martedì 24 gennaio 2017

Il secondo gol consecutivo di Samarelli. E noi gongoliamo

Dopo quello di ieri di Insigne, ecco quello di Joao Mario in Palermo-Inter 0-1.


Osservatorio errori: Repubblica sbaglia a trascrivere l'anagramma di Bartez

Attenzione, c'è un importante aggiornamento del post di stamattina con l'anagramma di Bartez, al secolo Stefano Bartezzaghi, su Tito Boeri.

Lo stesso Bartez, su Twitter, ci tiene a precisare quanto segue:
Mica tanto, grande. Lo hanno trascritto male ed è uscito sbagliato (ma io lo avevo mandato giusto).
Bartez subito dopo, ci manda questo messaggio sul blog:
Versione originale e corretta: Tito Boeri = ri-obietto



















FeticisMini illustrati del martedì: il secondo contributo della giovane moscovita Rosalba Castelletti

Lo sfoglio apre con una doppia sulla "battaglia della finanza" (come da occhiello): sugli scudi gli economisti Sara Bennewitz e Andrea Greco.

Segue Rampini che ci racconta le prime picconate di Donald Trump. Collabora l'altro amerikano D'Arcais.

Poi c'è la doppia sull'Atlante Politico curato da Ilvo Diamanti con un sondaggio sulla voglia dell'uomo forte.


Segue la sconvolgente doppia sull'ultimo video di Giulio Regeni in cui il ricercatore italiano rifiuta una richiesta di soldi da parte di Mohammed Abdallah.

E poi arriva il Rigopiano che, come già detto dal setacciaro, perde importanza nella gerarchia delle notizie. Oggi solo tre pagine e anche gli inviati scendono a due: Marco Mensurati e Fabio Tonacci, entrambi a Pescara. Ciò significa che Corrado Zunino, che seguiva la vicenda nei pressi del Rigopiano, ha mollato il colpo, o si sta semplicemente riposando in attesa degli eventi. Oggi manca pure il quarto inviato Paolo G. Brera.


Sono tre le paginate, untissime, di Cacciucco Politico.

Esteri: seconda apparizione della giovane Rosalba Castelletti nel suo nuovo incarico di corrispondente da Mosca.

Tornano l'adriaticanista Jenner Meletti e la modaiola Laura Asnaghi (a Parigi per le sfilate).

In apertura di Cultura bella pezzo dell'intellettuale Antonello Guerrera che recensisce Un cervo in metropolitana, autobiografia di Desmond Morris.

Nello Sport il secondo gol consecutivo di Samarelli: dopo Insigne oggi tocca a Joao Mario. Lo pubblicheremo più tardi. Anche oggi i Gesti Bianchi dello Scriba Gianni Clerici.

Il grande ritorno degli anagrammi di Bartez

Attenzione: c'è un clamoroso aggiornamento su questo post.

Giù le mani da Tommaso Ciriaco

Oggi su Repubblica, a pagina 14, appaiono due un trafiletti, uno firmato da La direzione di Repubblica e l'altro dal CdR di Repubblica, in difesa dell'operato di Tommaso Ciriaco, che ieri era finito nel tritacarne di Beppe Grillo (terza foto) che criticava il contenuto di questo articolo di TC sul M5S apparso su Repubblica di ieri.

Piena solidarietà a Tommaso anche da parte nostra.



La prima di oggi: il dramma del Rigopiano perde d'importanza

Intanto c'è l'Amaca lassù, che ieri non c'era.

Poi (anche oggi) un layout movimentato, in cui per la prima volta dopo parecchi giorni la tragedia-miracolo del Rigopiano non è protagonista.

Titolone economico su due righe (ma non a tutta pagina) dedicato alla battaglia tra Generali e Intesa. Con un'analisi (di spalla destra) del convalescente Fabio Bogo.

Al centro la doppia fotonotizia sull'ultimo video di Giulio Regeni prima della morte. Implacabile il titolo: i servizi egiziani dietro il suo omicidio. Se ne occupano il commissario Bonini e Giuliano Foschini.

Di spalla sinistra, il sondaggio di Ilvo Diamanti sull'"uomo forte al potere". Con un commento dell'amerikano Alexander Stille.

Nel fogliettone il già citato dramma del Rigopiano che, purtroppo o per fortuna, perde di importanza.

Buon martedì a tutti dal vostro setacciaro di fiducia.

lunedì 23 gennaio 2017

Ancora polemiche su Serra e l'Amaca di ieri

Non finiscono le polemiche sull'Amaca di Serra di domenica 22 gennaio.

Riportiamo dal blog Mazzetta - Ce la possiamo fare

L’amaca di Michele Serra è finita in cima alla prima pagina di Repubblica, ma questo non ha evidentemente incentivato il giornalista a migliorare la qualità della sua striscia quotidiana, che oggi registra l’ennesimo scivolone figlio d’approssimazione e ignoranza dei temi con i quali il nostro si cimenta. Oggi Serra vuole dirci che il rozzo Trump messo accanto a Obama fa una pessima figura. Conclusione che non è certo una novità o una brillante intuizione originale, così per dare più forza e colore al pezzo s’è avventurato in un assurdo, quanto falso, paragone tra gli avi dei due:
«Si poteva intuire, risalendo per li rami, che il cow-boy trisavolo di Trump, quando entrava nel saloon con lo stuzzicadenti in bocca, non era molto più chic del bisavolo di Obama nei campi di cotone. E almeno gli avi di Obama cantavano il blues e non quel terribile country con la giacca bianca piena di frange.»
Prosegue qui.

Osservatorio analogie: Ceccarelli e Papi sui cognomi curiosi

Un lettore che non ha voluto firmarsi (succede quando si ha un filo di coda di paglia) ci segnala delle curiose analogie tra il pezzo di Filippo Ceccarelli sull'ultimo Venerdì e questo pezzo di Giacomo Papi apparso sul Il Post:
Il pezzo di Ceccarelli copia il pezzo di Giacomo Papi sul Post, commenti compresi.

Robinson e le infografiche non urlate

Su Twitter Marco Stancati, comunicatore e formatore d'impresa e docente alla Sapienza di Roma, scrive quanto segue:

Robinson è una delle migliori novità editoriali 2016. Ma l'infografica di ieri di Francesco Franchi meritava la doppia pagina/poster!




Gramellini passa il testimone a (Mattia) Feltri sulla prima della Stampa

Riportiamo dal sito della Stampa:

Vi sono momenti nei quali la vita di un giornale si trasforma ed oggi è uno di questi. Dopo 28 anni alla Stampa e 18 anni di Buongiorno, Massimo Gramellini lascerà a fine mese il nostro quotidiano per andare al Corriere della Sera. Il Buongiorno, ormai un’istituzione, rimarrà sulle nostre prime pagine e da lunedì 22 gennaio sarà affidato all’editorialista Mattia Feltri, alla Stampa dal 2005, già capo della redazione romana.

La storia che vi raccontiamo è dunque fatta di inizi e di arrivederci. Parleremo di noi stessi, deroga eccezionale per un’occasione speciale.

L’articolo spesso considerato il più letto nei giornali d’Italia, il Buongiorno, nasce il 12 ottobre 1999. Era un martedì, il titolo a sei colonne del giornale era «Il dossier segreto del Kgb», la foto un caos dei trasporti a Roma, il titolo del Buongiorno era «Fischio doble», sulla rivoluzione, poi abbandonata, del doppio arbitro sui campi da calcio.

Prosegue qui.

E a un certo punto, Gramellini afferma che:

Il modello era, e rimane, Michele Serra.


Sorpresa: anche oggi c'è un gol di Samarelli

E' quello di Lorenzo Insigne in Milan-Napoli 1-2 di sabato sera.

E così Samarelli appare eccezionalmente di lunedì.

Ne farà le spese il Samarelli del martedì? Chi vivrà vedrà.




Osservatorio infografiche (belle e non firmate) su diga Campotosto e valanga Rigopiano



FeticisMini del lunedì: come sempre tanta bella roba dallo Sport

Lo sfoglio apre con "il terremoto infinito" (come da occhiello) e Caterina Pasolini, dalla redazione, si prende il pezzo di apertura.

I soliti quattro inviati, Brera, Mensurati, Zunino e Tonacci, stazionano sempre nelle zone terremotate. Zunino vigila su quel che resta dell'Hotel Rigopiano.

Poi piombano a gamba tesa, le tre paginate unte unte di Cacciucco Politico e le due altrettanto viscide su Donald Trump. E qui ci sta bene il prezzemolino di Roberto Saviano che commenta la manifestazione delle donne contro il nuovo Presidente degli States.

Si rivede la parigina Anais Ginori che si smazza una doppia sulle primarie socialiste francesi.

Brunella Giovara torna in Nazionale. A Treviolo, Bergamo, per la precisione, dopo un gruppo di cittadini utilizza WattsApp contro i ladri. Bella idea.

Anche Elvira Naselli torna in Nazionale, per una volta non sull'inserto RSalute.

La Cultura apre con un bel pezzo di Paolo Rumiz (citato ieri qui su PPR) sui dieci anni dalla scomparsa del reporter polacco Kapuschinsky.

Negli Spettacoli torna la rubrica Visti da Natalia.

Tanta tanta roba, come ogni settimana, nel corposo Sport del lunedì.

Crosetti fa il punto del campionato, mentre la rubrica L'Altro Calcio oggi la firma l'onnivoro Bolognini da Como.

E poi un sacco di altri feticismi sportivi: il bel pezzo del granata Marco Mathieu sull'ex granata Gazzi, centrocampista con il vizio di scrivere. E poi uno straordinario, in tutti i sensi, Samarelli che ha disegnato il gol capolavoro di Insigne, che pubblicheremo più tardi.

E ancora una bella paginata nostalgica (ancora) di Maurizio Crosetti (aiutato da Dipollina) sullo stile televisivo di una volta. Prendendo spunto dalla morte di Mario Poltronieri.

Infine i Gesti Bianchi dello scriba Clerici, Alessandra Retico da Kitzbühel e una imperdibile paginata del motorista Massimo Calandri, inviato a Coriano, Rimini, a casa del rimpianto Marco Simoncelli.

Lo strepitoso Altan su Donald Trump

La prima pagina al setaccio: oggi niente Amaca, tornano i richiami

Oggi non c'è Serra lassù in alto ma in compenso c'è la vignetta di Altan (su Trump).

Anche oggi layout diverso dal solito, con titolone e fotonotizia sull'unico stesso argomento degli ultimi giorni: il terremoto in centro Italia con il nuovo pericolo di scosse.

In sovratestata tornano i cari vecchi richiami, dato che Serra oggi si riposa.

Di spalla sinistra (una spalla importante come direbbe Massimiliano Allegri) le prime decisioni del nuovo Presidente Usa Donald Trump. Spiccano i due commenti di prezzemolino Saviano e di Natalia Aspesi.

Cacciucco Politico relegato a centro pagina con ritorno del costituzionalista Michele Ainis.

Nel fogliettone, segnaliamo la presenza di Brunella Giovara. La pubblicità si limita ad un formato quadrotto.

Buona settimana a tutti dal vostro setacciaro di fiducia.

domenica 22 gennaio 2017

Il ritorno di Ceccarelli sul Venerdì

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro Pazzo,

dato a Rosalba Castelletti il suo, non sarebbe stato il caso di ricordare il ritorno sul "Venerdì", dopo molti mesi, di Filippo Ceccarelli e dei suoi "Indizi"? 
Pazzo per Repubblica, evidentemente, non è altrettanto Pazzo per il Venerdì (a meno che non mi sia sfuggito qualcosa e in tal caso chiedo venia).

Calaber

Ciao Calaber, siamo noi a chiedere venia, ci siamo proprio dimenticati. FS