Salgono quindi a 12 le pagine totali su Bruxelles.
Nelle prime due foto sotto vedete la face cover e la real cover. Ma non ditelo a Gianni Mura.
A Bruxelles c'è solo un inviato "ufficiale" ed è Marco Bresolin, che è affiancato dal corrispondente Marco Zatterin e dai collaboratori (non inviati) Stefano Stefanini e Francesco Guerrera.
Contributi anche dall'inviato a Beirut Giordano Stabile, e da Francesco Semprini, Eric Josefz, Lorenzo Vidino (da Washington), Leonardo Martinelli (da Parigi).
Questa invece la newsletter integrale del direttore Maurizio Molinari ricevuta stamattina via mail:
Bruxelles sanguina e l’Europa è sotto assedio. Alle 7.51 di ieri con l’esplosione di un kamikaze all’aeroporto, è iniziato l’attacco che ha investito la città che ospita le istituzioni dell’Europa, provocando 31 morti e oltre duecentocinquanta feriti. A 130 giorni dagli attentati di Parigi lo Stato islamico di Abu Bakr al-Baghdadi rivendica l’attacco e conferma la strategia di portare il terrore nelle nostre città.
Tutto ciò testimonia che la guerra dei jihadisti contro di noi è in pieno svolgimento.
Noi ve la raccontiamo grazie alla cronaca del nostro corrispondente Marco Zatterin, le testimonianze di Francesco Guerrera e Stefano Stefanini e l’analisi del nostro inviato in Medio Oriente, Giordano Stabile, sui disegni strategici del Califfo di Raqqa.
La giornata di guerra è descritta dai volti dei feriti, in quella fuga a piedi dall’aeroporto. Un’immagine che mi ha ricordato la folla di persone che scappava dal crollo del World Trade Center a Manhattan l’11 settembre 2001.
È un’altra tappa della feroce guerra in corso, a cui abbiamo dedicato una fake cover speciale, in cui il mio editoriale affronta il nodo della guerra e quello di Massimo Gramellini sfida la paura.
Pensiamo però che la vita sia più importante della morte e in prima pagina abbiamo voluto per questo le parole e i ventidue anni di Annalisa Riba. È una delle ragazze torinesi che sono sopravvissute all’incidente in Catalogna. Ha subito chiesto notizie delle sue amiche. Ci dà speranza. Come la signora Luigina Monfrinotti, 87 anni, la donna che ha fatto nascere in casa i bambini di un’intera valle ai piedi del Monte Rosa.
Buona lettura,
Maurizio Molinari
Tutto ciò testimonia che la guerra dei jihadisti contro di noi è in pieno svolgimento.
Noi ve la raccontiamo grazie alla cronaca del nostro corrispondente Marco Zatterin, le testimonianze di Francesco Guerrera e Stefano Stefanini e l’analisi del nostro inviato in Medio Oriente, Giordano Stabile, sui disegni strategici del Califfo di Raqqa.
La giornata di guerra è descritta dai volti dei feriti, in quella fuga a piedi dall’aeroporto. Un’immagine che mi ha ricordato la folla di persone che scappava dal crollo del World Trade Center a Manhattan l’11 settembre 2001.
È un’altra tappa della feroce guerra in corso, a cui abbiamo dedicato una fake cover speciale, in cui il mio editoriale affronta il nodo della guerra e quello di Massimo Gramellini sfida la paura.
Pensiamo però che la vita sia più importante della morte e in prima pagina abbiamo voluto per questo le parole e i ventidue anni di Annalisa Riba. È una delle ragazze torinesi che sono sopravvissute all’incidente in Catalogna. Ha subito chiesto notizie delle sue amiche. Ci dà speranza. Come la signora Luigina Monfrinotti, 87 anni, la donna che ha fatto nascere in casa i bambini di un’intera valle ai piedi del Monte Rosa.
Buona lettura,
Maurizio Molinari






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