lunedì 19 agosto 2013

Feticismi del 18 agosto 2013.

Osservatorio Inviati
Bernardo Valli e Pietro Del Re sempre in prima linea al Cairo a rischiare la pellaccia per noi. Altro che lamentarsi in continuazione per i dieci centesimi di aumento del prezzo. Pensiamo a loro,ogni tanto. Curiosità: Francesca Caferri e Valeria Fraschetti arricchiscono l'argomento con i loro preziosi interventi dalla redazione: e pensare che fino a qualche anno fa, l'inviata con le palle Francesca Caferri sarebbe andata lei al posto di Del Re.
Rosalba Castelletti ha montato di guardia a Buckingham Palace in attesa che rientri il soldato Franceschini.

Frankfurter Largofochetti Zeitung
A pagina 6 mega intervista alla Merkel. L'autore? La Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Il Merlo che odiava i cinguettii
Bel pezzo di Francesco Merlo sulle gaffe che si insinuano tra i tweet dei politici. 

Adriano il kazako
Altro pezzo di Adriano Sofri sull'affaire Shalabayeva. Prima o poi ci scriverà un libro.

1 commento:

Barbapapà ha detto...

Confesso di leggere con crescente disagio le valutazioni di Eugenio Scalfari sulla futura leadership del PD. L'ipotesi da lui auspicata nell'editoriale di ieri - Epifani reggente di un partito ancor più a sostegno del Governo e Barca demiurgo della rigenerazione del PD - mi è parsa sconfortante e anacronistica rispetto al cambiamento che richiede con forza e disperazione l'elettorato del partito così come mi è parsa irrealistica l’ipotesi di una durata del governo Letta fino al 2015, da cui discenderebbe quella vagheggiata struttura di comando. Vien da pensare maliziosamente che la rottamazione di Renzi sia temuta da Scalfari perché, se applicata, raserebbe al suolo tutto il suo network consolidato di relazioni con la preistorica e fallimentare classe dirigente del partito. E per un uomo che ha fatto del rapporto confidenziale con la classe dirigente politica italiana un elemento di forza e un vanto, forse il pensiero di ritrovarsi senza punti di riferimento nel partito genera smarrimento. E lo scrivo con il massimo rispetto per il Fundadòr.
Curzio Maltese, tra le firme del giornale, è stato chiaro e netto nel definire Renzi come l’unica carta in mano al PD per rinnovarsi credibilmente agli occhi dell’elettorato e vincere le elezioni. E, non a caso, il sempre lucido Maltese preconizza il consueto suicidio del partito che, pur di estendere dominio e privilegi dell’attuale classe dirigente, non esiterà a far fuori Renzi e perdere così le prossime elezioni.