evidenzia la notizia molto bene a centro pagina con foto e due commenti affidati a Renzo Guolo e Vittorio Zucconi, più il reportage di Vanna Vannuccini. Lo sfoglio, poi, è a pagina 2 e 3. Solo che non è molto chiaro (oppure lo è fin troppo) come sia sostenuto questo interesse. La corrispondenza di VV sembrerebbe da Teheran, anche se non figura come inviata. L'inviato, da poco promosso, ci sarebbe ed è Pietro Del Re, ma neppure lui è a Teheran, anche se racconta chi sia il nuovo Presidente iraniano. Molto più completa, comunque, la trattazione di “Repubblica” grazie all'eccellente infografica rispetto al “Corriere” che affida tutto (alle pagine 12 e 13) a Francesco Battistini, neppure lui presente in Iran. Tra l'altro pagina 13 è in buona parte dedicata alla strage di studendesse avvenuta in Pakistan che però, nonostante 25 morti, i due giornali non richiamano in prima pagina. In entrambi è presente l'intervista alla scrittrice Azar Nafisi che il Corriere ha chiesto alla corrispondente da New York Alessandra Farkas, la quale precisa che l'insegnante iraniana le parla da Washington. Per “Repubblica” Azar Nafisi ha 58 anni, per il Corriere uno in meno (e la foto del Corriere è migliore: a causa dell'età?).
L'apertura dei due quotidiani è riservata ai provvedimenti governativi. “Repubblica” (sempre schieratissima) apre con il virgolettato su Letta, evidenziando nel catenaccio la prima casa non pignorabile e gli sconti in bolletta. Nell'occhiello si parla di soldi alla scuola, indennizzi per i ritardi burocratici e di tagli ai processi. Ma si evidenzia pure la tensione tra i ministri Lupi e Zanonato.
Il Corriere capovolge, in qualche modo l'impostazione del giornale diretto da Ezio Mauro, non citando mai Letta, esultando per il fisco più leggero per casa e rate. Nell'occhiello si elencano gli interventi su burocrazia, bollette (“Governo bolletta” è la vignetta di Giannelli. E Altan è stato dimenticato?), imprese e nautica. Nel catenaccio si ricorda il numero delle misure, sottolineando la quantità di processi in meno che ne deriveranno. Efficace la sintesi grafica dei provvedimenti principali, sempre in prima. Entrambi citano, invece, la liberalizzazione per il wi-fi.
A pagina 5 di “Repubblica” si tratta senz'altro di esordio per il giornalista dal cognome più ingarbugliato che ci sia: Mattia Ciampicacigli.
Le pagine 8 e 9 è riservata al M5S, con infografica sulle varie correnti. Manca però la firma di Annalisa Cuzzocrea, movimentologa pentastellata.
Geniale l'infografica, alle pagine 34 e 35 del “Domenicale”, di Annalisa Varlotta, ma come non segnalare anche la timeline affidata a Elena Russo, miss Largo Fochetti?
Il pezzo, per la rubrica “Next”, è stato però firmato da Jaime D'Alessandro. Evidentemente Riccardo Luna ha già dato tanto a Firenze e si riposa.
Quanto ai titoli, opportunamente segnalato quel “Divieto di siesta” (che gli azzurri hanno osservato) e che mi ha fatto impazzire, il Corriere ci prova, a proposito della vittoriosa gara dell'Under 21, con: “L'Italia si Mangia l'Olanda”. Un titolo bruciato (in semifinale) prima però che altri potessero utilizzarlo.
Una grave nota stonata per entrambi. Seguendo, la sera precedente, il flusso di tweet da Istanbul che raccontavano una situazione drammatica (un sito trasmetteva in streaming) sarebbe stato logico trovare un richiamo in prima pagina. Zero assoluto. Ma almeno il Corriere, a pagina 15, pubblica un pezzo dell'inviata Monica Ricci Sargentini con foto. Invece “Repubblica” incastra la notizia, con identica foto (di cui non viene citata la fonte a differenza del Corriere) nel pezzo di Giampaolo Cadalanu sulla strage delle studentesse pakistane. Un breve pezzo, probabilmente ripreso dalle agenzie di stampa e quindi senza firma. Tutto in linea, d'altra parte, con il silenzio della Farnesina.
Frank
Curioso il post scriptum che il Fundador pone al termine del consueto sermone domenicale (caratterizzato anche da un inusuale lungo titolo). Ha visto e ascoltato a “Otto e mezzo” Dario Fo parlare di Grillo e si chiede come sia possibile. Solo che non si è capito da dove scaturisca la sua irritazione. Dario Fo ne ha parlato bene o male? Oppure è sufficiente parlare di Grillo e si alza un sopracciglio? Enigmatico.
Anche se solo “La Stampa” ha aperto sull'Iran, “Repubblica” evidenzia la notizia molto bene a centro pagina con foto e due commenti affidati a Renzo Guolo e Vittorio Zucconi, più il reportage di Vanna Vannuccini. Lo sfoglio, poi, è a pagina 2 e 3. Solo che non è molto chiaro (oppure lo è fin troppo) come sia sostenuto questo interesse. La corrispondenza di VV sembrerebbe da Teheran, anche se non figura come inviata. L'inviato, da poco promosso, ci sarebbe ed è Pietro Del Re, ma neppure lui è a Teheran, anche se racconta chi sia il nuovo Presidente iraniano. Molto più completa, comunque, la trattazione di “Repubblica” grazie all'eccellente infografica rispetto al “Corriere” che affida tutto (alle pagine 12 e 13) a Francesco Battistini, neppure lui presente in Iran. Tra l'altro pagina 13 è in buona parte dedicata alla strage di studendesse avvenuta in Pakistan che però, nonostante 25 morti, i due giornali non richiamano in prima pagina. In entrambi è presente l'intervista alla scrittrice Azar Nafisi che il Corriere ha chiesto alla corrispondente da New York Alessandra Farkas, la quale precisa che l'insegnante iraniana le parla da Washington. Per “Repubblica” Azar Nafisi ha 58 anni, per il Corriere uno in meno (e la foto del Corriere è migliore: a causa dell'età?).
L'apertura dei due quotidiani è riservata ai provvedimenti governativi. “Repubblica” (sempre schieratissima) apre con il virgolettato su Letta, evidenziando nel catenaccio la prima casa non pignorabile e gli sconti in bolletta. Nell'occhiello si parla di soldi alla scuola, indennizzi per i ritardi burocratici e di tagli ai processi. Ma si evidenzia pure la tensione tra i ministri Lupi e Zanonato.
Il Corriere capovolge, in qualche modo l'impostazione del giornale diretto da Ezio Mauro, non citando mai Letta, esultando per il fisco più leggero per casa e rate. Nell'occhiello si elencano gli interventi su burocrazia, bollette (“Governo bolletta” è la vignetta di Giannelli. E Altan è stato dimenticato?), imprese e nautica. Nel catenaccio si ricorda il numero delle misure, sottolineando la quantità di processi in meno che ne deriveranno. Efficace la sintesi grafica dei provvedimenti principali, sempre in prima. Entrambi citano, invece, la liberalizzazione per il wi-fi.
A pagina 5 di “Repubblica” si tratta senz'altro di esordio per il giornalista dal cognome più ingarbugliato che ci sia: Mattia Ciampicacigli.
Le pagine 8 e 9 è riservata al M5S, con infografica sulle varie correnti. Manca però la firma di Annalisa Cuzzocrea, movimentologa pentastellata.
Geniale l'infografica, alle pagine 34 e 35 del “Domenicale”, di Annalisa Varlotta, ma come non segnalare anche la timeline affidata a Elena Russo, miss Largo Fochetti?
Il pezzo, per la rubrica “Next”, è stato però firmato da Jaime D'Alessandro. Evidentemente Riccardo Luna ha già dato tanto a Firenze e si riposa.
Quanto ai titoli, opportunamente segnalato quel “Divieto di siesta” (che gli azzurri hanno osservato) e che mi ha fatto impazzire, il Corriere ci prova, a proposito della vittoriosa gara dell'Under 21, con: “L'Italia si Mangia l'Olanda”. Un titolo bruciato (in semifinale) prima però che altri potessero utilizzarlo.
Una grave nota stonata per entrambi. Seguendo, la sera precedente, il flusso di tweet da Istanbul che raccontavano una situazione drammatica (un sito trasmetteva in streaming) sarebbe stato logico trovare un richiamo in prima pagina. Zero assoluto. Ma almeno il Corriere, a pagina 15, pubblica un pezzo dell'inviata Monica Ricci Sargentini con foto. Invece “Repubblica” incastra la notizia, con identica foto (di cui non viene citata la fonte a differenza del Corriere) nel pezzo di Giampaolo Cadalanu sulla strage delle studentesse pakistane. Un breve pezzo, probabilmente ripreso dalle agenzie di stampa e quindi senza firma. Tutto in linea, d'altra parte, con il silenzio della Farnesina.
Frank
I titoli di oggi: Repubblica insiste sull'aumento dell'Iva.
Repubblica: "Iva, difficile evitare l'aumento" [Zanonato]
Corriere: Berlusconi spinge il governo
Stampa: Letta, governo più solido
Sole: Reati, l’anno nero di furti e scippi
Il Giornale: L'arma segreta di Napolitano
Il Fatto Quotidiano: Auto, il tarocco dei consumi
Corriere: Berlusconi spinge il governo
Stampa: Letta, governo più solido
Sole: Reati, l’anno nero di furti e scippi
Il Giornale: L'arma segreta di Napolitano
Il Fatto Quotidiano: Auto, il tarocco dei consumi
È morta la mamma di Silvia Rossi.
Si è spenta Caterina De Vito, mamma di Silvia Rossi.
A Silvia, l'abbraccio di tutti noi di PPR.
A Silvia, l'abbraccio di tutti noi di PPR.
16 giugno 2013
Osservatorio Titoli.
"Divieto di siesta", per il pezzo di Currò su Italia-Messico, è uno dei titoli più belli dell'anno.
Chi l'ha ideato si faccia vivo, se ha voglia.
Chi l'ha ideato si faccia vivo, se ha voglia.
Osservatorio Inviati.
Domenica 16 giugno i republicones presenti in Brasile per la Confederations Cup sono ancora tre (forse arriverà Fabrizio Bocca per le pagelle), mentre quelli del Nemico sono solo due (se si esclude Rocco Cotroneo che ci sembra un "fuori quota").
Emergency come Radio Maria, ma Concita non ne parla.
Sul sito Agora Vox, in un pezzo firmato da Paolo Maggi, si racconta di come il ricorso ad un lascito testamentario per fare fundrasing, non sia solo una pratica in vigore a Radio Maria. Anche numerose associazioni umanitarie come Action Aid, Aism, Ail, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children e Unicef pare che ricorrano a questa formula per recuperare fondi. In particolare Emergency di Gino Strada la propone come soluzione per : «permettere ai nostri medici di continuare a portare cure alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà», come si legge sul sito e come conferma un esso apparso su La Notizia (foto).
Constatato questo, Paolo Maggi conclude il suo pezzo così: «Eppure l’editorialista di “Repubblica” non ha pensato di citare Emergency perché probabilmente a lei interessava soltanto delegittimare la radio cattolica più famosa d’Italia. Alla fine di tutto, l’unica che si può accusare di “soave circonvenzione d’incapace” è soltanto lei: Concita de Gregorio».
Constatato questo, Paolo Maggi conclude il suo pezzo così: «Eppure l’editorialista di “Repubblica” non ha pensato di citare Emergency perché probabilmente a lei interessava soltanto delegittimare la radio cattolica più famosa d’Italia. Alla fine di tutto, l’unica che si può accusare di “soave circonvenzione d’incapace” è soltanto lei: Concita de Gregorio».
I titoli di oggi: solo La Stampa apre con la svolta dell'Iran.
Repubblica: Letta: "80 misure per ripartire"
Corriere: Case e rate, fisco più leggero
Stampa: La svolta moderata dell'Iran
Sole: Debiti fiscali pagabili in 10 anni. Imprese e famiglie, ecco le novità
Il Fatto Quotidiano: 1,3 miliardi di consulenze
Giornale: Pd pronto a tradire
Libero: Pronto il ribaltone rosso
Il Messaggero: Fisco e imprese, così si cambia
L'Unità: Lavoro e imprese, si cambia
Corriere: Case e rate, fisco più leggero
Stampa: La svolta moderata dell'Iran
Sole: Debiti fiscali pagabili in 10 anni. Imprese e famiglie, ecco le novità
Il Fatto Quotidiano: 1,3 miliardi di consulenze
Giornale: Pd pronto a tradire
Libero: Pronto il ribaltone rosso
Il Messaggero: Fisco e imprese, così si cambia
L'Unità: Lavoro e imprese, si cambia
15 giugno 2013
Roma - Piazza Navona. 21/05/2011.
L'ottimo Frank ci manda due foto scattate in Piazza Navona un paio di anni fa. Come si può notare, la situazione non sembra così sconcertante come evidenziato nella lettera pubblicata da Corrado Augias.
La Padania? No, Repubblica.
Caro Feticista Supremo,
a rischio di risultare impopolare ti segnalo una fastidiosa lettera (pagina 24) su «Piazza Navona come un suk» e una (ancora più classista, qualunquista e xenofoba) risposta del solitamente puntuale e condivisibile Corrado Augias. «Finti pittori molti dei quali africani», rabbrividisce il lettore Emanuele Saporiti da Milano, «Suonatori, mendicanti, venditori di oggettini inutili completano il quadro mediorientale», chiosa Augias. C'è da giurare che la stampa di destra, delusa per non aver intercettato e raccolto le preoccupazioni del povero lettore meneghino (leghista? pardon: larghintesista?), se non si farà sfuggire la chicca, domani titolerà: "Se la Repubblica ci scavalca a destra". Scommettiamo?
MUDD
a rischio di risultare impopolare ti segnalo una fastidiosa lettera (pagina 24) su «Piazza Navona come un suk» e una (ancora più classista, qualunquista e xenofoba) risposta del solitamente puntuale e condivisibile Corrado Augias. «Finti pittori molti dei quali africani», rabbrividisce il lettore Emanuele Saporiti da Milano, «Suonatori, mendicanti, venditori di oggettini inutili completano il quadro mediorientale», chiosa Augias. C'è da giurare che la stampa di destra, delusa per non aver intercettato e raccolto le preoccupazioni del povero lettore meneghino (leghista? pardon: larghintesista?), se non si farà sfuggire la chicca, domani titolerà: "Se la Repubblica ci scavalca a destra". Scommettiamo?
MUDD
Vita di Redazione 555. Pazzi Primi Piani (aspettiamo il ritorno di Domenico Quirico).
VITA DI REDAZIONE del 14 giugno 2013.
Durata: 9’57”.
00'09”. Il provvidenziale Gianluca Luzi risolve il problema che ha Concetto Vecchio con il microfono. Pure Enrico Bellavia ha un problema con un granello di polvere entrato negli occhi, ma probabilmente lo risolverà da sé. Anche noi un problema ce l'abbiamo ed è quello di constatare l'esiguità numerica della rappresentanza femminile: una soltanto (Paola Coppola).
00'39”. L'Iva aumenterà e CV si morde le dita. S'intravede Valentina Desalvo che ha ceduto la poltrona al titolare Fabio Bogo.
00'44”. È superfluo l'invito che appare sul monitor, perché il Diretùr di passione ce ne mette tanta. Poco dopo dice: “Basta ricordare il dossier che abbiamo pubblicato ieri a pagina tre”.
1'50”. Piccoli feticismi crescono: i pizzini che compulsa Luca Fraioli.
3'27”. PPP del molto pensieroso vice-diretùr Dario Cresto-Dina.
3'56”. PPP (con collanina d'oro) di CV.
5'05”. VD ha un doppio giro di collana di perle, accessorio a cui dev'essere molto legata.
5'38”. Di troppa passione, però, si può anche morire, come è accaduto al monitor del Diretùr oscurato neppure fossimo in Grecia o in Turchia.
6'46”. PPP (della durata di 17") di Luca Iezzi . Prima o poi tocca a tutti, anche se non così prolungato. Ma Giorgio Caruso doveva farsi perdonare per averlo snobbato in passato.
7'06”. PC, intanto, si aggiusta i capelli presagendo l'approssimarsi del suo turno. E, per questa ragione, chiede consigli ad un veterano (ormai) come Francesco Mimmo (7'30”).
9'06”. Roberto Leone stava cercando già da parecchi minuti la posizione giusta per essere inquadrato. Adesso l'ha trovata.
9'19”. PC ha due orecchini verdi che sembrano due cuori. Anche lei si aggiusta i capelli castano chiari che, però, essendo corti non producono lo stesso effetto che avrebbe un analogo gesto fatto, per dire, da Stefania Di Lellis.
Visto, si stampi.
Frank
La settimana di Samarelli.
Come di consueto ecco il nostro omaggio settimanale alla Settimana di Paolo Samarelli realizzata per RSera.
I titoli di oggi: la Stampa sceglie di aprire sulla violenza alle donne, il Nuovo Nemico sul Movimento 5 Stelle.
Repubblica: L'aumento Iva verso il rinvio
Corriere: Cinque miliardi per le imprese
Stampa: Donne, stretta sulle violenze
Sole: Stretta su Equitalia: vietato pignorare la prima casa
Il Fatto Quotidiano: "Vogliono comprarci", "Invece no". I 5 Stelle sempre più spaccati
Giornale: Le bugie sull'Iva
Libero: Come trovare i soldi per Iva, Imu e lavoro
Il Messaggero: Bollette, taglio da 500 milioni
L'Unità: Lavoro, fate presto
Corriere: Cinque miliardi per le imprese
Stampa: Donne, stretta sulle violenze
Sole: Stretta su Equitalia: vietato pignorare la prima casa
Il Fatto Quotidiano: "Vogliono comprarci", "Invece no". I 5 Stelle sempre più spaccati
Giornale: Le bugie sull'Iva
Libero: Come trovare i soldi per Iva, Imu e lavoro
Il Messaggero: Bollette, taglio da 500 milioni
L'Unità: Lavoro, fate presto
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