venerdì 3 luglio 2009

Il Corriere della Sera rischia lo stato di crisi.



Il Corriere della Sera rischia lo “stato di crisi”. La crisi che sta colpendo l’editoria italiana ha raggiunto anche il primo giornale italiano per diffusione. Sulla divisione Quotidiani di Rcs Mediagroup, infatti, aleggia la possibilità che l’azienda ricorra a questa procedura per avviare i prepensionamenti.

Si sarebbe parlato proprio di questo argomento negli incontri fiume, terminati solo a notte fonda, tenutisi negli ultimi due giorni tra i top manager del gruppo editoriale e le rappresentanze sindacali.

Ancora molto distanti le posizioni tra le parti. La dirigenza sarebbe pronta a ridurre da 88 a 70 il numero dei prepensionamenti al Corriere della Sera, mentre il comitato di redazione del quotidiano chiede che le uscite siano limitate a 50.

Secondo i sindacati, infatti, l’andamento della “Quotidiani” è nettamente migliore rispetto a quello di altre divisioni del gruppo. Tanto che, secondo i dati diffusi dai manager durante precedenti incontri, l’anno scorso ha prodotto un utile di 51 milioni, la metà dei profitti ottenuti nel 2007, ma pur sempre un risultato di tutto rispetto nell’ambito della crisi generalizzata del settore editoriale in Italia.

I vertici aziendali, però, starebbero già preparando i documenti necessari per la richiesta dei prepensionamenti, che potrebbe essere presentata al ministero intorno a fine luglio.

Nel frattempo Rcs sta lavorando al contenimento dei costi anche sul fronte dei collaboratori. Per questo tutti i contratti di collaborazione saranno disdetti per poi essere, in alcuni casi, rinnovati a cifre inferiori rispetto ai compensi attuali.

Fonte: www.giornalismoblog.it

Foto: Clairegren

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