mercoledì 28 marzo 2018

Feticismi del Giorno: il rebus di ellekappa, il coccodrillino di Stéphane e il Dipo che elogia Emigratis.

In prima pagina.

Salta subito all'occhio la fotonotizia orizzontale a centro pagina oggi dedicata, a differenza di ieri, alla scomparsa di Fabrizio Frizzi. Mea culpa di Largo Fochetti?



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Da segnalare l'approdo in prima dello scrittore Paolo Di Paolo (proprio su Frizzi) e del torinese Paolo Griseri.

Nello Spazio Idee solo una faccina di NSDR e l'automarkettona di RLab.

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Dentro il giornale.

Il Cacciucco Politico, sette pagine, si riprende l'apertura dello sfoglio.

Da segnalare la prima puntata dell'inchiesta Come hanno votato le ex isole rosse, firmata dal già citato Paolo Griseri. Senza icona, però.


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Non c'è invece la rubrica della De Gregorio sulla sinistra smarrita. S'è fermata a sei? Vedremo.

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C'è, però, ellekappa, che oggi si diverte a proporci un rebus per solutori abili. Tutto in long edition.

E strizzando l'occhio a Bartez, ovviamente.


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L'endorsement del giorno è quello di Julian Assange, che intervistato da Stefania Maurizi dichiara di simpatizzare per i cinquestelle.


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Da non perdere il racconto di Filippo Ceccarelli sulla politica spettacolo (vedi caso Fico sull'autobus).

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Esteri: segnaliamo la lettera al Diretùr (stimato direttore) di Jesús Gracia Aldaz, ambasciatore di Spagna in Italia, che ha dei chiarimenti da fare sull'articolo di Andrea Bonanni del 26 marzo scorso.



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Neanche oggi doppio Pianeta Repubblica. Uffa.

Dalla promessa di Marione, il doppio Pianeta lo abbiamo (ri)visto solo una volta.

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Cronaca: Silvia Fumarola era in coda alla camera ardente di Fabrizio Frizzi.


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Non ci stancheremo mai di dirlo: se avete fretta e volete capire cosa sta succedendo nel Cacciucco della Politica, leggetevi il Punto quotidiano di Stefano Folli. Basta un colonnino per capire tutto e subito.


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Cultura: da non perdere la recensione di Leonetta Bentivoglio dell'unico romanzo (scritto nel 1971) di Alice Munro La vita delle ragazze e delle donne, che esce oggi per la prima volta in Italia da Einaudi.



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Spettacoli: piccolo coccodrillo, neanche firmato, della grandissima attrice francese Stéphane Audran protagonista, tra l'altro, del capolavoro di Luis Bunuel Il fascino discreto della borghesia. RIP.


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Strepitosa la doppia pagina fotografica, firmata dal fotocrate Michele Smargiassi, sul fotoromanzo di Cesare Zavattini, profeta del #MeToo.


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Sport: Gianni Mura commenta il buon pareggio dell'Italia contro l'Inghilterra a Wembley.

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Felici del ritorno in Nazionale del cestista Walter Fuochi. Ci voleva un altro ritorno, quello di Marco Pozzecco in panchina, per rileggere un pezzo del bravo Walter.


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Il solitamente mai citato Canal Grande del Dipo (al secolo Antonio Dipollina), oggi merita una menzione perchè tutto ci saremmo aspettati tranne che un giudizio così favorevole alla trasmissione Emigratis condotta dal foggiano Pio e Amedeo.

Precisiamo, anche al vostro FS Emigratis piace un sacco.


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La copertina dell'inserto tecnologico RLab, in edicola oggi col giornale.

1 commento:

Calaber ha detto...

Caro Pazzo,
va bene che la senatrice Casellati appena assurta allo scranno più alto di Palazzo Madama si è affrettata a chiarire che non vuole essere chiamata presidentessa bensì presidente, ma da un giornale come Repubblica il lettore si attenderebbe un maggior rispetto del linguaggio di genere. Invece, oggi, la bravissima Liana Milella per ben due volte utilizza, riferendosi a una donna, il maschile “gli” (“a lui”) al posto del femminile “le” (“a lei”). Che sia anche questo un segno del cedimento della sinistra alle ragioni (questa volta linguistiche) della destra, un inequivocabile indicatore dei tempi grami che viviamo?