martedì 25 maggio 2010

Cambio della guardia al Venerdì.



Tratto dal sito di Prima Comunicazione:

Attilio Giordano è il nuovo direttore del Venerdì di Repubblica dopo l’uscita di Laura Gnocchi. Nato in Sicilia, la regione dei suoi genitori, nel 1955 si è trasferito a Genova a otto anni e qui ha studiato (liceo scientifico, poi giurisprudenza)... prosegue qui

Ringraziamo Barbapapà per la segnalazione.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Diciamo che peggio di così il Venerdì non può andare, quindi solo meglio da ora in poi?..certo che se l'inizio è quella orrenda copertina del calcetto per i Mondiali con quel brutto servizio...mah...settiminale in crisi d'identità, non se se siete d'accordo...io non riesco a leggerci più di due pezzi
Riccardo Romana

Enrico Maria Porro ha detto...

Anche secondo me Il Venerdì è in calo di appeal. Tra l'altro la copertina col calcio balilla non mi sembra una novità. Già altre volte credo che l'abbiano utilizzata.

Anonimo ha detto...

Sai Enrico
io credo sia un settimanale che puzza di vecchio, sembrano gli anni Novanta...però nessuno qui ha commentato il pezzo della Soncini sulla Terrazza di Scola su D..paura di ritorsioni? Ma l'avete letto? Non era un po' fuori luogo per un femminile? Che c'azzecca? Mah dopio mah sempre complimenti per il lavoro a PPR peccato tu sia interista vabbè
RR

Enrico Maria Porro ha detto...

ciao riccardo. sull'inter, nessuno è perfetto.

sulla soncini, no comment. ho scelto di non averci più a che fare.

ciao.

Anonimo ha detto...

in effetti non faresti che fare pubblicità a una mediocre blogger...meglio Diablo Cody..condivido
RR

Laila ha detto...

Forse Enrico teme ritorsioni, però spesso ho letto su questo blog scontenti e lamenti per la Soncini.

Dico la mia: la Soncini su Repubbblica è un insulto all'impegno di tutti gli altri. Un insulto alle battaglie e ai discorsi di tutti i giornalisti per cui compriamo e leggiamo il giornale tutti i giorni.

Quel poco che rimane di voglia di partecipare e discutere non dovrebbe essere contraddetto con la Soncini che glorifica l'idiozia e snobba qualsiasi tipo di attività cerebrale...(non uso apposta la parola intelletto, con lei mi sembra fuori luogo, e comunque è talmente snobbona che è riuscita a demonizzare quel concetto lì: l'intelletto lo escludiamo a priori).

Per di più con quella scrittura wanna-be brillante ma che in realtà è solo confusa e inutilmente complicata.

Certo, la manderebbero tutti a cagare se scrivesse in maniera semplice che Tiziano Ferro è un mito, i Baustelle psueudo-intellettuali e la De Filippi un mostro sacro. Allora deve darsi un tono con quelle sintassi improbabili che lasciano sempre nel dubbio, tanto chi ha mai il tempo di rileggersi le sue frasi contorte? Io credo nessuno.

Ma è assurdo che su Repubblica dobbiamo leggere tante idiozie camuffate con un linguaggio incomprensibile. Che orrore.

Massi Feticista D'eccellenza ha detto...

Il Venerdì in crisi di identità? ma non mi pare proprio anzi, non riuscite a leggere più i ue pagine di fila? beh vi consiglio di leggere le sempre interessantissime pagine dedicate alla scienza. Auguri cmq al nuovo direttore, e un saluto alla Gnocchi che ha fatto un gran bel lavoro in tuti questi anni.

giò ha detto...

Ecco appunto: se devono ristrutturarlo, il venerdì, speriamo proprio che non facciano lo scempio schifoso che hanno fatto con D...

Anonimo ha detto...

Ragazzi il Venerdì è in crisi d'identità assoluta, oscilla tra un magazine over 60 e un settimanale popolare...non ha opinioni, è di una prevedibilità assoluta..di D non ne parliamo...quoto Giò e poi Laila fino all'inverosimile...la Soncini nun se pò leggere, soprattutto quando vuole fare la miniAspesi
RR

Anonimo ha detto...

A me il Venerdì piace quasi sempre, l'unica cosa che mi lascia freddo è lo spazio dedicato ai programmi TV perché questo sì dà l'idea di un magazine nazionalpopolare ;-). Ma gli articoli in genere li trovo ottimi (a svariati anni luce di distanza da SETTE o dal trapassato SPECCHIO della Stampa)... Fabrizio del '73

Stella ha detto...

sono d'accordissimo!!!

Non si capisce perché uno dovrebbe sforzarsi per leggere le cretinate scritte male della soncini invece di guardarsi direttamente la de filippi...se qualcuno dei nostri beniamini si degnasse di spiegarcelo ci farebbe un gran favore.

è un colpo al cuore ammetterlo, ma ormai io donna è meglio di d.

Anonimo ha detto...

La De Filippi almeno te la puoi guardare gratis..

aghost ha detto...

pia illusione, nulla di que che vedi in tv è gratis

Anonimo ha detto...

aghost, è vero: l'economia insegna che non esistono pasti gratis. però è pure vero che i costi possono essere indiretti, oppure può sostenerli qualcun altro al posto mio. Per esempio chi si compra la roba della pubblicità che finanzia il programma della De Filippi. Fatto sta che per D bisogna tirar fuori un euro e cinquanta. Per la De Filippi no.