Ogni volta che cambiamo qualcosa, la macchina, la televisione, la moglie o l’albergo delle vacanze, la prima impressione che si ha è: “Era meglio prima”.
E’ successo anche oggi con il restyling (Gianni Mura ci scuserà per l’inglese) del sito di Repubblica. La media dei commenti tra Facebook, Twitter, Blog e altra fuffaglia viaggia proprio su questa lunghezza d’onda: era meglio prima.
Che poi è esattamente quello che ha scritto il republicone Antonio Scuteri su Facebook:
“Nel corso degli anni ho assistito a decine di restyling di siti, blog e forum. E sempre, dico sempre, la reazione media dei lettori è stata "era meglio prima" “.
E’ vero, non possiamo dare torto alle media degli internauti. Anche noi abbiamo avuto questa reazione alla prima occhiata fugace. A conferma del proverbio: “Chi lascia la vecchia strada per la nuova…”. Ma occorre farci l’occhio, abituarlo alla nuova creatura. E poi la bellezza del web è che tutto si crea e tutto si distrugge. O si migliora. Non hanno mica stampato un’enciclopedia di 25 volumi!
Ma la nuova strada andava comunque imboccata: dopo circa 4 anni era giusto cambiare qualcosa, il web è una cosa in continuo movimento, quello che vediamo tra un minuto tra cinque sarà già vecchio. Bene hanno fatto a Largo Fochetti a mettere mano al sito.
E poi, di cuore, siamo diventati improvvisamente tutti degli espertoni del web? Pensiamo un po’ anche a quello che c'è dietro, non solo a ciò che sta davanti. Facile parlare senza conoscere tutti i meccanismi che stanno dentro ad un sito internet, a tutte le cose che devono coincidere e a quelle che non devono coincidere. Comodo dire “non mi piace” o “sembra un sito fatto in Word”.
Giusto criticare, siamo noi i primi a farlo da otto anni (a proposito, chissà che carattere è quello dei titoli, e se è stato creato ad hoc come il nuovo Solferino per il Nemico, opera dello studio LeftLoft. E che fine hanno fatto i "temi caldi Facebook" dal colonnino T&C?). Ma è giusto anche rispettare il lavoro dello Smorto Team che (immaginiamo) con tempi e ritmi infernali, hanno dovuto sfornare un prodotto che piacesse prima di tutto alla dirigenza, poi agli sponsor senza i quali non ci sarebbe nessun sito, e soprattutto ai lettori, che sono il cuore della comunità di repubblica.it.
Per questo siamo certi che a Largo Fochetti terranno conto di tutto ciò che si sta scrivendo forsennatamente da questa mattina sulla rete. E alla fine limeranno a destra e a sinistra ( e anche un po’ più a destra dove c’è il colonnino Tette&Culi) e sistemeranno tutto. O almemo ci proveranno.
Altrimenti non avrebbero postato questo tweet sull’account ufficiale di Repubblica.it:
Nuovo sito per Repubblica.it. Quali i vostri pareri sulla grafica, ma anche su cambi di vita e di look? #restyling
Senza contare quelli che dicono che il nuovo largofochetti.it altro non è che una brutta rivisitazione del sito del Nemico. O una bella rivisitazione del sito del Guardian, che lo ricorda nella scansione dello spazio (copyright Gabri). O di fanpage.it
Una cosa è certa: finalmente non vedremo più quei tremendi sommarietti e quegli inguardabili cimiteri di tag come questi:
Ma la giusta conclusione di tutto questo sta racchiusa in un formidabile tweet di Antonella L.:
Ogni giorno c'è da combattere! Ci mancava solo il restyling di Repubblica!

9 commenti:
Quello del Guardian è più bello per via del font dei titoli. Poi è scattoso sul mio smartphone top di gamma, e questo è imperdonabile!
I lettori di tutto il mondo sono tradizionalmente conservatori per definizione, dopo 4 anni al giorno d'oggi un sito si deve cambiare giocoforza... Dietro le quinte del lavoro editoriale c'è sempre un sacco di lavoro fatalmente misconosciuto (il 22-23 ottobre andate a vedere al cinema il doc "Noi, Zagor"...), come sempre in questi casi ci saranno aggiustamenti.
La pulizia grafica (non parlando dei contenuti) del Guardian è storicamente un riferimento, ricordate l'Unita2 e R2, clamorosamente ripresi dal G2 ;-)
Non è vero che dicono sempre tutti "era meglio prima". Anch'io ieri ho lanciato la nuova grafica del mio sito, e nessuno se n'è lamentato...
Comunque penso che il problema del nuovo rep.it sia che il bianco sempre molto di più rispetto a prima, e questo a prima vista fa una brutta impressione. Però mi sembra che tecnicamente sia molto più efficente.
È meglio adesso, secondo me, eppure non mi convince del tutto, soprattutto per i contenuti.
Le frivolezze acchiappa click sono aumentate, le notizie di sport hanno maggiore evidenza.
Il font dovrebbe essere Gill Sans, l'ho letto su FB da una fonte piuttosto attendibile.
Il Gill Sans?!? eddai siamo ai fondamentali
AM
La font si chiama Lato. Fidatevi, me l'ha detto il Dominus in persona.
a me sembra meglio di prima. l'unica pecca è aver aumentato lo spazio per utili&futili del lato destro, che però rispetto a prima iniziano da un più in basso (ma forse è solo una mia impressione).
Sarà, ma sui miei apparecchi portatili, con vari browser, ho un sacco di problemi. Per il resto, ci si abitua a tutto.
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