Oggi a Un giorno da pecora (Radio2 ore 13.45) è stato ospite in studio il vice-diretùr che rispondeva alle mail, Massimo Giannini.
Chi volesse ascoltare (o riascoltare) la puntata, può farlo qui.
Per i pigri, invece, ecco un concentrato delle battute più interessanti (e feticiste) di MG.
Stuzzicato sull'argomento dei critici televisivi, MG ha dichiarato: Mi piacerebbe portare Aldo Grasso a Repubblica, ma senza sostituire Dipollina, che è bravissimo.
Alla domanda: chi vorrebbe portare dal Corriere a Repubblica, ha risposto: Non sono il direttore...Repubblica ha una tale forza di fuoco che non prenderei nessuno. Sotto tortura ha confessato: Sicuramente prenderei Gian Antonio Stella, se potessi. E forse Cazzullo, Roncone.
E a proposito di Fabrizio Roncone ha citato l'ottimo lavoro di Antonello Caporale a Repubblica e alle sue Interviste senza rete, vera invenzione del duo Mauro-Caporale: Fabrizio Roncone è colui che ha rivisitato il genere caporale al Corriere.
Poi i conduttori hanno chiamato il candidato sindaco di Genova Marco Doria, il quale ha confessato di leggere quotidianamente Repubblica.
Poi è stata la volta di Nina Zilli che esordisce così: La fama di Giannini lo precede.
Tornando al vice-diretùr, gli hanno chiesto: è vero che gioca a tennis? E lui ha risposto: In verità io giocavo a pallone. ho iniziato nei pulcini della Roma, poi ho lasciato stare per i troppi allenamenti. Ero un trequartista. Io alla Roma confermerei Luis Enrique. Rivelando così il suo attaccamento ai colori giallorossi (saranno contenti i laziali di Largo Fochetti). Troppo tardi, però, caro vice-diretùr.
E poi sulle tasse: Come disse Padoa-Schioppa, le tasse sono belle.
L'ultimo ospite della puntata, il divino Otelma, ha dichiarato: Massimo Giannini non diventerà il direttore di La7. Lo dicono gli astri.
1 commento:
Grazie del sunto, non avrei potuto ascoltarlo altrimenti. Un giorno da pecora riesce a fare della televisione alla radio, e lo dico col disprezzo più snob che riuscite a immaginarvi.
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