giovedì 14 marzo 2013

Rimproveri presidenziali.

Pazzo, hai visto che tiratina d’orecchi ha fatto ieri Giorgio Napolitano al Diretùr?

Non ricordo se qualche Presidente della Repubblica abbia mai scritto direttamente ad un giornale, nel passato, per giustificare i propri atti. 
GPP

Caro GPP, coem ha iscritto Ilaria in un commento di qualche minuto fa, non è male neanche la risposta di Massimo Giannini a Napolitano. FS 

14 commenti:

mad283 ha detto...

A me il tono della risposta di Giannini non è piaciuto per nulla. Può avere ragione nel merito, ma Napolitano gli ha appena detto di aver dato notizie false riguardo i due incontri da lui avuti con PdL e CSM, di aver volutamente ignorato le sue precedenti dichiarazioni ufficiali e di aver male interpretato le sue intenzioni. E lui risponde sostanzialmente con un "vabbé, ma Berlusconi...". Non un "sì, ma Berlusconi...", eh? Neanche la più minima accettazione del proprio "errore". Non so, mi dà l'impressione di voler dire "Napolitano può raccontare quello che vuole, noi facciamo comunque di testa nostra".

Stefano ha detto...

Il problema è che all'incontro Giannini non c'era, quindi il suo articolo era inventato di sana pianta.

mad283 ha detto...

E' quello che ha scritto Napolitano all'inizio...

Anonimo ha detto...

Sta di fatto che tutti e dico proprio tutti avevano interpretato le parole di Napolitano come un colpo al cerchio e l'altro alla botte. Imparasse a essere più chiaro la prossima volta...

ilaria ha detto...

Giannini non aveva bisogno di essere presente all'incontro, quello che Napolitano ha detto ai delegati PDL in forma privata (i vibranti moniti) non hanno alcuna importanza. Quello che conta è solo la nota presidenziale ufficiale diramata che è chiarissima e non si presta a nessuna falsa interpretazione (sarebbe ridicolo non capirne i contenuti dopo 7 anni).
Quello che trovo aberrante è che dopo l'ingerenza sul lavoro della magistratura ora si arrivi anche ad una ingerenza nel lavoro dell'informazione che, a ragione o a torto, dà la sua versione dei fatti e le sue interpretazione sulle possibili conseguenze politiche. Con questa lettera Napolitano ha solo di fatto peggiorato la sua posizione.

Anonimo ha detto...

Questa volta concordo con la reazionaria di sinistra.

mad283 ha detto...

Ilaria, una cosa è dare la propria interpretazione dei fatti e delle loro conseguenze, un'altra è dire che sono avvenuti determinati fatti che in realtà non sono avvenuti. E visto che Giannini ha riportato dei fatti che sarebbero avvenuti durante quell'incontro, non vedo come si possa dire che quei fatti non hanno alcuna importanza. Allo stesso modo, non vedo perché il Presidente della Repubblica non possa specificare pubblicamente dei fatti che lo riguardano. Non ci vedo proprio nessuna ingerenza, tu non protesteresti col giornale se ti fossero attribuite delle parole e delle azioni che non ti appartengono?

ilaria ha detto...

Mad ma insomma a che gioco giochiamo? Repubblica ha sempre avuto un "canale privilegiato" dentro le mura del Quirinale. Giannini ha scritto quello che il comunicato diceva traducendolo dal politichese né più e né meno. Se adesso a Napolitano dà fastidio essere imbeccato anche da un giornale amico (e a proposito come mai non ha scritto anche al Fatto?) e vuole fare marcia indietro il problema non è di Repubblica.
Io sono la prima a criticare il giornale (ti ricordo la bile che mi è venuta durante la vicenda della trattativa stato-mafia) ma questa volta, mi spiace, Giannini ha ragione da vendere.
Scommetto comunque che domenica Scalfari andrà in soccorso al suo amico facendo fare una giravolta al suo giornale (e non sarebbe la prima volta).

Michele R. ha detto...

Come sempre grande Ilaria. Ci vuole un monumento per un personaggio come te!

Michele R. ha detto...

Oh per la cronaca, un presidente più serio, dopo la pagliacciata di Milano, avrebbe preso quella delegazione a calci nel sedere.

Frank ha detto...

Non posso che essere d'accordo con Ilaria (anche per un altro efficace commento al post "Diritto di replica") e, di conseguenza, pure con Michele Reccanello.
Aggiungo che Napolitano non avrebbe neanche dovuto ricevere chi aveva appena compiuto un atto eversivo, irrompendo in Tribunale, saltando ogni controllo, per fiancheggiare il boss. Se lo facesse uno di noi verrebbe strapazzato a dovere.
Il silenzio che ha poi circondato la triste (e pericolosa vicenda), quando i comunicati abbondano per ogni pigolio, è inqualificabile. Mi riferisco al silenzio degli altri protagonisti della bassa poltica nostrana.

Anonimo ha detto...

@Recanello, mo' non esageriamo. Il Pdl è pur sempre un partito che ha preso il 30%. Che adesso si dica addirittura che il presidente non avrebbe manco dovuto riceverli, mi sembra un'esagerazione bella e buona.

Anonimo ha detto...

"Reccanello", pardon.

Stefano ha detto...

Avete ancora ancora dubbi che a Repubblica s'inventano i fatti?

http://pazzoperrepubblica.blogspot.it/2013/03/frasi-ad-effetto-e-fiducia-nei-giornali.html