lunedì 30 luglio 2018

Far finta di essere sani (parte quinta): cartoline, castronerie, traduzioni e tante altre belle cose.

E' finalmente partito il gioco di Repubblica che mette in palio dei viaggi a New York.

E giusto per tenere alta la polemica, la prima domanda del concorso parla di emigranti. Così, giusto per mettere carne al fuoco. Ma non ditelo a Salvini, tanto lui non legge Repubblica.


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Puntuale come ogni anno, ecco la cartolina di Gianni Mura al vostro FS. Un mito. 



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Marco Passarella, su Twitter, ci segnala un doppio errore di Repubblica.it


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Sabato scorso, la nostra amica Monica è tornata a tradurre, per Repubblica di carta inserto Fuoricampo, gli articoli del Paìs.


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Ancora su Twitter, Vasco ci segnala un altro errore di Repubblica.it


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Proseguiamo con gli errori, stavolta sul cartaceo. Ce li segnala il nostro amico Fabio P.

Il primo è da Robinson di due domeniche fa, a pagina 8. Valerio Mastandrea si scrive senza la prima erre.



Il secondo è su Repubblica di ieri: il nome completo di Maria Gallone è Maria Alessandra Gallone, lei ci tiene. 


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Sull'ultimo numero dell'inserto meheghino TuttoMilano, Paolo Berizzi nella sua bella rubrica Rebelot confessa di essere un tifosissimo dell'Atalanta. Bel feticismo.



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Nel film Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, il papà del protagonista a un certo punto sfoglia il Corrierone. Il film è ambientato nei primi anni ottanta e nel titolo si parla di Governo Craxi.


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Chiudiamo con una segnalazione che l'attento Saverio Lombardo ci ha inviato sulla nostra pagina  Facebook:

Da Prima Comunicazione - Bernard-Henri Lévy, filosofo e saggista francese nonchè editorialista del Corriere della Sera ha deciso, dopo 35 anni di collaborazione, di lasciare il quotidiano Rcs e passare da domani a La Stampa. Il giornale edito da GEDI e diretto da Maurizio Molinari che oggi si è assicurato un’altra prestigiosa firma, quella di Tahar Ben Jelloun, scrittore, poeta e saggista marocchino che interrompe la collaborazione con Repubblica.

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