Giornalisti italiani bloccati in Siria: inevitabile la mancanza di coerenza che si è venuta a creare tra le informazioni apparse in rete e quelle stampate sulla carta. I siti di Repubblica e Corriere rispettano il silenzio stampa e riducono l'importanza della notizia utilizzando l'aggettivo "bloccati". Sui rispettivi cartacei, invece, si parla ancora di rapimento.


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