domenica 24 febbraio 2013

Il simpatico sfascista.

Dal profilo Facebook di Leonardo Coen:

Venerdì ho ascoltato, per la quarta volta, un comizio integrale di Grillo: l'ultimo, come il primo. con pochissime variazioni, poiché ha ripetuto sempre le stesse cose. Cose, peraltro, che si possono condividere: criticare è facile, giocare tra rabbia e battute lo è ancor di più, i comici sono sempre stati, in Italia, tradizionalmente vicini ai gorgoglii della pancia della gente, pronti a cavalcare lo scontento. Ma poi, che propongono? Il gioco al massacro. E' facile riscuotere applausi quando dal palco-scenico si grida: "Arrendetevi!" o si promettono calci in culo agli arraffoni della politica, ai lacché dell'informazione, ai corrotti in generale...chi non è d'accordo?
Però, ci vuole un dopo. Non è sufficiente delineare quadri economici di un infantilismo disperato, perché essi portano solo al peggio. La ricetta dell'onestà, della competenza, della trasparenza è una strada in salita, che tutti dovrebbero volere percorrere. Ci dimentichiamo, tuttavia, che buona parte di questa Italia ha votato per decenni corrotti, mafiosi, ladri. Nonostante prove ed evidenze, ha continuato a votarli. C'è chi è andato a chiedere indietro l'Imu perché uno scaltro venditore d'illusioni, il ballista Cavaliere (dei nostri stivali) ha inviato 9 milioni di lettere in cui faceva intendere che era cosa fatta...una di queste missive è stata indirizzata a mio suocero. Peccato sia morto 31 anni fa.
Grillo sfrutta rabbie e frustrazioni, raccoglie sensazioni epidermiche, cerca di manipolare il nostro stato d'animo e veleggia col vento in poppa della delusione. E' assai divertente, nel tratteggiare lo sprofondo in cui ci stiamo dibattendo. Del resto, è sempre facile far ridere sulle disgrazie che non sulle cose belle. Di solito quando qualcuno scivola sulla buccia di banana, chi guarda prima ride. Dopo, se è altruista, soccorre il malcapitato. Grillo, invece, propone lo sfascio. Il simpatico ed istrione Grillo, insomma, in ultima analisi è, suo malgrado, uno S-FASCISTA.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh, l'articolessa è un po' penosa perchè sembrerebbe che gli altri partiti non rimestano lo stesso minestrone e dicono cose nuove,e diverse. Grillo si presenta su un buon programma, condiviso dal popolo..ed è il "tutti a casa". Oltre a questo, ha un'ideologia, una "weltanschaung" che manca a tutti gli altri. Ma penso che cio' che da fastidio, è la rabbia che ha verso i giornalisti che scrivono piu' per la pagnotta che per informare.

Anonimo ha detto...

Ho seguito Bersani in campagna elettorale e dice sempre le stesse cose sino alla noia (in primis la sua!): ne è così poco convinto che finisce per biascicarle... in modo che diventino incomprensibili.
Quanto al programma, non scherziamo! Alzi la mano chi ha capito quale sia il programma del PD... giornalisti di Repubblica compresi!