domenica 3 agosto 2014

Feticismi d'agosto (domenica 3).

Continua l'anda e rianda di Fabio Scuto tra Gaza e Gerusalemme. Oggi, per esempio, scrive da Gerusalemme. Da dove scrivono anche, peraltro, Adriano Sofri e Vanna Vannuccini.

È toccato ad Antonello Guerrera il difficile compito di scrivere due cose velocissime sulla bomba d'acqua che ieri sera ha fatto morti e feriti nel Trevigiano. Domani sicuramente troveremo un reportage da un inviato. Meletti o Berizzi?

Straordinario, e anche molto snob, il Michele Serra di oggi che dall'alto della sua Amaca se la prende con quelli che si lamentano del luglio piovoso appena trascorso.

Notevole la recensione di Niccolò Ammaniti (in RCult) di Pioggia, un racconto di William Somerset Maugham. Scriveva ammansiti: "L'ho ritrovato ingiallito nella libreria di mia nonna. Somiglia al miglior Simenon" e sua nonna che lo rimprovera così: "Tu, Niccolò, leggi come mangi, come uno sprocedato".

Lo Straparlando di Antonio Gnoli, oggi sposa la mozione del nostro Fabio P.: l'intervistato, infatti, è lo stranoto Piero Ottone. Certo che fare due pagine di intervista a uno che scrive sullo stesso giornale non è il massimo dell'eleganza.

Sport, incipit del pezzo di Cosimo Cito su Inter-Roma: "Il campo del Lincoln Field di Philadelphia ha più righe di un pigiama".

Pag VI dell'inserto milanese, errore clamoroso nel sommario del pezzo di Alessandra Corica: Fabenefratelli invece di Fatebenefratelli.

1 commento:

MUDD ha detto...

Nell'intervista a Ottone c'è una notizia che non conoscevo: il suo vero cognome è Mignanego, lui decise a inizio carriera di prendere il nome della mamma. PS – Lo Stefano Mignanego in gerenza (direttore centrale Relazioni esterne) è parente?