Vent'anni fa a Mogadiscio furono barbaramente assassinati Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Che la terra continui a essergli lieve.
“A me piace andare, vedere e riferire, e non farmi raccontare da altri ciò che è successo. E questo sempre, in ogni circostanza” disse Ilaria Alpi – 39 anni, inviata del Tg3 – ad una collega qualche mese prima di morire in un agguato teso a lei e al suo cameraman Miran Hrovatin in una strada di Mogadiscio dove si trovavano per raccontare sia la guerra tra le due fazioni che insanguinava la Somalia, sia l’operazione Restore Hope per ristabilire l’ordine in quel Paese. Si trattò di una vera e propria esecuzione: i killer somali spararono a bruciapelo. Ancora non si conosce la verità sul duplice omicidio. Nata a Roma, laureata in Lettere e lingue straniere, ottima conoscitrice della lingua araba, dopo varie collaborazioni (Paese sera e l’Unità) Ilaria entrò in Rai nel 1989 dove divenne inviata per l’estero. Miran Hrovatin, 45 anni, nato a Trieste, appartenente alla comunità slovena in Italia, era un fotografo e cineoperatore che lavorava per l’agenzia triestina Videoest. Per lui, come per Ilaria, il giornalismo era una missione. A Ilaria e Miran il 15-11-2007 è stata conferita la medaglia d’oro al merito civile.
Fonte: www.ossigenoinformazione.it

2 commenti:
VOGLIAMO LA VERITA'!!!!!!!!!!!!
E' chiedere troppo dopo vent'anni?
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