lunedì 11 marzo 2013

La Gazzetta di Thomas: Riecco Bad Mario, un protagonista del calcio italiano.

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RIECCO BAD MARIO: UN PROTAGONISTA DEL CALCIO ITALIANO

L’estate del 2010 verrà ricordata dai tifosi interisti per l’addio dello “Special One” Jose Mourinho e di Mario Balotelli, ceduto al City per 30 milioni di euro, una plusvalenza eccellente per il giovane acquistato dal Lumezzane ad un prezzo irrisorio.

A Manchester il ragazzo si fa apprezzare più dai tabloid che dai tifosi; freccette, auto sportive distrutte, flirt a ripetizione, liti con compagni e fidanzate ed una casa incendiata sono solo alcune delle cosiddette “balotellate”. Dopo la triste diatriba con Raffaella Fico a proposito della paternità della figlia Pia, il giocatore ha litigato addirittura con il suo mentore Roberto Mancini, l’uomo che ha sempre creduto in lui, quasi un padre.

Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso in casa City e i dirigenti del club hanno fatto di tutto per liberarsene, vendendolo, anzi svendendolo, al Milan.

L’acquisto più costoso del mercato invernale milanista, accolto con entusiasmo dai tifosi rossoneri, ha portato lustro ad un campionato italiano sempre più povero di denaro e di campioni.

Mario Balotelli è un giocatore controverso: o lo si ama o lo si detesta; a livello tecnico è un talento notevole ma spesso limitato da un atteggiamento fuori dal campo (talvolta anche dentro al campo) incoerente per un professionista.

Il ragazzo deve dimostrare una volta per tutte che è maturato e lo scenario lo può facilitare: si trova geograficamente vicino alla sua famiglia e nel club per cui ha sempre tifato fin da bambino, una squadra che pretende un atteggiamento serio ed equilibrato da parte di tutti i suoi tesserati.

Balotelli arriva nel momento migliore del Milan, con i rossoneri in piena corsa per un treno Champions dopo il drammatico inizio di campionato con sette punti in otto partite. I venti milioni spesi per acquistarlo possono rivelarsi un’arma a doppio taglio: il giocatore può diventare una stella del calcio europeo ma può benissimo trasformarsi in un flop, rischiando di seguire la cattiva strada tracciata da Adriano.

La patata bollente ora passa a Massimiliano Allegri che dovrà gestire un giocatore capace di avere problemi con ogni allenatore, Prandelli escluso, e con i compagni di squadra, sia all’Inter che al ManchesterCity.

Riuscirà il tecnico toscano a gestirlo e a farlo esplodere definitivamente? La risposta i spera possa arrivare prima dei mondiali in Brasile, dove un giocatore così sarà indubbiamente utile. Allora non resta che dire: auguri Mario (e Massimiliano), buona fortuna!

Thomas Langianese

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