venerdì 20 settembre 2013

Repubblica, 11 giorni di sciopero contro i tagli. Domani il giornale non sarà in edicola.

A Repubblica è muro contro muro tra l'azienda e la redazione. Al termine dell'assemblea odierna, infatti, i giornalisti del quotidiano diretto da Ezio Mauro hanno votato a favore di un pacchetto di 11 giorni di sciopero, il primo a partire da oggi: domani quindi il giornale non sarà in edicola. 

La redazione è contraria al piano del Gruppo L'Espresso di avviare un percorso di tagli all'organico passando dai prepensionamenti, che riguarderà 80 degli attuali 440 redattori. E aveva chiesto ai vertici della società controllata dalla Cir della famiglia De Benedetti di stoppare la procedura e aprire un tavolo di trattative alla luce dell'esito positivo del Lodo Mondadori. Nei giorni scorsi infatti la Corte di Cassazione, confermando la sentenza dell'Appello, aveva condannato la Fininvest di Berlusconi a versare 494 milioni (350 milioni al netto delle imposte) alla finanziaria della famiglia torinese.

In seguito a questo storico pronunciamento e al rafforzamento del patrimonio di Cir (avrà in cassa in totale 400 milioni a livello di spa), il cdr di Repubblica aveva chiesto di destinare parte del risarcimento derivante dal Lodo Mondadori al sostegno del business editoriale. E di investire capitali invece di ridurre drasticamente l'organico e i costi. L'ad del gruppo, Monica Mondardini, ha deciso invece d'accordo con l'editore di andare avanti con la procedura dei prepensionamenti.

finanza.tiscali.it

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