domenica 23 febbraio 2014

Il Corriere della Sfera si giustifica.

Il Corriere giustifica così la pubblicazione del tweet che anticipava la vittoria di Arisa al Festival:

«Arisa va “Controvento” e trionfa al Festival 2014»:finalissima di Sanremo, siamo nei frenetici minuti che precedono l’annuncio del verdetto decisivo e si sta esibendo la terna da cui uscirà il vincitore. In redazione l’ansia è palpabile: tra Arisa, Gualazzi & Bloody Beetrots e Renzo Rubino abbiamo la sensazione che trionferà la prima.
Una sensazione, rafforzata del dato che era arrivata davanti agli altri due nella classifica provvisoria del giovedì. Niente più:quest’anno dalla sala stampa non è arrivata nessuna notizia in anteprima, nessun annuncio embargato. Decidiamo però di fidarci del nostro istinto. E di preparare il titolo sulla vittoria di Arisa, esattamente come sopra, pronti a esportarlo, come si dice in gergo qui all’online, ovvero a pubblicarlo non appena ci sarà l’ufficialità. O a modificarlo immediatamente qualora ci fossimo sbagliati. Lo si fa sempre in questi casi, lo abbiamo sempre fatto, per non perdere nemmeno un secondo una volta che arriva l’annuncio.
Improvvisamente, sei minuti prima che Fazio ci dica chi ha vinto, veniamo subissati di sms e di telefonate: «Avete dato la notizia in anteprima» , «la sala stampa è nel panico», «Arisa è infuriata». È impossibile, rispondiamo, in homepage il titolo è ancora sulla terna e nel pezzo pure: «no, l’annuncio l’avete dato su twitter, sul profilo di corriereit». Ma dai, non è possibile. Andiamo a vedere. Purtroppo è vero: il nostro titolo di prova è finito sull’account ufficiale del nostro giornale. Un errore “tecnico” al quale stiamo cercando di dare una spiegazione tecnica .
Il problema è che Arisa vince davvero e noi in redazione e i nostri colleghi a Sanremo, veniamo accusati di aver violato un embargo che non c’è mai stato, mentre qualcuno più spiritoso ci attribuisce doti di preveggenza. Hai voglia a spiegare che le cose sono andate come sopra, ma è, incredibilmente, proprio così. Non ci resta che cancellare un tweet che non possiamo rivendicare. E chiedere scusa per uno scoop dato davvero per sbaglio.
da corriere.it

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