Su largofochetti.it continuano gli esercizi di stile di Paolo Samarelli che racconta i gol più belli della giornata, con la matita e con la tastiera. Bravo.
Dopo 18 secondi sembrava di stare a Catania quando invece si era a
Torino. Il lancio di Vucinic pesca Asamoah in fuorigioco e da qui nasce
il gol del vantaggio juventino. Come una nemesi l'errore a favore "lava"
la testa dei bianconeri e li trascina nel tunnel della sconfitta dopo
(lo sanno tutti, non vedevano l'ora tutti, temevano quello tutti gli
juventini) 49 partite utili consecutive.
Ora nel tunnel ci siamo
davvero in blocco, niente isole felici, la sconfitta prima o poi arriva e
qui si parla di cinque anni per venire fuori dalla crisi, quella
economica. Vedrete che alla Juve ci vorrà molto meno, già mercoledì con i
danesi, in Champions, sarà quasi certamente vittoria.
Nei disegni c'è il secondo gol di Milito che porta avanti l'Inter nella partita.
Non
era facile tenere basso quel pallone arrivando in corsa sulla respinta
di Buffon. Probabilità altissime di tirare alle stelle ma Diego tiene il
corpo in avanti, impatto potente di pieno collo e quindi rasoterra di
stile.
Scivolando sul tablet si disegna da sola la rovesciata di
Enzino Maresca, una carriera da emigrante, piedi buoni in giro per
l'Europa, un palmares non indifferente; tra i successi 2 Coppe Uefa col
Siviglia e due gol in una finale, ha bussato alle porte del paradiso ma
mai una convocazione in nazionale. Nella migliore tradizione dei giovani
lontano da casa non se lo è ricordato mai nessuno e una volta tornato
forse anche qualche scetticismo.
La rovesciata. Non ci pensate,
non è mai un colpo che mira a piazzarla in un punto preciso. C'è solo un
idea che cerca le ali della fortuna. E' nell'intuizione il suo
capolavoro, nella pazzia di cercare un colpo di spalle alla porta e di
affrontare poi un atterraggio pericoloso. Se non si è in ottima forma è
sconsigliata dal medico. Se il corpo non è reattivo nella caduta i danni
possono essere anche gravi. Guardate Maresca, atterra con la mano
destra, rischio frattura scafoide, poi può seguire la contusione al
coccige e alla schiena meglio non pensare. Guardatela, non fatela, è
roba da alieni, consentita con prudenza nelle esibizioni in acqua e se
riesce la palla colpirà sicuramente qualcosa o qualcuno, danni anche lì e
riprovazione generale.
Sarete costretti a cambiare spiaggia.
Disegno anche per la schiacciata di testa di Gonzalo per il primo gol della Fiorentina.
Ricordate
la teoria del vecchio mister? L'ho citata qualche puntata fa. Se la
schiacci, il portiere non capisce dove va la palla. Utile anche nella
vita. Un comportamento troppo lineare è prevedibile, uno scarto spiazza,
la linea retta a volte non sempre paga. Provate a giocare a biliardo, i
birilli al centro, l'en plein e palla in buca, si sfrutta la sponda. Sì
lo so c'è da trovare quella giusta ma è un altro discorso.
Infine
storie di sostituti. Napoli, primo minuto di recupero, Aronica entrato
al 41'st non è ancora caldo nella testa, deve giocare solo qualche
minuto, è incerto. Riceve da Behrami e a occhi chiusi passa dietro, ci
sarà pure qualcuno in maglia azzurra, magari il portiere? C'è qualcuno
ma è Sansone entrato al 25' st nel Torino, lui sì che si è scaldato e
oggi ha voglia di dimostrare che vale il posto. Ne esce un lancio
perfetto, Sansone salta De Sanctis come un tappeto, controlla ballando e
appoggia in porta di piatto. Frittata e punti e sogni persi. E' una
formidabile metafora quella vista a Napoli e non bisogna colpevolizzare
Aronica. A chi non è capitato, siamo sempre con la convinzione e
l'applicazione giusta?
Se poi dall'altra parte c'è uno motivato sono dolori e quello motivato, come Sansone, c'è sempre, state sicuri.
Testi e disegni di Paolo Samarelli
1 commento:
Però anche lui scivola sulla vaccata che il gol rubato ha fatto più male alla Juve che all'Inter. Come il gol a freddo della Longobarda in casa della Roma... http://youtu.be/HaSiwmFDYYM
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