domenica 18 febbraio 2007

Manifestazione di Vicenza: 5 inviati di Repubblica tra cui Fabrizio Ravelli che prontamente ci smentisce.


Manifestazione di Vicenza contro l'allargamento della base Usa: i fatti ci hanno messo solo 48 ore per smentirci. Fabrizio Ravelli, che solo due giorni fa davamo per spodestato da Enrico Bonerandi sulla "vicenda Vicenza", si riprende prepotentemente la scena assicurandosi il pezzo forte che va in prima pagina. Con lui a Vicenza i colleghi Giuseppe D'Avanzo, Alberto Statera, Antonello Caporale e per ultimo, indovinate chi ?, Enrico Bonerandi. Chiediamo quindi venia a Fabrizio per averlo frettolosamente dato per sconfitto nella lotta a inviato di punta di un evento che ha fatto e farà parlare ancora molto.

venerdì 16 febbraio 2007

Manifestazione anti Usa di Vicenza: Bonerandi caccia Ravelli come già fece col povero Randacio a Tunisi.


A Vicenza la storia si ripete: Enrico Bonerandi si ritaglia il ruolo di inviato principale come era già successo a Tunisi con i funerali di Raffaella Castagna quando Enrico aveva mandato a casa il povero Emilio Randacio. Qui in Veneto per un po' l'inviato era stato Fabrizio Ravelli ma da un paio di giorni a questa parte, con l'avvicinarsi del clou dell'evento (la marcia anti Usa di sabato) l'inviato di punta è diventato, appunto, Enrico Bonerandi.

giovedì 15 febbraio 2007

Le nuove Brigate Rosse scombussolano la redazione milanese di Repubblica. I bauscia di Mauro all'azione.


L'arresto in massa della presunta nuova colonna delle Brigate Rosse ha messo sottosopra i milanesi di Repubblica. Essendosi svolti i fatti principalmente nella città meneghina ecco quindi paginate e paginate con le firme dei bauscia: Oriana Liso, Piero Colaprico, Carlo Brambilla, Davide Carlucci e Carlo Brambilla. In Veneto, dove si è svolta parte della faccenda, è stato inviato di corsa Jenner Meletti, ruspante giornalista delle zone in odor di adriatico e Po.

lunedì 12 febbraio 2007

Ragazze italiane morte a Capoverde: Omero Ciai sbarca a Espargos. Meglio tardi che mai.


Il fido inviato oceanico Omero Ciai corre in aiuto di Repubblica e sbarca ad Espargos, Capo Verde, per cronacare la macabra uccisione di Dalia Saiani e Giorgia Busato. La notizia è di venerdì notte e per i primi due giorni di cronaca, Repubblica si è accontentata della cronaca spiccia del corrispondente iberico Alessandro Oppes, ma al terzo giorno ha deciso di mandare qualcuno sul posto perchè la notizia iniziava a creare audience. Meglio tardi che mai.

domenica 11 febbraio 2007

Vicenza, terra di inviati: Berizzi, Ravelli e Crosetti.


Si spera che abbiano mangiato almeno nello stesso ristorante o preso lo stesso taxi. Parliamo dei tre inviati di Repubblica che oggi erano a Vicenza per tre diversi motivi. Maurizio Crosetti è tornato dopo mesi al seguito della sua Juve per raccontare l'umore degli ultras dopo le decisioni post Catania. Fabrizio Ravelli è ripiombato nella città veneta per parlarci nuovamente del possibile allargamento della base Nato all'aeroporto Dal Molin. Infine Paolo Berizzi è andato a sentire le urla (smorzate) di Umberto Bossi all'apertura del Parlamento Padano. Da quando ci occupiamo feticisticamente del quotidiano diretto da Ezio Mauro non ci era mai capitato di riportare questa curiosa coincidenza. Di solito la presenza multipla di inviati nello stesso luogo capita in manifestazioni sportive tipo mondiali o olimpiadi o partite di calcio particolarmente importanti o avvenimenti politici che richiedono più articoli sullo stesso argomento. Ma tre inviati in una piccola città per tre motivi diversi, mai.

giovedì 8 febbraio 2007

Alessandra Longo: dagli Appennini alle Ande in compagnia del compagno Bertinotti.


Lo sta seguendo da una settimana come un cagnolino su e giù per l'America latina. Alessandra Longo (oggi su Rep c'è un bel refuso nella sua firma) si sta facendo un bel tour in America del Sud in compagnia del compagno Bertinotti che sta incontrando i più importanti leader nazionali. Mandaci almeno una cartolina, Alessandra.

martedì 6 febbraio 2007

La morte di Filippo Raciti: ecco il graffio di Francesco Merlo, catanese doc.


Da giorni lo aspettavamo e puntualmente è arrivato. Chi meglio del catanese Francesco Merlo poteva scrivere un pezzo sulla tragedia di Catania? Non ne avevamo parlato per rispetto del morto ma in cuor nostro ci chiedevamo come mai Merlo non fosse ancora stato tirato in causa. Eccoci serviti. Con un pezzo dal titolo "Fenomenologia della curva". Che fa il paio con un altro pezzo di Merlo di qualche mese fa dal titolo "Fenomenologia delle Lecciso". Sempre di ultras si tratta.

lunedì 5 febbraio 2007

Pazzo Per Repubblica compie un anno.


Esattamente un anno fa, il blog Pazzo Per Repubblica esordiva sulla rete. E' stato un anno carico di soddisfazioni, ci siamo assestati sulle 50 visite al giorno che nel nostro piccolo sono già un successo. Se qualcuno mi facesse un po' di sana pubblicità potremmo crescere ancora. Vedremo.

domenica 4 febbraio 2007

La morte di Filippo Raciti. Repubblica si riscatta, in parte, grazie all'aiuto del genio di Emanuela Audisio.


Repubblica riscatta in parte la mezza magra di ieri, mandando sul luogo del delitto la regina delle inviate calcistiche: Emanuela Audisio. La quale butta giù di botto un pezzo dei suoi. A Catania ci sono anche Francesco Viviano e Michela Giuffrida che si occupano della cronaca spiccia del fattaccio. E poi interventi in prima pagina sull'argomento di Gianni Mura (che ha scritto qualcosa anche ieri) ed Edmondo Berselli. Inoltre l'incipit del domenicale di Eugenio Scalafari è proprio dedicato alla tragedia di Catania. In tutto 9 pagine sull'avvenimento che riscattano parzialmente, come si diceva sopra, il mezzo scivolone di ieri.

sabato 3 febbraio 2007

La tragedia di Catania. La redazione di Palermo colta di sopresa.


La tragedia avvenuta fuori dallo stadio Massimino di Catania in cui ha perso la vita il poliziotto Filippo Raciti (foto) deve aver scombussolato la redazione palermitana di Repubblica. Infatti la notizia della morte è arrivata intorno alle 21 e si è cercato di fare il possibile per coprire al meglio il drammatico avvenimento, anche se sono solo 4 le pagine dedicate alla notizia. Probabilmente Repubblica si rifarà con l'edizione di domani del giornale, e lo farà a bocce ferme, come si suol dire. E comunque resta un filo di delusione in chi si aspettava pagine e pagine sull'argomento. Il pezzo forte è stato affidato a Massimo Norrito, giornalista che solitamente si occupa del Palermo Calcio, partito per Catania con il compito di cronacare una partita di calcio e si è ritrovato suo malgrado a commentare una guerriglia urbana. A dar manforte a Norrito arrivano sul posto Michela Giuffrida ed Emanuele Lauria. Da Roma pallidi pezzi di Fulvio Bianchi e Marco Mensurati. Da segnalare il titolone a piena pagina in prima con un bel fondo bello crudo di Gianni Mura. Ci riaggiorniamo a domani.

sabato 27 gennaio 2007

3 inviati al World Economic Forum di Davos. Marco Panara per il WORLD, Federico Rampini per l'ECONOMIC ed Elena Polidori per il FORUM.


Tra i tre quello che spicca maggiormente è Federico Rampini, già autore di Cindia. Ma anche Marco Panara ed Elena Polidori ci fanno la loro porca figura, al World Economic Forum di Davos. Rampini che si autocita più volte in un pezzo in cui racconta di come Cina e India (cioè Cindia) supereranno tra qualche decina d'anni gli Stati Uniti d'America. Economicamente parlando, s'intende.

Francesca Caferri. L'inviata con le palle.


Con tutto il fior fiore di inviati mediorentalisti che ci ritroviamo, abbiamo mandato nell'inferno di Beirut l'inviata Francesca Caferri. Viva le inviate donne. Se poi hanno le palle, meglio.

martedì 23 gennaio 2007

I funerali a Tunisi di Raffaella e di Youssef. Randacio a Bonerandi: vengo anch'io? No, tu no.


Strage di Erba. Il neo acquisto di Repubblica, Emilio Randacio, si era presentato alla grande accaparrandosi la fetta più grande dei servizi. Poi era stato affincato dal più esperto Enrico Bonerandi, da Sara Bracchetti e dall'emergente Paolo Berizzi. Poi era successo l'irreparabile: la notte della confessione dei coniugi Romano, Randacio era uscito con un pezzo fradicio di refusi ed era stato allontanato dal luogo del delitto per qualche giorno, sostituito da Bonerandi. Poi Emilio era riemerso alla grande andando al carcere di Como a scrivere il pezzo sulle prime confessioni degli assassini. Adesso il nuovo colpo di scena. C'è da volare a Tunisi ai funerali di Raffaella Castagna e del piccolo Youssef. E chi ci va? Randacio, direbbero i miei piccoli lettori. E no! A Tunisi ci va Bonerandi. Per Randacio la Tunisia può attendere.

Enrico Franceschini inviato speciale tra gli sciacalli di Branscombe.



Enrico Franceschini è uno dei corrispondenti più longevi di Repubblica, lo ricordiamo corrispondente da Mosca, da Gerusalemme, dall'America. Adesso da un paio d'annetti è in pianta stabile a Londra. Oggi è partito di corsa verso la costa di Devon per raccontarci la storia degli sciacalli inglesi che stanno razziando i container arenati sulla spiaggi di Branscombe, abbandonati dal relitto della Napoli, la nave dei veleni che sta affondando a circa duecento metri dalla costa. Divertente l'accostamento tra questa massa di sciacalli e il povero Robinson Crusoe che si dovette accontentare di "pane, riso e tre formaggi d'Olanda". Questi, invece, si sono portati via persino una moto Bmw del valore di 22.000 euro.

venerdì 19 gennaio 2007

Fabrizio Ravelli: dopo la sei giorni di Milano, ecco la tre giorni di Vicenza.


Scoppi la rivolta a Vicenza dopo l'ok di Prodi all'ampliamento della base Nato. Il buon Fabrizio Ravelli era partito mercoledì per Vicenza pensando probabilmente di poter rientrare a Milano alla sera ma non sapeva cosa l'aspettava. Oggi è il terzo giorno di permanenza nella città vicentina e anche il pezzo di oggi fa parte del suo repertorio migliore. Fabrizio da qualche tempo era vissuto nell'ombra della redazione milanese. L'occasione della base Usa a Vicenza gli ha ridato smalto e popolarità. Bentornato Fabrizio.

giovedì 18 gennaio 2007

Prodi dice sì alla base Usa a Vicenza. Scattano gli inviati Fabrizio Ravelli e Gianluca Luzi.


Sì del governo Prodi all'ampliamento della base Nato Usa a Vicenza. Nella città veneta è arrivato subito l'inviato Fabrizio Ravelli che ci ha cronacato umori e malumori dei vicentini. Al seguito del premier Prodi, in visita a Bucarest, si è invece immolato Gianluca Luzi che, dalla capitale rumena, ci racconta la delicata decisione del leader in merito alla questione.