domenica 17 gennaio 2010

Tornano le frankicche (vintage). Parte prima.



Ciao Pazzo,
hai presente quando stai cercando qualcosa e ne trovi un'altra del tutto inaspettata? Ecco, la chicca è proprio questa testata mitica per una certa generazione, che è poi la nostra (più o meno). Non solo la testata però, intatta per un feticista, vale a dire che anche lo strappo e le lacerazioni sono parte integrante del tutto, anzi lo valorizzano. Ci sono pure le figurine annunciate. E così dopo il tuo post sulle "figu" Panini, io ne trovo altre dell'indimenticabile Corrierino. Se gradisci ti spedirò una squadra per sera, magari ne nasce una rubrica vintage. E poi nell'anno del Mondiale sudafricano si può omaggiare quel calcio che si amava e adesso non c'è più. Ma i ricordi, belli, servono proprio a questo: ad alimentare la favola bella che s'è vissuta un giorno.

Un caro abbraccio
Frank57.

Ciao Frank, manda, manda. Noi pubblichiamo. Un po' di sano amarcord non guasta, per noi vecchietti.

4 commenti:

Supersoul ha detto...

io quando vedo certe cose mi commuovo. Sarà l'età, sarà quel che sarà. Adesso ci manca solo che salti fuori una copertina del Vittorioso di Jacovitti ed è la volta che mi metto a piangere sul serio.
Ma anche una vecchia copertina della settimana enigmistica, o dei settimanali musicali giovanili tipo "Ciao Amici" o "Giovani".
Nostalgia Canaglia.

Frank57 ha detto...

Supersoul, ci si commuove tutti, mi pare e non credo che si tratti solo di una ragione anagrafica.
Per fortuna, credo, non ti farò piangere sul serio, perchè non ho quelle testate e nessuna copertina, neppure per sbaglio. Poi accade, ad un certo punto della vita, che si decide di disfarsi di parecchie cose, mai immaginando di doverle rimpiangere molti anni più tardi.
Davvero Canaglia la Nostalgia.

aghost ha detto...

scusate se divago leggermente, ho visto citare di settimana enigmistica (la rivista che vanta innumerevoli tentativi di imitazione), che è un caso unico nel panorama editoriale che mi ha sempre incuriosito, perché è sempre rimasta sè stessa e non si è mai rinnovata in quasi 80 anni di vita!

Solo di recente, mi pare, ci sono stati dei leggeri cedimenti, esempio nell'uso del colore per vignette e foto.

A farla breve, c'è un vignettista che mi piace tantissimo, allora, pensando che magari potesse aver pubblicato un libro di vignette, ho scritto alla redazione chiedendo di conoscerne il nome.

La risposta mi ha lasciato basito: “Egregio signor x,
in merito alla sua richiesta, ci spiace davvero, ma per una precisa scelta editoriale non possiamo dare nomi e informazioni relative a nostri collaboratori. Non ce ne voglia.
Cordiali saluti.
La Settimana Enigmistica”

Una scelta editoriale? Ma di che hanno paura?". Insomma sono rimasto molto deluso :(

Enrico Maria Porro ha detto...

Che strana questa cosa Aghost. Forse si aspettavano che glielo chiedessi con una frase crittografata che terminasse con una sciarada e che avesse all'interno un rebus con all'inizio un'anagramma. Forse allora...