giovedì 10 maggio 2012

Nuovi guai per l'iniziativa Reporter.

Leggiamo sul blog di Giorgio Sebastiano:

Curiosa leggerezza di Repubblica.it nella tutela dei dati sensibili dei suoi "reporter".

Il nuovo servizio, che promette remunerazioni per i reporter che si vedessero selezionati i servizi realizzati, necessita di una pagina di registrazione dei dati necessari a regolarizzare il pagamento. Una pagina molto sensibile quindi, dove non vi sono solo i dati classici, ma proprio quelli relativi l'identità di una persona. Quindi indirizzo, codice fiscale, account paypal, data e luogo di nascita.

Al netto che gli unici dati dove c'è scritto "non sarà reso pubblico" sono il nome e il cognome, vabbeh, sarà un refuso, va evidenziato il fatto che la pagina, come si evince chiaramente dall'immagine, al momento in cui sono andato a memorizzare i miei dati si è rivelata, almeno nel mio caso, non protetta con il protocollo https.
Chiaro che fino a quando non vedrò chiaramente i protocolli di sicurezza, io non proseguirò la registrazione.

Però ammetto che la cosa mi ha sorpreso.

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