martedì 24 gennaio 2012

Feticismi del 23 gennaio 2012.

Straordinario il pezzo di Filippo Ceccarelli sulla Lega. Erano mesi, forse un anno, che Filippo non graffiava così bene. Da PPR+.


Confermiamo la dipartita di Jenner Meletti dall'Isola del Giglio. Al suo posto arriva Corrado Zunino che fa compagnia a Laura Montanari. Il Nemico, invece, ha un solo inviato sull'isola ma ne ha un altro a Porto Santo Stefano.

Osservatorio Franceschini: non fai in tempo a parlarne bene che lui si riprendesubito la rivincita con un pezzo in perfetto stile "fuffa di Londra".


E adesso apriamo la lunga pagina sportiva del lunedì.
Maurizio Crosetti è contento. La sua Juve è campione d'inverno e lui ricama una poesia per dircelo


Nelle pagelle di Inter-Lazio, Stefano Scacchi abusa della parola più usata del momento: importante/i.
Gianni Mura, per esempio, non avrebbe mai scritto "due errori importanti". Avrebbe scritto "due errori gravi" o al limite "due errori pesanti".


L’Udinese è vice-vice campione d’inverno. E' l'incipit del pezzo da Udine dell'onnivoro Luigi Bolognini che ormai, col calcio, ci ha preso gusto.


Ed ecco il corpulento pezzo dal nostro non inviato alla Coppa d'Africa.


Dalla rubrica Schermaglie di Antonio Dipollina, il Dipo per gli amici feticisti.

2 commenti:

fabio p ha detto...

Certo, ci sono i refusi, i correttori non ci sono più eccetera. Ma certo c'è anche tanta gente che non sa come si scrivono le parole. Come il redattore che oggi in una brevina ha parlato del giornale tedesco "Der Spiegel" (chi si rivede) e pensando che si scrivesse come si pronuncia ha scritto "Spigel". A questo punto poteva fare trentuno e scrivere direttamente "Spighel".
E poi ci sono quelli che dopo 25 anni che Jovanotti è in giro non hanno ancora capito come si chiama e continuano a dire (anche allla radio) Jovannotti, con due n. E a volte, come fa oggi Carlo Brambilla, lo scrivono pure.

aghost ha detto...

Concordo. Ascolto di tanto in tanto con stupefazione, e neppure tanto infrequentemente da diversi giornalisti tv, il cognome "Napoletano" attribuito al presidente della Repubblica. Ma è mai possibile?