sabato 20 novembre 2010

Mara non far la stupida stasera.

Poveri giornali di destra, alle prese con il tentativo di far rientrare la decisione di un ministro di lasciare una barca che sta naufragando. Speriamo che non diventi un altro caso Boffo.

Fabio P. aggiunge questo commento: Notare la condiscendenza di questi titoli. A un uomo non li avrebbero certamente fatti in questo modo. Manca solo che dicano: cosa c'è Mara, sei nervosa perchè hai le tue cose?

(foto da NonLeggereQuestoBlog)


14 commenti:

Supersoul ha detto...

E' tutto così...patetico.

nonunacosaseria ha detto...

non soltanto abbiamo normalizzato che mara carfagna sia ministro, ma addirittura che mezzo governo si stia mobilitando per scongiurarne le dimissioni. e, come se non bastasse, anche noi di sinistra che tanto ironizzavamo, ora siamo lì a difenderla.
no, riflettiamoci un attimo su questa cosa. anzi, no... meglio non rifletterci, altrimenti ci prende una di quelle crisi esistenziali...

Barbapapà ha detto...

E' proprio come dice Nonunacosaseria.
Oggi l'apertura dei tre principali quotidiani italiani era sulla vicenda Carfagna, con Repubblica in testa con il peggior titolo: "La Carfagna: basta, vado via", manco fosse una rivista di gossip.
Bisogna arrivare al Messaggero per trovare un titolo serio, ovvero dedicato alla sentenza della Corte di Appello di Palermo sul ruolo di mediatore di Dell'Utri tra la mafia e Berlusconi.

Per adesso il trattamento che i bulldog informativi del Cav. stanno riservando alla Carfagna è ancora rispettoso, segno che il loro padrone conta di recuperarla.
Se però lei dovesse confermare l'uscita dal Governo assisteremo sicuramente ad un diverso trattamento. Fini docet.

gpp ha detto...

E non dovranno cercare molto, negli archivi, per trovare le foto che servono...

MUDD ha detto...

Tutto condivisibile, ma continui a sbagliare l'accento del "perché"

MUDD ha detto...

@ Fabio (ndr)

aghost ha detto...

a proposito di notizie serie, esemplare il commento di Massimo Fini sulla fuffa giornalistica che impera sui maggiori quotidiani:

"Sfoglio una copia del “Corriere”, quella di lunedì 15 novembre le cui pagine, oltretutto, dovrebbero essere compresse da quelle dedicate tradizionalmente allo sport. Le prime undici sono occupate interamente dalla politica, se così la si può chiamare: “Il ribaltone per favore no”; “Al voto solo per la Camera”; “Milano, le primarie a Pisapia”; “La mossa di Berlusconi ‘Il voto, solo per la Camera’”; “L’ultima mediazione, crisi pilotata e nuovi ministri’; “Quirinale in trincea sui poteri”; “I costituzionalisti: improbabile”; “No dai finiani”; “Battaglia al Senato, ma vincono i sì”; “Bossi, un ‘bis’ è possibile”; “Alfano è incredulo. La Carfagna? Tormentata”; “Il terzo polo incalza il premier”; “Vieni via con me: Bersani e Fini ci saranno”; “I partiti non bastano”; “Da Milano ‘schiaffo’ al Pd”; “La sfida è al centro”; “Torna l’effetto Vendola”; “Moratti, arriva l’investitura del premier”. Ma davvero c’è qualcuno che ancora crede che agli italiani, a meno che non si tratti di “addetti ai lavori” o valvassini in attesa di favori e prebende da questo o quel partito, interessino queste cose? Il 40% degli astenuti (contando bianche e nulle) dell’ultima tornata amministrativa non ci hanno detto nulla? La prima notizia è a pagina dodici ed è, ironia della sorte, una dichiarazione di Benedetto XVI intitolata pudicamente, tanto per mascherar le cose, “La lezione ecologista del Papa”.

Ma Benedetto XVI parla di tutt’altro..."

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/21/ratzingere-calearo-sfoglio-una-copia-del/77814/

aghost ha detto...

Il Fatto accusa Repubblica di comportamento omertoso riguardo la vicenda dell'industria Scotti (riso) finita sotto inchiesta:

"L'inchiesta giudiziaria che ha travolto il gruppo pavese lancia l'allarme per la salute. Ma i quotidiani relegano la notizia in pochissime righe. Il colosso del riso è un importante investitore pubblicitario. Il 17 novembre, il giudice del tribunale di Pavia ha firmato sette mandati d'arresto. Tra loro anche Giorgio Radice, presidente della Riso Scotti energia spa (leggi l'articolo). La società produce energia che poi rivende allo Stato. Dovrebbe farlo utilizzando la lolla, ovvero lo scarto biologico della lavorazione del riso. E invece nell'inceneritore è finito dentro di tutto, anche sostanze pericolose per la salute umana. Ma c'è di più. Per anni, la società ha incassato soldi pubblici (60 milioni di euro), vendendo un prodotto contraffatto (leggi l'articolo di Vittorio Malagutti). Eppure, la vicenda è stata relegata in poche righe dal Corriere della Sera, da Repubblica, dal Sole 24 ore e dalla Stampa. La cronaca, però, racconta anche che il dottor Scotti da sempre investe milioni di euro per i suoi spot. Così della vicenda giudiziaria non si può parlare. Della Riso Scotti in generale invece sì. Lo ha fatto, ad esempio, Repubblica. L'argomento però è un altro. Anche la tempistica è diversa. E ' il 5 luglio e il titolo sul giornale è questo. "Scotti dai chicchi ai bit: il riso punta al web".

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/21/traffico-di-rifiuti-tossici-e-truffa-allo-stato-ecco-chi-si-dimentica-del-dottor-scotti/78096/

Ecco a me piacerebbe che la "nostra" Repubblica, anziché ammorbarci col gossip sulle Ruby-Carfagne, o con l'ultimo peto di Casini, approfondisse questi temi. Ma buonanotte, è come aspettare l'arrivo dei marziani.

Supersoul ha detto...

Il Fatto se lo puà permettere perchè è un piccolo giornale indipendente.
Credo sia più complicato per una corazzata come Repubblica. "Complicato" tra virgolette, naturalmente.

aghost ha detto...

SS, non dovrebbe essere il contrario?

Supersoul ha detto...

no, perchè ci sono in ballo milioni di euro e relativi delicati meccanismi commerciali. E questo senza voler esprimere un giudizio etico (che comunque il mio lo si può immaginare).

aghost ha detto...

la Carfagna col suo gesto (dimissioni da tutto) cominciava a risultarmi simpatica. Ma pare che già faccia marcia indietro :(

Per cui in italia resta immortale il detto "le dimissioni si minacciano, ma non si danno mai sul serio..."

Supersoul ha detto...

io affermo una cosa: se la Carfagna dopo tutto il diavolo a quattro che ha fatto, torna indietro....ci fa una figura di merda immensa.

Barbapapà ha detto...

Sempre riguardo all'abnorme spazio che i giornali dedicano al nulla della politica nostrana, continuo a trovare ingiustificabile che si debba inviare un giornalista al seguito di Berlusconi nelle trasferte internazionali per raccattare qualche dichiarazione ad uso e consumo interno.
Dopo l'inutile presenza a Seul per il G20, ecco Francesco Bei inviato a Lisbona (vertice Nato) per carpire qualche primizia berlusconiana.
Ma che senso ha buttare soldi per coprire eventi internazionali a fini di politica interna? Possibile che Rampini o Bonanni non fossero in grado di vergare due righe di cronaca o, alternativamente (per non offenderli con questa richiesta), che non si trovasse un'anima pia a Roma a coprire dal desk la cronaca politica? Bah!